Russo01 come oggetto avanzato-1di Giuliano Orlando

La strada dell’APB (Aiba Professional Boxing) ultima nata nell’organigramma AIBA, in fatto di avvio ha ricordato le nostre autostrade, sai quando iniziano, non  quando terminano. Specie al Sud. Di APB si è iniziato a parlare nel 2008 (Pechino) e forse prima. Doveva scattare nel 2010, slittando anno dopo anno. Finalmente si parte, stasera scatta il decollo reale, con numeri meno ampi del previsto. Resta comunque un’idea di indubbia importanza, una specie di sasso nello stagno, anche se al momento di tratta di un sassolino. Otto pugili per categoria, moltiplicando per dieci sono alla partenza ottanta dei previsti 120. Ugualmente una data storica, vedremo in futuro quanto. Partiamo da Roma, dove questa sera al Palazzetto dello Sport di Viale Tiziano, scatta il primo turno dei massimi. Nella categoria dei 91 kg. i quarti sono stati così definiti. Russo affronta il professionista ucraino Roman Goloshchenko (13-1-1nc), 27 anni, passato pro nel 2007, attività svolta in patria, che ha sostituito il bulgaro Tervel Pulev, bronzo europeo, infortunatosi in allenamento. L’ucraino ha una struttura notevole, ben proporzionato e un curriculum valido, ma nessuno lo conosce e quindi resta un punto interrogativo. Clemente che ad Almaty, ottobre 2013, ha conquistato il secondo titolo iridato, torna a combattere dopo l’incidente di percorso contro l’azero Abdullayev a Guba del 29 marzo 2014, che lo mise out, con un colpo al fegato più fortunato che studiato. Una lunga sosta, per masterizzare la sconfitta e rigenerarsi, puntando alla quarta partecipazione olimpica di Rio 2016. “Ho vinto due volte l’argento ai Giochi (2008 e 2012) mi sento ancora in grado di battermi con i migliori e l’opportunità che mi offre l’APB la voglio sfruttare al massimo”. Queste le parole di Clemente, che deve salire il primo scalino battendo l’ucraino, Goloshchenko salendo in semifinale dove prevedibilmente troverà il russo Egorov, di 23 anni contro i 32 del nostro alfiere, campione europeo in carica, titolo vinto a Minsk, considerato il numero uno assoluto in patria. Sfida  molto impegnativa, in quanto questo torneo assegna ai finalisti il pass olimpico. Per la verità non è stato molto fortunato, in quanto l’altra parte indica Ahmatovic (Ger) contro Charles (Usa) e Pinchuk (Ucr) opposto all’argentino Peralta. Comunque in caso di uscita, che ci auguriamo non avvenga, per Russo ci sono altre due opportunità. La prima a metà del 2015 con un torneo simile che promuove solo il vincitore, infine a Istanbul alla vigilia dei Giochi, viene concessa dall’AIBA un’ulteriore opportunità sia agli iscritti APB che ai pugili delle WSB, che non hanno conquistato il lasciapassare nel torneo. Ci saranno ben cinque opportunità in otto categorie, mentre per 91 e +91 si scende a quattro. Questa la programmazione dell’AIBA.                                                                                                             Il primo turno si sviluppa tra il 25 e il 27 ottobre. La Russia, nella lontanissima Novosibirsk, la capitale della Siberia, comunque la terza città russa dopo Mosca e Pietroburgo, con quasi un milione e mezzo di abitanti, di categorie ne ospita ben tre, i 49 kg, i 64 e i 52 dove è impegnato il nostro Vincenzo Picardi, pure lui poco fortunato, avendo incrociato il russo Alojan, doppio campione del mondo, che ben conosce e che lo ha sempre battuto. Il terzo appuntamento riguarda i superleggeri dove sono impegnati il locale Zakaryan, altro campione europeo in carica, ritenuto il favorito del lotto e sono iscritti Kyslatsyn (Ucraina) primo avversario, Georgiev (Bul) 31 anni, antico campione d’Europa 2006, due argenti e un bronzo, opposto al tedesco-armeno Harutyunyan, mentre l’argentino Aquino, professionista (13-1) trova il messicano Romero, entrambi attivi nelle WSB. Infine l’algerino Chadi, molto esperto affronta il lituano Patrauskas, bronzo a Londra, che conosce solo la marcia in avanti. Due le categorie a Baku in Azerbajan. I welter propongono come uomo di casa il vetusto Mammadov, 34 anni, professionista dal 2001, operativo in Russia e Germania, con un record di 16+2-1=. Altro professionista, l’austriaco Nader (18-1-1) che abbraccia l’APB a sorpresa. Se la vede con Okwiri un keniano. E i +91, che debbono prendere atto del forfait del favorito numero uno, il campione iridato Medzhidov, azero di Russia, iscritto e poi scomparso. Al suo posto  Kydin Alì, fresco campione tedesco, che affronta il romeno Nistor, col dente avvelenato, dopo la sconfitta nelle WSB. I leggeri sono ad Almaty in Kazakistan, dove combatte Valentino. Il primo esame lo vede di fronte al filippino Suarez, che ha militato con i Thunder nel 2013, in crescendo di condizione. Valentino è più esperto e sembra in ottima condizione. Il difficile potrebbe arrivare dopo, in semifinale dove troverà l’atleta di casa Abdrakhmanov, esperto e sgorbutico per la boxe sfuggente. I mediomassimi sono a Sofia: la sfida più attesa riguarda il russo Ivanov contro l’irlandese Ward, praticamente la finale, purtroppo anticipata. L’AIBA non ha ancora definito le sedi dei gallo, con Vodopiyanov (Rus), Melian (Arg), Shimizu (Gia), Djelkhir (Fra) e l’azero Chalabyev, mondiale 2013. Idem per i medi dove si trovano Chebotarev (Rus)-Delgado (Arg); Kilicci (Tur)-Paskali (Ger); Tavares (Fra)-Abdin (Egi) e Juratoni (Rom)-Mytrofanov (Ucr), un bel nucleo, che inizialmente era ubicato a Kiev, mentre nei gallo veniva indicata Buenos Aires. Vedremo cosa avverrà nelle prossime ore.                                                                                                                              

Di Alfredo