La sera del 13 apile nella Lanxess-Arena di Colonia, nella regione tedesca denominata Renania Settentrionale-Vestfalia, il campione WBA super champion dei pesi medi Felix Sturm ha riscattato la non esaltante prova fornita lo scorso dicembre a Mannheim, imponendosi per abbandono a Sebastian Zbik, in un atteso confronto tra tedeschi. Il 33enne Sturm era reduce dal pari conseguito contro l’imbattuto inglese Martin Murray, deciso al termine delle 12 riprese da un verdetto diviso.
La prima cintura mondiale WBA di Sturm risale al 2006. Lo stesso anno la cedette allo spagnolo Javier Castillejo alla prima difesa. L’anno seguente la tolse al madrileno e da allora l’ha difesa 12 volte, con 10 successi (4 prima del limite) e 2 verdetti di parità. Nel 2010 gli è arrivato il riconoscimento di supercampione WBA delle 160 libbre, mantenendo il massimo livello mondiale quattro volte.


L’ultima difesa contro il valido Zbik, ex titolare WBC della categoria, è stata superba per la tattica, la perseveranza nelle azioni imposte e la fermezza nell’imporre la sua superiorità e perseguire il risultato finale. Fino alla nona ripresa il match è stato vivace e combattuto, con scambi di colpi di elevata fattura. I due pugili, alla presenza di circa 13mila spettatori paganti, hanno messo in campo tutte le energie disponibili, senza tregua e con il massimo fairplay. L’arbitro Raul Caiz Sr è intervenuto la prima volta solo alla fine della settima ripresa per separare i due pugnaci protagonisti.
L’arma vincente di Sturm è stato il sinistro lungo che ha azionato in modo instancabile fin dalla prima ripresa. Il suo avversario ha cercato la corta distanza per lavorare al corpo. Nel secondo round lo sfidante si rende protagonista di azioni incalzanti con colpi scagliati al bersaglio grosso ed al capo del campione. Sturm riguadagna la distanza con l’impiego dell’impietoso sinistro che alla lunga sarà logorante. Zbik non si perde d’animo ed infittisce l’uso dell’uno-due di colpi lunghi, evitando molti fendenti sinistri del campione con un valente movimento sul tronco.
L’inizio della terza frazione vede primeggiare lo sfidante che dopo buoni sinistri e destri trova la strada per piazzare il montante. Il campione migliora la sua strategia ed accompagna i suoi colpi a rapidi movimenti sul tronco. Zbik non abbandona la sua offensiva e con rinnovata energia impone al campione l’arretramento. Ma Sturm sa usare con avvedutezza il sinistro di sbarramento. Nel quarto tempo il campione, avaro di destri fino alla tornata precedente, trova la misura per accompagnare al sinistro lungo il montante destro. Il suo avversario continua a cercare i diversi bersagli, sopra e sotto, che si aprono di tanto in tanto, infittendo l’uso del montante destro. Lo sfidante appare segnato sotto l’occhio sinistro.
La quinta ripresa inizia con un Zbik proteso all’attacco. Sturm inizia a guadagnare il centro del quadrato per dettare le regole della gara. Lo sfidante riprende con combinazioni tonanti prodotti da  montanti di destro e ganci di sinistro. Il ritmo diventa molto sostenuto e gli scambi incrociati con ganci incisivi penetrano sempre di più la guardia avversaria. Nel sesto round Sturm impone nuovamente il suo sinistro con passi in avanti che cstringono Zbik a fare retromarcia. Sturm trova maggiore spazio ed insiste con il sinistro, trascurando l’impiego del destro. Lo sfidante replica ed il campione carica i colpi nel tentativo di dare la svolta al match. Poi trova lo spazio con pesanti combinazioni di ganci a due mani.
L’equilibrio riemerge negli scambi della settima frazione. Sturm trova una maggiore mobilità sul tronco mentre Zbik va a segno con montanti e ganci portati al tronco ed al viso. Il campione chiude prima del riposo con due montanti destri di notevole lavorazione. Nei tre minuti di lotta l’arbitro è interventuo solo due volte per separare i pugili. Nel nono tempo il campione si piazza senza mezzi termini al centro del ring ed inizia ad azionare il sinistro come un pistone. Poi fa seguire pesanti destri che lo portanto a governare il confronto e a dare l’esatta portata del suo dominio. Zbik non rimane inoperoso e lotta con abilità e cuore per lasciare l’impronta della sua presenza. Nell’intervallo prima della decima ripresa l’angolo dello sfidante decide di abbandonare e l’arbitro segnala con gesti che il match finisce lì.
Sturm rimane campione WBA super champion dei pesi medi e Zbik, 30 anni compiuti da poco, un pugile meritevole della sfida. Sturm ha registrato la vittoria numero 37 (16 prima del limite) contro 2 insuccessi e 2 pareggi. Zbik, campione WBC interim dalla conquista del titolo vacante nel 2009 contro il romano Domenico Spada alla perdita nel 2011 con il messicano Julio Cesar Chavez Jr, ha conosciuto la seconda sconfitta dopo 30 trionfi (10 prima del limite).

La tedesca Nadia Raoui, 37 anni in giugno, ha mantenuto la sua cintura WIBF dei pesi mosca quando ha respinto con decisione unanime in 10 riprese la statunitense Eileen Olszewski, 43 anni di stirpe hawaiiana. Raoui, 14-1-1 (3), vanta una vittoria ai punti sull’italiana Maria Rosa Tabbuso, ottenuta in Germania nel 2009. Olszewski, 7-4-2 (0), ha combattuto in Italia nel 2008 ed è stata sconfitta in 10 riprese da Simona Galassi.

Il peso massimo Denis Boytsov, russo di 26 anni residente in Germania, ha confermato le sue aspirazioni internazionali nel confronto con Dominick Guinn, statunitense di 36 anni. L’invitto Boytsov, 31-0-0 (25), si è imposto con decisione unanime in 10 tempi dopo aver dominato il confronto con il valente Guinn, 33-9-1 (22). Questi i cartellini a favore dell’europeo: 100-90, 100-90 e 99-91.

Foto tratta da www.boxing.de

Primiano Michele Schiavone

Fonte: www.sportenote.com

 

Di Alfredo

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi