Non era il match che volevano Rettori, Biagi e gli appassionati di pugilato, ovvero una semifinale per il titolo italiano; ma un match  che si doveva fare e Rettori lo ha fatto, dimostrando professionalità e maturità . Il Pugile fiorentino ha dovuto fare anche i conti, dalla seconda ripresa, con il riacutizzarsi di un infortunio alla caviglia, finendo comunque  per vincere con ampio margine ai punti, con un avversario, “un mancino scorbutico di cui non mi fidavo” che ha dimostrato doti da incassatore e coraggio nel riproporsi in avanti dopo le bordate di Rettori.

Il match inizia a ritmo basso, con Orsos che cerca il bersaglio grosso e Rettori che si limita a controllare. Già nel corso del secondo e terzo round il pugile fiorentino comincia ad azionare il destro dritto ed il gancio sinistro che trova il volto dell’avversario.

L’azione di Rettori si fa più decisa nel quarto tempo, sia in fase di rientro, con il destro corto dopo avere bloccato i colpi al corpo dell’ungherese, che in fase di attacco: destro dritto ed il gancio sinistro. E’ proprio il colpo mancino che scuote per un attimo l’avversario e la serie che segue, sembra il preludio alla fine anticipata del match. Il pugile ungherese, però, si riprende e sul finale di round  conclude con un’azione al volto che Rettori blocca con la guardia alta e stretta.

Nel quinto round  Orsos tocca con il gancio in uscita, ma poi è di nuovo  Rettori che trova ancora il bersaglio con il diretto ed il montante destro e con il gancio sinistro. I duri colpi di Rettori scuotono ancora Orsos che comunque si rianima sempre e cerca di rientrare con larghi ganci, che “spingono” l’angolo di Rettori a raccomandare  la guardia alta al proprio pugile.

Nel sesto e conclusivo round, Biagi chiede: “gambe”, colpi d’incontro e il cambio guardia. Orsos, pur subendo ancora le bordate cerca l’avversario sbracciando con colpi larghi, uno dei quali non va lontano dal bersaglio.

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Raggiunto negli spogliatoi Rettori non appare troppo soddisfatto del suo match nonostante la vittoria,“non mi sono piaciuto”, “non riuscivo a trovare la misura”; poi ritrova il sorriso e la battuta mentre lo aiutiamo a togliersi  il bendaggio che gli fascia la caviglia gonfia.

È un Rettori perfezionista che forse voleva emozionare di più il suo pubblico, 400 persone circa che hanno gremito la Palestra del Pontormo,  ma che a noi è sembrato adeguato ad un match di collaudo che speriamo possa aprire le porte ad uno che vale la semifinale per il titolo italiano. Un’occasione potrebbe essere quella di combattere alla fine del  2013 nel sottoclou del titolo dell’Unione Europea di Rodrigo Bracco, visto che il match, inizialmente previsto in Francia, si disputerà in Italia. Vedremo nel proseguo se questa occasione si concretizzerà.

Il match Rettori vs Orsos è stato preceduto da un buon sottoclou dilettantistico composto da sette match, efficace ancora una volta la proposta di completare l’evento di boxe professionistica con quella dilettantistica, che permette a quest’ultima una meritata cornice di pubblico. Di seguito diamo conto, in breve, dei sette incontri fra dilettanti:

Il primo match in programma vede il pareggio fra Violetta ed Arzanese. Nelle prime due riprese il mach lo fa Violetta che mette in mostra ottima tecnica, varietà e precisione nei sui colpi. Arzanese, pur sempre volitivo, viene fuori nella terza ed ultima ripresa anche approfittando di una calo atletico dell’avversario. Questo, ed un richiamo per Violetta nel secondo tempo, devono aver pesato sul giudizio degli arbitri. Un risultato che, secondo noi, sta un po’ stretto a Violetta.

Subito scintille nel match seguente fra Carrai e Cavallini. Dopo una serie di attacchi e contro attacchi, Carrai impone per due volte il conteggio a Cavallini, il secondo dei quali  precede lo stop dell’arbitro e la vittoria di Carrai per R.S.C.H alla prima ripresa.

Foto di David Di Cianni

Incontro spezzettato fra Stabile e Muca,  fra richiami verbali ed ufficiali dell’arbitro e caschetti che si slacciano e talvolta escono dalla loro sede. Ne viene il secondo pareggio della serata, le cose migliori: per Stabile i colpi d’incrocio della prima ripresa; per Muca alcuni colpi dritti portati nel corso della seconda e terza ripresa.

Il quarto match della serata fra Muzzi e Crisafulli vede la vittoria di quest’ultimo per K.O. alla prima ripresa. Dopo un ottimo inizio Crisafulli, in guardia destra, spara un diretto sinistro che coglie alla punta del mento Muzzi e lo atterra. Muzzi viene soccorso dal medico e poi si rialza con le sue gambe. Notizie del 5 Ottobre ci rassicurano sulla salute del ragazzo.

L’incontro seguente vede la vittoria per R.S.C.H di Zotka su Ceri. In costante fase di attacco Zotka impone tre conteggi all’avversario, uno nella 2° ripresa e due nella 3°.

Vittoria ai punti per Marcellini su Gherdovic nel sesto match. Marcellini attacca deciso fin dal primo round, togliendo la distanza e la possibilità all’avversario di distendere i colpi ed opporsi efficacemente alla sua avanzata.

L’ultimo match della serata fra Di Filippo e Napolitano vede la vittoria ai punti di quest’ultimo. Match che si accende a tratti, Napolitano dopo essere stato richiamato nel corso del 1° round, riesce a mettere qualche colpo in più dell’avversario, che subisce a sua volta un richiamo ed un conteggio nella 3° ripresa.

 

Di Alfredo

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