Passa un po’ in sordina ma è una notizia che ha la sua bella importanza. Il 14 giugno al Palazzo dello Sport di Kiev il medio Giovanni De Carolis ( + 6, 2 per ko) sfida sulle 12 riprese il pugile di casa Maksim Bursak ( + 14, 4 per ko) per il titolo Mondiale Giovani IBF, conquistato lo scorso aprile dall’ucraino sempre al Palasport. E’ un match interessante per le caratteristiche di questi due atleti, entrambi di 23 anni ed entrambi imbattuti. Giovanni De Carolis, perfetto sosia di Brad Pitt, in procinto di laurearsi in Architettura, sembra voler bruciare le tappe. Ha esordito nel novembre del 2007 e dopo sei vittorie, contro avversari validi, è questo quello che conta, è stato riconosciuto come supplente del supplente nella sfida al campione italiano dei medi. Gaetano Nespro, il titolare, dovrà prima incontrare Carlo De Novellis, lo sfidante ufficiale, poi subentreranno Matteo Signani e Giovanni De Carolis.

 

Il giovane è approdato da poco nella boxe iniziando la sua carriera nella Team Boxe Roma XI, palestra della zona Montagnola dove insegnano Italo Mattioli e Luigi Ascani. Fisico scultoreo e atletico si è subito messo in evidenza. Dopo una trentina di match da dilettante eccolo passare il Rubicone del professionismo con la procura di Alberto Chiavarini per conto della Boxe Forte Venice. Ha un destro pesante e imprime al match un ritmo in crescendo: “E’ il classico uomo delle dieci riprese, viene fuori alla distanza, ed è difficile contrastarlo sullo scambio duro” sottolinea Alberto Chiavarini, perfetto conoscitore di campioni e mente storica del pugilato italiano. A prima vista questo match contro Maksim Bursak appare un po’ azzardato, ma le dote caratteriali e fisiche, in attesa di raffinare la sua boxe con l’esperienza, del “ragazzino” romano tanto caro a Franco Pavone, il dirigente recentemente scomparso, possono regalargli un ambito titolo in una grande riunione che porta la sigla organizzativa “K2” dei fratelli Klitschko.   

 

Di Alfredo

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