10152391_10152066357486267_1255882877_ndi Giuliano Orlando

Premessa d’obbligo: in concomitanza con l’avvio della Talent League of Boxing, sono stati convocati agli allenamenti in previsione del dual match Italia-Francia, il 3 e 5 aprile e del torneo internazionale Bee Gee di Helsinki (Finlandia) dal 10 al 12 aprile 16 pugili, dei quali almeno una decina iscritta al torneo partito sabato da Torino e proseguito domenica nei gironi B e C. Questo per capire come in alcuni casi, i tecnici hanno dovuto fare di necessità virtù. Un pedaggio necessario, anche se la disponibilità di Bergamasco è nota, certi appuntamenti vanno rispettati e le scelte non sono così ampie da soddisfare tutti. Prima di entrare nel dettaglio degli incontri, riscontriamo alcune situazioni. A giudizio di molti comitati, tre pugili per categoria sono pochi, come va rivista la normativa che vieta il salto di categoria. Aggiustamenti fattibili in corso d’opera, visto che è la prima edizione. Le WSB, che pure disponevano e dispongono di forti mezzi economici, in avvio dovettero correggere norme e valutazioni. E ancora oggi sono ben lontani dall’aver risolto il problema di arbitri e giudizi validi ed equi. Dopo quattro edizioni.

Questi i risultati della prima giornata. Nel girone A, in quel di Torino, i Cobra Longobardi (nella foto), ovvero la Lombardia, stendono i padroni di casa, le Tigri Sabaude che su otto incontri ne conquistano uno solo, grazie al medio albanese Ndreu Josephin, dato vincitore su Nicholas Esposito, con un verdetto a giudizio quasi unanime, definito casalingo. Per gli ospiti sette successi, riportati da Di Savino (56), Bencorichi (60), Perrulli (64), Ferreri (69), Scardina (81), Rondena (91) e Alessio Spahiu (+91). La Lombardia, al cui vertice tecnico ci sono i maestri Pierri, Pomè e Pasqualetti, si conferma  molto solida con validi ricambi, anche se non dispone di punte come la Campania e il Lazio.

Il Girone B debutta con la sfida a Collemarino (An) tra le Volpi Bizantine (Emilia e Marche) e i toscani Destrieri Etruschi, confronto decurtato in due categorie (91 e +91), segnale preoccupante, visto che entrambe le franchigie sulla carta disponevano di almeno due nomi. Vincono i padroni di casa con quattro vittorie e due sconfitte. Buone le prestazioni tra i locali, di Barile (56) un torello inarrestabile, di Colaceci (60) romano di buona scuola, bene attrezzato, di Marvin Perugino (69) che unisce esperienza e buona scuola, anche se lento a partire. Si conferma la grinta e anche il talento di Bellancini, cesenate da seguire nei medi: ottimo ritmo e precisione, contro un indomito Serci, squalificato per testa basa, veterano toscano, che nulla ha potuto contro un rivale più abile e veloce.  Gli ospiti si sono imposti con Cocolos, romeno integrato a Grosseto, del Fight Gym di Raffaele D’Amico, presidente il mitico Raffi. Il “toscano” ha prevalso d’un soffio su Larry Perugini nei 64 kg., altrettanto risicato il successo del trentenne Furiosi, campione toscano, allievo del Boxing Firenze che ha mantenuto alto il ritmo, mettendo in difficoltà l’anconetano Cesaroni, più alto ma troppo statico.

Nel girone C, il turno inaugurale al Polifunzionale Soccavo alle porte di Napoli, per l’organizzazione di Elio Cotena. Come da pronostico vincono gli Squali Borboni (Campania e Calabria) contro i Lupi Briganti (Puglia e Basilicata, Abruzzo e Molise) che non si sono fatti intimidire e forse meritavano qualcosa in più di due vittorie. E’ pur vero che gli Squali hanno fatto a meno di qualche titolare per impegni in azzurri, schierando nel complesso ottimi elementi come Cipriano (56), Cosenza (60), Dario Morello (69) vincitori chiari e Gianluca Picardi (64), che non è l’ultimo arrivato, ma che di fronte a Vangeli a parere unanime aveva perduto. Spiace che due giudici abbiamo visto una vittoria del campano, che non ci stava proprio. In buona fede, ma anche modesti nella valutazione del match. Che non è meno grave. C’è voluto l’intervento del presidente campano, per evitare il ritiro dei Lupi. Un precedente che speriamo non si ripeta. Ci sono stati  tre pareggi, compreso quello dei +91 tra Indaco, tondo e impreciso contro Solimene allievo di Cardamone, fisico notevole, generoso anche se tecnicamente modesto. Il successo 11-5 degli Squali è sotto le attese.

Il prossimo turno. Nel girone A, domenica 13 aprile, in quel di Cinisello  Balsamo (Mi) per l’organizzazione della Rocky Marciano, il lombardi ospitano i Leoni di S. Marco, guidati dal campione nazionale Festosi che affronterà Tatulli della Forze e Coraggio del maestro Vincenzo Ciotoli, è il clou della riunione, che chiarirà la favorita alle semifinali. Presente Roberto Cammarelle. Riposano le Tigri Sabaude. Girone B: sabato 12 aprile, debuttano il Falchi Legionari, ovvero il Lazio che punta al successo finale, giustificato da elementi di alto valore in tutte le categorie. Sbarcano a Livorno, dove l’attendono i Destrieri Etruschi che nella città labronica sperano di avere in squadra il capitano Turchi, se non andrà al Torneo Bee Gee in Finlandia. Girone C. Riposa la Campania e Calabria, entrano in scena le Pantere Aragonesi (Sicilia-Sardegna) tuttta da scoprire ma da non sottovalutare, contando su Luca Melis (64), Crivello (69), Ranno (75), Cavallaro e Rosciglione (81) e La Mattina (+91). Approdano nelle Puglie dei Lupi Briganti Rionero in Vulture (Pz), piuttosto affamati di vittorie dopo il primo turno.

Formula sulla carta sicuramente indovinata. Ai fatti qualche problema deve essere ancora risolto. A cominciare dalla promozione e la necessità di scovare un’emittente, per ogni girone, visto che l’unico appuntamento televisivo è fissato alla finalissima (14 settembre). Diversamente la Talent Leauge of Boxing, rischia di restare solo una bella idea, nota alle fasce regionali. Che non penso sia il traguardo massimo desiderato da Roberto Cammarelle e auspicato dalla FPI, che in questa rassegna ci crede, eccome. Chiarisco subito che l’annotazione non è una critica, altrimenti qualcuno si impermalisce. Personalmente sono favorevole al 100% alla manifestazione. Soltanto che da osservatore, (mi è concesso?), riscontro che l’evento in partenza ha avuto solo eco locale. I quotidiani nazionali, ovvero il cartaceo, esclusa la “Gazzetta dello Sport”, che ne ha parlato sia sull’edizione nazionale ancor più in quella lombarda, non hanno riportato nulla o quasi. Di chi la colpa? Una volta era d’uso mandare un comunicato stampa a tutti i quotidiani, adesso si ritiene che usando il sito, sia dovere delle redazioni andare a cercare la notizia. I risultati sembrano smentire questa ipotesi. Alcuni comitati regionali hanno operato attivamente, dando notizie prima e dopo gli incontri. In particolare la Puglia che ha un sito veramente attivo e documentato, anche l’Emilia si è attivata. La Lombardia, il Piemonte e il Veneto ci auguriamo si sveglino, per non perdere il treno. Insisto sui Comitati Regionali, perché sono loro che debbono trovare le fonti per dare visione all’evento. Ci sono emittenti locali che possono dare riscontro, ma occorre contattarle, per ottenere attenzione. Purtroppo c’è ancora chi crede che siano loro a cercare la manifestazione e non il contrario. Detto questo è anche doveroso dare atto ai Comitati, in particolare ai tecnici preposti alla formazione delle squadre, di aver svolto un lavoro enorme, non ignorando le problematiche e la non trascurabile concomitanza con gli impegni della nazionale.

Di Alfredo