Il fallito tentativo di conquistare il titolo mondiale dei pesi mediomassimi ha spinto Doug Jones a trovare nuovi stimoli tra i pesi massimi. Sconfitto prima del limite Zora Folley nella rivincita, accettò di misurarsi con il giovane imbattuto Cassius Clay, vincitore della medaglia d’oro alle olimpiadi di Roma del 1960. Il match con il “labbro di Louisville” si svolse il 13 marzo 1963 nel Madison Square Garden di New York sulla distanza delle 10 riprese. Le non trascurabili doti pugilistiche di Jones crearono diverse difficoltà al protetto di Angelo Dundee: nel secondo round finì sulle corde per effetto di un preciso destro al volto. Al termine del confronto il verdetto ai punti andò a Clay, tra i fischi del pubblico presente, che rivolse a Jones gli applausi del vincitore. Le agenzie di stampa specializzata si divisero: l’Associated Press valutò il combattimento con 5-4-1 per Jones mentre la United Press International vide 6-3-1 per Clay. La rivista Ring Magazine attribuì alla sfida l’etichetta di combattimento dell’anno 1963.Doug_Jones_Boxer2

Di Alfredo

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