Salvatore Cherchi, Fragomeni, Christian CherchiSi è svolta al Dixieland Cafè di Milano la conferenza stampa per la presentazione del prossimo match del campione mondiale dei pesi massimi leggeri WBC Giacobbe Fragomeni: il 21 novembre, a Kiel (Germania), difenderà il titolo contro l’imbattuto fuoriclasse ungherese Zsolt Erdei, dal gennaio 2004 campione dei mediomassimi WBO. In allegato, le biografie dei due pugili.

Alla conferenza stampa erano presenti decine di giornalisti di importanti mezzi di comunicazione come come i quotidiani La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport, Il Giorno, l’agenzia Ansa, le reti televisive SportItalia e Più Blu Lombardia, la radio Sport Radio Energi (98.2 FM)  il sito web Datasport, il mensile Olympians e la televisione online Streamit.IT – Tv Rewwwolution (l’unica web tv in alta definizione).

Giacobbe Fragomeni si è detto fiducioso di tornare dalla Germania con la cintura di campione WBC: “Sono in perfetta forma fisica e mentale. Contro Wlodarczyk ho faticato più del previsto perchè non ero concentrato, avevo paura di perdere il titolo, ero sotto pressione per mille motivi. Quello stato d’animo è solo un brutto ricordo. Quando sono tranquillo, i miei avversari non hanno speranze. Quale tattica adotterò? Me lo dirà il mio allenatore Patrizio Oliva, dopo aver visionato le immagini degli ultimi combattimenti di Erdei”.

Altrettanto sicuro il presidente della Opi 2000 Salvatore Cherchi: “Erdei è un avversario di altissimo livello, ma ha solo il 40% di possibilità contro Giacobbe. La vittoria aprirà a Giacobbe le porte della Germania, il mercato più ricco in Europa e forse nel mondo. Anche se ha 40 anni, Giacobbe è in forma strepitosa e può combattere ad alto livello ancora per un lustro. Sfondare in Germania significherà ricevere ingaggi notevoli”. Sulla stessa lunghezza d’onda Christian Cherchi, vice-presidente della Opi 2000: “Se non abbiamo organizzato la difesa a Milano è anche per dare a Giacobbe la possibilità di guadagnare grosse cifre, che noi in questo momento non potevamo garantirgli”.

Di Massimo

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