di Leonardo Pisani
Un campione a lungo sottovalutato, relegato nei ricordi di qualche antico appassionato di boxe e apprezzato dai veri intenditori di Noble Art. Fu un eccelso e allo stesso tempo un uomo sfortunato, arrivò alla quinta essenza del pugilato, che con lui divenne armonia e ritmo sincopato, lo stesso ritmo che dava da bassista jazz. Il 7 luglio 1921 nasceva a Lawrenceville in Georgia, estremo Sud dell’America, quella razzista del Ku Klux Klan, si chiamava Ezzard Mack Charles e fu chiamato anche il cobra di Cincinnati, città dove è cresciuto ed iniziò a tirare di boxe.
Ottimo dilettante nei welter e medi, passò professionista nel 1940 come medio e subito si mise in mostra combattendo con i migliori della categoria infatti al suo 18 incontro affrontò Ken Overlin che qualche mese prima era campione mondiale dei pesi medi, subito dopo sconfisse l’ex mondiale dei medi Teddy Yarosz; l’ex mondiale dei mediomassimi Anton Christoforidis e pareggiò con Overlin.
Durante la guerra mondiale fu di stanza in Italia dove sostenne due incontri al teatro Brancaccio di Roma, dove vinse il secondo torneo interalleato nei mediomassimi, il vincitore dei medi fu Marcel Cerdan. Furono gli ultimi incontri nel periodo bellico, Charles ritornò sul ring nel 1946 ormai mediomassimo affrontando e sconfiggendo i migliori come Archie Moore, Jimmy Bivins , Lyod Marshall, Joey Maxim per citare qualche nome e non disdegnando incontri contro pesi massimi di notevole valore come Elmer Ray e Joe Baksi . Charles pur essendo quasi imbattibile nei mediomassimi tentò subito la carte del titolo dei massimi dopo il ritiro di Joe Louis, vinse il mondiale il 22 giugno 1949 contro Joe Jersey Walcott e lo difese 9 volte : tra i suoi avversari anche Joe Louis ritornato sul ring e sconfitto in 15 riprese. Charles perse il titolo contro Walcott nel 1951 e tentò la riconquista contro lo stesso nel 52. I due si sono incontrati 4 volte con due vittorie a testa. Charles continuò a combattere battendo forti massimi come Rex Layne, Satterfield, Bivins ma ormai non era più il Cobra di una volta. Qualche onorevole sconfitta contro gli emergenti Nino Valdes e Harold Johnson poi ebbe la possibilità di disputare il mondiale contro Marciano. La prima volta il 17 giugno 1954 perdendo ai punti contro il picchiatore italoamericano . Era la prima volta che Marciano arrivava alle 15 riprese, un grande incontro con un ottimo Charles, che era convinto di poter battere l’Italiano. Ci fu una rivincita e l’anziano Charles mise in enorme difficoltà Marciano, fu vicino alla vittoria per ferita: aveva spaccato in due il naso della roccia di Brockton. L’arbitro diede la possibilità di continuare un altro round e Rocky si scatenò vincendo per kot alla 8 ripresa. Fu il canto del cigno di Charles che in realtà già aveva problemi di salute, continuò a combattere per problemi economici con qualche vittoria e troppe sconfitte. Nel 1955, raccontò anni dopo ormai in sedia a rotella, aveva già perso la sua famosa coordinazione e in un incontro fu colpito e dopo il pugno ebbe confusione mentale. Si ritirò nel 1956 salvo ritornare nel 1958 subendo ulteriori ed inutili sconfitte. Il ritiro ufficiale fu nel 1959.
Charles ha combattuto ad alti livelli nei medi, mediomassimi e massimi; all’apice della carriera fu sempre un mediomassimo o al massimo un moderno massimo leggero. In 19 anni di carriera ha sostenuto 121 incontri con 95 vittorie di cui 52 prima del limite, 1 pari e 25 sconfitte ( 7 prima del limite) delle quali la maggior parte a fine carriera. Tra i pugili battuti : i medi Yarosz, due volte Charlie Burley; i mediomassimi Christoforis, 3 volte Archie Moore; due volte Lloyd Marshall, due volte Oakland Billy Smith , tre volte Jimmy Bivins e 5 volte Joey Maxim; da massimo due volte Jersey Joe Walcott, Rex Layne, Tommy Harrison , Coley Wallace, Joe Louis, Pat Valentino, Lee Oma, Gus Lesnevich; Nick Barone, Elmer Ray, Baksi,
Bob Satterfield e Freddie Beshore. Amante della musica, era un ottimo contrabassista jazz ed ha suonato con famosi musicisti; il compositore jazz George Russell scrisse il famoso brano “Ezz-tetica” in suo onore. Nonostante la rivalità fu molto amico di Marciano e anche di Muhammad Alì. Nel 1968 gli fu diagnosticata la Sla, ridotto in povertà fu aiutato da colleghi tra cui Marciano. Charles è morto il 28 maggio 1975 a Chicago, due anni prima apparì su un ring in sedia a rotelle. Cincinnati gli ha dedicato un parco pubblico ed una via dove si trovava la sua casa. Pugile a lungo sottovalutato, ebbe la sfortuna di essere campione nell’intermezzo di due miti Joe Louis e Rocky Marciano, e anche di aver battuto l’idolo americano Joe Louis. Negli ultimi anni è stato rivalutato: Charles aveva tutto: jab, velocità, coordinazione, punch, gioco di gambe, tecnica sopraffina. Precisione. Pur essendo sempre stato un mediomassimo ha brillato nella categoria superiore. Marciano lo definì l’avversario più coraggioso che avesse mai incontrato. Teddy Atlas lo considera il miglior mediomassimo della storia, Bert Sugar al secondo posto e Herb Goldman e Tracy Callis lo considerano il 3 mediomassimo di sempre.
A mio parere è con Tunney, Loughran e Langford nei fantastici 4 dei mediomassimi e se avesse avuto qualche kg in più sarebbe stato tra i migliori massimi di sempre. Aveva tutto ma non la struttura dei massimi.
