Dolce & Gabbana Italia Thunder vs Algeri Desert Hawks_Vincenzo Picardi_1Bergamo, 1 febbraio 2014 –Primo incontro della serata affidato al gigantesco inglese Joseph Joyce, che per la categoria dei supermassimi ha l’occasione per migliorare il già importante curriculum nel torneo. Affronta l’algerino Fatah Touahar. Il primo round tra i due pugili vive di lunghe fasi di studio fino a che Joyce non chiude meglio, sia per movimento che per qualche buon colpo portato. Touahar cerca di fare il possibile, ma Joyce alza il ritmo già dal secondo round. L’algerino è trattato alla stregua di un sacco da allenamento ed è contato per due volte. Coraggiosamente l’algerino cerca di continuare, ma all’inglese basta una semplice sfuriata perché l’arbitro chiuda prima del limite. Bella vittoria quindi per un Joyce in grande spolvero.

Joseph Joyce – Fateh Touahar TKO 3 ROUND

 Buona impressione aveva destato all’esordio in Argentina il mediomassimo olandese Peter Muellenberg, alla prima stagione nelle WSB sotto le insegne della Dolce & Gabbana Italia Thunder, che stasera affronta il diciannovenne algerino Hichem Kaalaour. Il giovane algerino prova a tenere il ring con personalità, Muellenberg non soffre e controlla con autorità. L’olandese cerca la fiammata improvvisa già alla seconda ripresa, l’algerino è sorpreso, ma continua a tenere il ring e a cercare la replica. Il pressing dell’olandese è costante e fastidioso, Kaalaour fa il possibile, ma spesso deve solo subire. Il tema del match è ormai chiaro, Muellenberg controlla l’avversario con calma e pazienza cercando il colpo pesante, Nel quarto round Kaalaour sfrutta qualche fase di pausa di Muellenberg, ma se l’olandese accorcia la distanza per l’algerino sono dolori. L’ultimo round non cambia ciò che si è già visto, Kaalaour subisce anche due conteggi sul finale, arriva faticosamente alla fine e per Muellenberg è una vittoria chiara e meritata.

Peter Muellenberg – Hichem Kaalaour – 3-0

50-43; 50-44; 50-44

Riccardo Pintaudi, per i pesi welter, deve vendicare la sconfitta subita in Argentina contro il forte Castano, e stasera se la vede con un avversario apparentemente alla sua portata, l’algerino Sofiane Tabi. L’italiano inizia forte il primo round, Tabi non ci sta e i ritmi sono subito altissimi. L’algerino spinge sull’acceleratore sul finale, ma Pintaudi porta a casa la ripresa. Nel secondo round Tabi pare più preciso nel contrastare le sfuriate di Pintaudi, l’algerino è più pesante sul finale e il match si mantiene bello ed equilibrato. Tabi attacca con decisione a inizio terza ripresa, Pintaudi cerca la replica e il match si scalda ancora, con maggiore precisione dell’algerino. La quarta ripresa è ruvida e si vede poca precisione, la battaglia si fa intensa e i pochi colpi puliti sono ancora di Pintaudi. Tabi deve cercare il tutto per tutto nell’ultimo round, Pintaudi si difende bene, fa scorrere il tempo senza soffrire e per lui c’è una vittoria di grande importanza, personale e per la squadra.

Riccardo Pintaudi – Sofiane Tabi 3-0

48-47; 48-47; 48-47

Domenico Mirko Valentino, il peso leggero scelto da Damiani per questa serata, ha un cliente tutt’altro che semplice, il giovane algerino Reda Benbaziz, oro l’anno scorso ai Giochi del Mediterraneo. Anche per Valentino si tratta della seconda prova stagionale. Il match è immediatamente teso e spettacolare, Banbaziz è buon pugile come si prevedeva, ma Valentino ha una classe e una varietà di colpi non ancora alla portata del giovane avversario. Il campano fa suo tranquillamente il primo round, mostra ancora le cose migliori nel secondo, nel terzo si mostra di nuovo più tecnico, preciso e veloce, ma l’algerino mostra buone qualità e va anche lui a segno. Valentino è ormai in grande vantaggio ai punti, Damiani lo invita a non deconcentrarsi; il campione italiano esegue e Benbaziz non trova più spazi. Il quarto e il quinto round sono solo una passerella per Valentino, la sua è una vittoria chiara e importante.

Domenico Valentino – Reda Benbaziz 3-0

50-45; 50-45; 50-45

L’ultimo incontro della serata è quello che vede il peso mosca Vincenzo Picardi, alla seconda prova stagionale nelle WSB, opposto all’algerino Amine Khentache, pugile di relativa esperienza che contro il campano dovrebbe pagare dazio. Il nordafricano può usare leve più lunghe, ma Picardi sfrutta la velocità, accorcia la distanza con maestria e non ha difficoltà a entrare nella guardia avversaria. Il secondo round è ruvido, si vedono alcune scorrettezze, Khentache tiene bene il ring, ma Picardi la fa da padrone. Il match è ideale per mostrare tutto il mestiere e l’esperienza del pugile campano, che infatti non si fa pregare e l’avversario passa molte fasi del terzo round senza capire da che parte gli arrivino i colpi. Nel quarto round Picardi fa accademia e per Khentache c’è un po’ di fiato e qualche spazio. Nell’ultimo round c’è poco o nulla da segnalare, se non il controllo totale di Picardi nel match, con qualche buon destro, ma soprattutto con una perfetta tenuta atletica, fino a un incredibile morso di Khentache sulla spalla dell’italiano.

Vincenzo Picardi – Amine Khentache 3-0 (Nella foto)

50-44; 50-44; 49-45

 

 Photo Credits: Fabio Bozzani

 

Guia Peres

Dolce & Gabbana Italia Thunder

Press Office

Di Alfredo

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