di Stefano Buttafuoco

Il 25 Maggio Riccardo Lecca (7-0-0) salirà sul ring contro Ronny MacField (13-27-3) in un incontro di preparazione alla sfida contro Di Fiore (15-8-2) previsto per il mese di Luglio e valevole per il titolo italiano dei pesi superwelter. Il boxeur romano, già campione intercontinentale di KickBoxe, ha fatto negli ultimi anni dei miglioramenti evidenti anche sul piano della tecnica pura pugilistica meritandosi questa importante chance all’indomani della decisione di Orlando Fiordigiglio (l’attuale campione) di lasciare vacante la cintura nazionale per battersi per il titolo dell’Unione Europea.La riunione denominata “Boxing Warfare II” si svolgerà ad Ostia al Padiglione dello Sport (Viale Cardinal Ginnasi n° 38) e sarà organizzata da Invictus Arena Promotions e Chiavarini Boxing Promotions. Abbiamo contattato il trentaquattrenne atleta capitolino per sapere come sta procedendo la preparazione a questo appuntamento. Riccardo, che match sarà contro Di Fiore ?

“Sarà un match chiaramente difficile. Lui è molto bravo tecnicamente e dovrò attaccarlo fin dalle prime battute cercando di non farlo ragionare. Mi sto preparando per questo ed in questo senso il test match del 25 Maggio potrà farmi capire che punto della preparazione ho raggiunto”.

Con chi ti stai allenando e dove?

“Io ho una mia palestra (la Fitness Factory a Roma), ma mi sto preparando con il mio maestro Eugenio Agnuzzi presso la Profighting. Quà ho la fortuna di fare sparring con pugili di grande livello quali Emanuele Blandamura (che ha peraltro già combattuto contro Di Fiore nel 2008), Emanuele Della Rosa, Domenico Spada e tanti altri…. Mi sento molto bene, attaccare è la cosa che mi riesce meglio, ma il favorito resta il mio avversario se non altro per la sua maggiore esperienza a questo tipo di incontri”

Come riesci a armonizzare le tue due diverse carriere professionistiche (da pugile e da kickboxeur) ?

“Con la Kick ho raggiunto già traguardi importanti ed ora come ora combatto solo per titoli internazionali. Quando ho iniziato la boxe (circa 3 anni fa) il mio sogno era fare il titolo italiano. Ora che ci sono riuscito spero di prendermi anche nella noble art le stesse soddisfazioni che ho ricevuto dalla Kick. Ma andiamo per gradi, chi mi conosce sa che persona umile che sono e quanto nella mia carriera abbia sempre ottenuto dei risultati in maniera graduale, senza tagliare troppo le curve. Quindi ora pensiamo al 25 Maggio, poi si vedrà”

Foto di Renata Romagnoli

 

Di Alfredo

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