_DSC0480 come oggetto avanzato-1 _DSC0634 come oggetto avanzato-1 _DSC0638 come oggetto avanzato-1Bastava solo fotografare il finale del match con Polyakov che alzava le braccia un secondo prima che suonasse il gong e guardare i volti attoniti di De Carolis e dei suoi maestri. Niente può descrivere meglio gli stati d’animo di una fotografia. Viktor Polyakov (+13, l1, = 1) ha conquistato nella serata romana del Foro Italico il Titolo Internazionale WBA dei supermedi e la sua vittoria su Giovanni De Carolis è stata chiara come testimoniano i punteggi dati dai giudici: 118-110, 117-111, 116-112, tutti a favore dell’ukraino che ha fatto una bella esperienza esordendo sui ring americani e dopo un black out di 5 anni è tornato in Europa affrontando gente tutt’altro che malleabile. Morale della favola il suo record presenta una sola sconfitta ad opera di Spas Genov, un mediomassimo imbattuto e di buona caratura europea. Non era certo il miglior De Carolis quello visto a Roma, evidentemente gli 8 mesi in cui ha staccato la spina, se hanno influito positivamente sul suo morale, forse non lo hanno fatto con il “motore” fisico. Ma c’è stata anche mancanza di idee, di variare l’andamento del match, pur godendo di un maggior allungo. Tutto viene catalogato dal fatto che Polyakov, pur più basso, arrivava a segno con i suoi jabs di sinistro trovando la porta aperta. Chi poi cercava la corta distanza era proprio Giovanni che andava a incunearsi “nella specialità della casa” che trovava tempo e spazio per il montante sinistro e il gancio destro. Una tela del ragno da cui De Carolis non ha saputo districarsi. Per riassumere possiamo dire che Polyakov si è dimostrato più forte e più bravo del previsto, mentre Giovanni è salito sul ring al di sotto del suo standard. Sembra strano ma dopo il suo capolavoro contro Vincent Feigenbutz, che io reputo il migliore di quelli incontrati da lui, De Carolis non è stato più lui, come se mentalmente, più che fisicamente, in quel match avesse raggiunto il massimo, arrivando al titolo mondiale, cosa che lui credeva sempre possibile e alla sua portata. A lui dobbiamo molto perchè ha mostrato il volto buono della boxe e ha calamitato l’attenzione dei mass media, come non era avvenuto da parecchi anni. Adesso più che staccare la spina dovrà riflettere cosa fare, accompagnato dalla gratitudine e dalla stima di tutti.

RISULTATI

Superwelter: Damiano Falcinelli b. Amedeo Maurizio kot 6.

Mediomassimi: Claudio Kraiem b. Silvio Secchiaroli kot 3.

Superwelter: Diego Di Luisa b. Leri Teedev (Germania) a.p. 4.

Medi: Lasha Gurguliani (Georgia) b. Roberto Bassi a.p. 6..

Massimi Leggeri: Mattia Faraoni b. Radek Geissman (Rep. Ceca) kot 1.

Supermedi: Valerio Ranaldi e Ruslan Schelev (Ukraina) pari 6.

Mediomassimi: Orial Kolaj b. Giorgi Beroshvili (Georgia) kot 2.

Supermedi: Viktor Polyakov (Ukraina) b. Giovanni De Carolis 12- Titolo Internazionale WBA

(al. br.)

Foto di Renata Romagnoli

Di Alfredo

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