Eroi al volante oltre la leggenda – Michael John Lazzari – Ultra Sport Editore – Pag.  192 – Euro 16.50.

Si chiamano Alboreto, Ascari, Bandini, Clark, Collins, De Angelis, Hill, Hulme, Musso, Scarfiotti, Senna, Villeneuve e Von Trips, assieme ad altri 17 colleghi di pista, hanno lasciato tracce indelebili nella memoria degli appassionati della F1. Ognuno diverso dall’altro, non solo nella guida, ma nella filosofia di vita. Tutti hanno superato la curva della leggenda entrando nel museo della gloria. Alboreto entra in punta di piedi ma fa capire che ha il piede giusto e il coraggio di andare controcorrente nel processo dopo la morte di Senna, dimostrando onestà professionale. Bandini l’esempio di come il cuore vale non meno del talento, Ascari che non temeva nessuno e poteva battere chiunque. Collins l’inglese gentile e corretto in pista, l’aristocratico De Portago, che non poteva fare a meno di rischiare sui bolidi,  Hawthorn genio e amori, il primo inglese a vincere il mondiale di F1, il papillon come un vezzo, Hulme lo chiamavano l’Orso e il suo modo di guidare ne specchiava il carattere. L’americano Revson rinunciò ai miliardi di famiglia per guidare i bolidi. Si possono chiamare la magnifica trentina, uomini che domavano migliaia di cavalli ruggenti.

Giuliano Orlando

 

Di Alfredo

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