Kiev, 19 aprile 2013 – Sconfitta amara per i Dolce & Gabbana Italia Thunder che salutano la stagione 2012-2013 delle World Series of Boxing con un pesante 5-0 a favore della franchigia ucraina. Serve solo come match di esibizione quello di Daniele Limone, che non è rientrato nei limiti di peso della categoria dei gallo, regalando di fatto il punto al suo avversario, l’ucraino Mykola Butsenko. Il match lo conduce Butsenko, che ha già battuto Limone durante la fase preliminare. Limone cerca di fare il possibile ma raramente riesce ad andare a segno. Le riprese si trascinano tutte uguali con l’atleta di casa padrone del ring e Limone a fare solo il comprimario. Essendo una esibizione, l’arbitro alza alla fine il braccio di entrambi, ma l’Ucraina è già sull’1-0. Mykola Butsenko – Daniele Limone 3-0

E’ una sfida da sogno quella all’altezza dei pesi leggeri tra Domenico Valentino e Vasyl Lomachenko (nella foto). Sul ring salgono svariati titoli mondiali, olimpici e altre medaglie preziose frutto della carriera di entrambi. Una sfida veramente di rilievo internazionale. Valentino inizia molto cauto e con grande attenzione, cercando di colpire da lontano e di non permettere al rivale di scambiare a corta distanza. Tra il tripudio del pubblico è Lomachenko che porta i colpi più pericolosi, dall’alto di una classe e una tecnica davvero mondiali, l’italiano aspetta che si apra qualche spazio per portare le sue combinazioni. Lomachenko impressiona anche per la mobilità e per il modo in cui schiva e entra nella guardia di Valentino, che in questa fase può solo incassare. Nel secondo round c’è il controllo medico, si va avanti ma Lomachenko è totalmente padrone del match. Nel terzo round Lomachenko cerca di chiudere prima del limite con due terribili ganci sinistri, l’italiano mostra coraggio ma non sembra in grado di poter resistere alla furia dell’avversario. Lomachenko combatte in scioltezza e Valentino non riesce ad alleggerire la pressione. Le ultime due riprese non aggiungono nulla a ciò che già si è visto, Valentino è uomo coraggioso, ma il match lo vince, anzi lo domina Lomachenko. Vasyl Lomachenko – Domenico Valentino 3-0 50-45; 50-45; 50-45

Nei pesi medi è sulla carta molto impegnativo il compito che attende Michel Tavares, il bravo francese della squadra italiana, che ha di fronte un avversario durissimo come Dmytro Mytrofanov. Il match è anche una rivincita di un incontro tra i due che arrise al francese. Tavares è più alto e cerca di far valere la lunga distanza, l’ucraino invece tenta di entrare nella guardia del francese per scaricare preferibilmente dei corti ganci destri. Mytrofanov fa il match e insegue il rivale, ma Tavares si difende bene e cerca insistentemente di centrare il rivale, che però mostra maggiore continuità. Il match è piacevole, non ci sono pause e Tavares combatte con grande dignità. Nei cartellini dei giudici c’è il pari su due mentre il terzo vede in vantaggio l’ucraino; il match è aperto e Tavares può ancora dire la sua. Nella terza ripresa Mytrofanov si fa largamente preferire, in quella successiva Tavares tenta di dare il tutto per tutto e ad andare anche alla corta distanza, il terreno però più favorevole all’avversario. Il match si mantiene interessante e Tavares riesce spesso a replicare ai colpi di Mytrofanov con profitto. Il round è unanimemente per Tavares, che torna quindi in parità su due cartellini, il match lo decide l’ultimo round. Tavares deve giocare d’anticipo, Mytrofanv attacca e i due spesso vanno in clinch. Mytrofanov colpisce con i montanti, il francese reagisce con i diretti. Il match si chiude sul filo di lana, la parola definitiva spetta ai giudici. Il verdetto è però unanime e d’un soffio per Mytrofanov. Dmytro Mytrofanov – Michel Tavares 3-0 48-47; 49-46; 48-47

Nei pesi mediomassimi Abdelhafid Benchabla, l’algerino che ha dimostrato classe e potenza, affronta l’ucraino Oleksandr Gvozdyk. Gvozdyk, bronzo olimpico a Londra, imbattuto nelle WSB. Match molto tattico nella prima ripresa, i due si conoscono bene. L’algerino cerca l’azione da lontano, ma deve stare attento agli anticipi di Gvozdyk. Quest’ultimo accelera il ritmo nella seconda ripresa e giustamente i giudici gli assegnano la ripresa: perfetta parità nei cartellini dopo i due tempi. I ritmi si alzano vertiginosamente all’inizio del terzo round, Benchabla pare aver capito che deve usare maggiormente il jab sinistro e Gvozdyk subisce. I colpi si incrociano e l’algerino mostra di poter tenere perfettamente il ring di fronte al più titolato avversario. Benchabla passa a condurre su due cartellini su tre, Gvozdyk allora attacca furiosamente, con l’algerino che potrebbe ben agire di rimessa. L’ucraino invece mette qualche buon colpo che fa infiammare il pubblico, cosa che lo porta a essere nettamente in vantaggio su un cartellino e in parità sugli altri due. Si decide tutto nell’ultimo round, Gvozdyk la mette in rissa e Benchabla soffre per trovare la sua misura preferita, gli scambi si susseguono feroci e il match termina con i contendenti stanchissimi. Per i giudici però il verdetto è non unanime. Oleksandr Gvozdyk – Abdelhafid Benchabla 2-1 48-47; 47-48; 48-47

Tony Yoka, peso massimo giovanissimo ma già molto forte, affronta Rostyslav Arkhypenko, avversario sicuramente alla portata. Yoka ha dalla sua una maggiore altezza e un notevole allungo, capacità che Arkhypenko cerca di annullare con la velocità d’esecuzione e di limitazione della distanza. Yoka controlla il primo round senza praticamente soffrire e i giudici glielo danno all’unisono. Il francese prosegue con la tattica giusta, tiene lontano l’avversario a forza di jab e agisce con il montante o il gancio se l’ucraino si avvicina. E’ un altro round molto tranquillo per il francese, perché Arkhypenko raramente gli crea problemi. In due cartellini infatti Yoka sta prendendo il volo, il match è pari per il terzo. Nella terza ripresa l’ucraino ci prova sospinto dal pubblico, mettendo in difficoltà il pugile francese. La ripresa viene assegnata unanimemente all’ucraino, ma Yoka è ancora in vantaggio. Lo stesso tema si ripete nel quarto round, che si chiude con un gancio di Arkhypenko. L’ucraino attacca, Yoka accusa un po’ la stanchezza e la brillantezza di inizio match se ne è andata. Yoka finisce stanchissimo. Si va alla lettura dei cartellini, con gli ucraini che già festeggiano: con decisione unanime vince Arkhypenko. Rostyslav Arkhypenko – Tony Yoka 3-0 48-47; 48-47; 48-47 Le Finali della stagione 2012-2013 delle World Series of Boxing si terranno ad Astana, in Kazakhstan, venerdì 10 e sabato 11 maggio.

Di Alfredo

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