Domino 2 DONATELLO 4di Giuliano Orlando

 BERGAMO. Grande pugilato grazie alla passione della famiglia Bugada, papà Egidio e i figli Massimo e Fabrizio, coadiuvati da Ettore Tarchini e Ivan Aversano. Spetta ancora una volta alla Bergamo Boxe, dare il via ad uno degli appuntamenti nazionali, più importanti. Dopo i regionali e le Cinture Lombarde, allestiti impeccabilmente, la città orobica ospita una rassegna  qualificata  come il Guanto d’Oro – Trofeo Aldo Garofalo, inferiore sul piano tecnico solo agli assoluti. Gli otto migliori under 23, per le categorie dai 52 ai + 91, si confronteranno per una vittoria di notevole importanza. Dovrebbe essere assicurata la presenza per la finale di domenica, dei due tecnici azzurri, Raffaele Bergamasco e Maurizio Stecca. Oltre ai consiglieri federali Lai e Rosa.

Nel dettaglio, iniziando dai 52 kg. tra gli otto iscritti, spicca l’esperto toscano Barotti classe ’92, che dovrà reggere all’assalto di tre atleti del ’95, si tratta di Grande, compagno di club, di La Fratta figlio d’arte di Verbania e dell’emergente calabrese Mazzei, 19 anni, bronzo agli europei youth 2013, il più giovane del gruppo. Da tenere d’occhio il foggiano De Filippo, elemento molto possente.

Kg. 56. Il militare Splendori (FFOO) di stanza a Roma, titolare uscente è l’atleta da battere. L’antagonista più pericoloso è Gasparri stessa divisa, oltre due anni meno, ma più attività di rilievo, oltre che titolare uscente. Il sardo Cubeddu è l’oggetto misterioso da alcune stagioni, non manca di talento, ma perde sempre la grande opportunità. I due toscani Tassi e Sannino, non hanno nulla da perdere, mentre il terzo Antonioli (18 anni) ha tutto da guadagnare.

Kg. 60. Il campano Cosenza classe ’92, è strafavorito dall’alto di due titoli assoluti (2011-2013), un Guanto d’Oro (2012) e una novantina di incontri, oltre alla frequenza in nazionale. Resta l’interrogativo della sconfitta prima del limite nel torneo di Halle in Germania, contro l’irlandese David Oliver Joyce a fine maggio. Avversari più impegnativi il ligure Boufrakec, ma anche i giovani Benkorichi di Milano, i pugliesi Caputo e Carafa, che cercheranno di capovolgere il pronostico. Su tutti va tenuto d’occhio il pugnace romano Magnesi (19 anni) che vinse il torneo lo scorso anno.

Kg. 64. Il campione italiano in carica, il campano-padovano Festosi, particolarmente motivato in questo avvio di stagione, attende tutti col cipiglio di chi è sicuro di fare il bis. Vedremo se sarà così. Perrulli (nella foto), campione italiano youth, allievo della Rocky Marciano di Cinisello (Mi) di Pierri, il maestro che scoprì Cammarelle, oltre a De Filippo, pugliese tosto che non si arrende mai e il vice campione Mendizabal, asturiano di Roma, sono intenzionati a fare lo sgambetto al più titolato rivale.

Kg. 69. L’abruzzese Di Russo è campione 2013, il calabrese Morello del 2012 e tricolore universitario, il duo si propone per una finale da scintille. Il resto del gruppo fa capo a tre romani: Bevilacqua, Geografo e Falcinelli, in particolare quest’ultimo se avrà ritrovato la condizione di Galliate, potrebbe scompaginare i piani dei favoriti. Natalizi, altro romano e ancor più Scannapieco di Salerno, entrambi del ’95, da seguire con attenzione.

Kg. 75. Se Cavallaro il siciliano del ’95, una delle più belle realtà stagionali, sarà presente, per Giuseppe Perugino casertano di Capua Vetere, da due anni vincitore della rassegna non sarà facile il tris. Diversamente gli attacchi di Bellancini di Cesena, Faraoni di Roma e del siciliano Di Maggio potrebbero essere inutili. L’albanese di Grugliasco (To) Ndreau e il ligure Signorelli non hanno pretese, ma neppure partono rassegnati.

Kg. 81. Scardina (nella foto), il milanese della Domino di Caputo, deve difendere il titolo, il georgiano Gogiashvili residente a Giuliano (Na) punta alla rivincita, il baby Valentino, campione italiano youth e il calabrese Lavitola potrebbero dire la loro. Gli altri: il tunisino Amer, il danese Kushtrim e il romano Nodaro non rientrano nei giochi, anche se non si può mai dare il risultato prima del match.

Kg. 91. Manca il campione uscente, quindi molti pretendenti. In particolare il pugliese Squeo (classe ’91) in grande spolvero, gli altri non hanno grande dimestichezza con i vertici. Di Rocco abruzzese, D’Ippolito siciliano e Miceuski piacentino sono ventenni, alla prima esperienza, vedremo chi sarà il migliore. Il moldavo Onuta residente a Ferrara e il tunisino Costantino giocheranno il tutto per tutto, essendo all’ultimo esame anagrafico. Salem, milanese delle Testudo, campione universitario farà utile esperienza

Kg. +91. Una bella schiera tra i giganti. Il campione italiano Vianello, vent’anni, il due metri romano sta uscendo dal guscio, come dimostra la sconfitta (2-1) sul filo, contro il russo Gimbatov, campione nazionale, battendo Omarov, europeo 2011, in semifinale, la grande speranza dei Giochi di Rio. Avergli tenuto testa nella finale di Usti (Rep. Ceca) il 7 giugno, ha un grande significato. Indicato come favorito, non trova d’accordo il casertano Tommaso Rossano dell’Excelsior, campione uscente e neppure Alessio Spahiu, che gioca in casa e avrà l’apporto del pubblico. Da scoprire un altro “2metri”, Alfredo Thun, 22 anni, attività svolta tra Inghilterra e Germania, doppio passaporto, una presenza vincente alla TLB a Padova. Mancuso, La Mattina e Carbotti (il romano migliorato e in serie positiva) destinati al ruolo di contorno.

Appuntamento all’Istituto Paritario in Via S. Lucia, 14, nella zona dell’ex ospedale. La prima giornata prevede 36 match,con inizio alle 14, per nove ore di boxe no stop. Sabato dalle 16 le semifinali (18 incontri) e domenica con avvio alle 17 le nove finali. Ci si chiede se non fosse stato meglio diluire in quattro giornate il torneo, evitando la follia di nove ore di pugilato. La giornata finale ripresa su Rai2 sport e trasmessa in differita martedì 1 luglio dalle ore 20. Telecronaca di Davide Novelli e Nino Benvenuti.

Di Alfredo