Schermata 2010-02-09 a 08.42.17Non sappiamo quale sia stata la motivazione… ma la scultura ci piace! un Cristo che cerca di difendersi. Un pezzo di ulivo e un’idea che lo perseguitava da mesi. Sono questi gli ingredienti che hanno spinto Achille Làiti, 58 anni, affermato scultore di Fosse, a prendere in mano martello e scalpello per dar forma e sostanza a un Cristo che, liberate le mani, scende dalla croce, antico strumento di tortura divenuto simbolo di fede, per alzarle verso il cielo munite di guantoni da pugilato. Bandito da scuole e uffici pubblici, provocatoriamente ha deciso di difendersi da solo. Questa l’interpretazione del Cristo-pugile, ancora in lavorazione, fornita dall’artista («non mi è stato commissionato, lo faccio per me», precisa). Dietro casa, col termometro sotto zero, sta lavorando su un pezzo di marmo che presto avrà preso forma. «È una vergogna», conclude, «che, con la scusa di offendere altre religioni, si debba bandire il crocifisso».

Di Massimo

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