Straneo-libroDalla sala operatoria alla gloria. A 35 anni la Straneo diventa la più forte maratoneta italiana. Argento europeo e mondiale.                                                                                                                          

Valeria fa “gli” Olimpiadi – Valeria Straneo, Marco Tarozzi – Minerva Edizioni – Pag. 136 – Euro 12.00                                                                                                                                                       

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Antico detto che vale per molti. Non per Valeria Straneo, che ha scoperto di essere il talento assoluto della maratona italiana a 35 anni. Quando l’opera solitamente è nella parte conclusiva. In verità la signora Valeria, classe 1976, sposata con Manlio buon ostacolista sui 400 metri, mamma di Leonardo e Arianna, a ottenere qualcosa dalla corsa ci aveva già provato anni prima. Addirittura dai Giochi della Gioventù. Avanti al piccolo trotto fino al momento delle scelta tra sport e studio. Da piemontese tosta sceglie l’università a tempo pieno, lungo un percorso completo, internazionale. Studia in Francia e in California, abbeverandosi ad ogni fontana del sapere. Nel 2001 si laurea in lingue e letteratura moderna all’Università di Torino. La sua prima maratona nel 2000 proprio nella città della Mole. “Chiusi in 3.32’ e mi parve una bella impresa. Mi ero allenata alla media di 10 km. al giorno per un mese. La presi come una sana scampagnata. Mai avrei pensato che qualche anno dopo, sarebbe diventato un mestiere retribuito”. Qualcosa cambia nel 2002, quando conosce Beatrice Brossa, che resterà sempre la sua allenatrice, anche se allora il mondo di Valeria è ben lontano dai vertici assoluti. Lei si sente un tapasciona felice. Il talento c’è ma spunta quasi a sua insaputa. L’intervento chirurgico nel 2011, rappresenta il disco verde ad una scalata incredibile. L’anno dopo é tricolore sulla mezza alla Roma-Ostia (1.07’46”), record italiano in maratona a Rotterdam in 2.23’44”. Ottava ai Giochi di Londra, argento ai mondiali di  Mosca (2013) dopo aver conteso l’oro alla plurimedagliata Kiplagat, fino all’ultimo. Lo scorso agosto altro argento europeo a Zurigo. Valeria ha spezzato molti tabù anagrafici, ha zittito i soliti addetti ai sospetti e messo in carniere altre imprese, correndo in tutto il mondo. La sua storia è stupenda, perché lei è la più straordinaria protagonista di una favola per tutte le età. Sa benissimo che arriverà il momento del ritorno a casa, ma sa perfettamente che nulla cambierà, perché nella sua vita nulla è cambiato.                                                                                                                                                          

Giuliano Orlando

Di Alfredo