invictusROMA, 17. 11. 2013- C’è sempre una prima volta…e così è stato per Eugenio Agnuzzi e Riccardo Lecca che si sono presentati in tandem nella veste di organizzatori per mettere in “scena” un’interessante riunione svoltasi nella bella palestra dell’ Invicta. Il pubblico straripante in un ambiente accogliente ha fatto da cornice alla serata. I dilettanti sono stati i dominatori incontrastati ed è toccato alle donne disputare il clou. Francesca Pietrolungo e Arianna Salatino occupano da tempo i primi posti nel ranking dei 57 Kg. Il match tra le due ragazze non ha certo deluso le attese, anzi ha dimostrato, ma non ce n’era bisogno, che le donne possono viaggiare anche da sole. La Pietrolungo sembra aver trovato la sua reale dimensione grazie alla ricostruzione operata nella Flaminio Boxe di Fabio Venturini; la ragazza sta scalando posizioni su posizioni e oggi sono poche le avversarie che reggono il suo ritmo “infernale” costituito da colpi dritti a raffica, non facili da digerire. Arianna Salatino, tecnica e visione fuori del comune, ha dovuto far fronte ad ogni inizio di round alla boxe forsennata dell’avversaria, per trovare poi nel finale spazio e misura per colpire soprattutto dalla media distanza. L’ allieva di Agnuzzi in qualche frangente ha accettato anche lo scambio duro, a suo rischio e pericolo, ed è stata autrice di un buon finale, che ha giustificato un pari salutato con applausi dal pubblico. E’ stata una bella serata, una sorta di festa della boxe, per cui ogni match ha avuto la sua bella dose d’incoraggiamento e di applausi, cominciando da Tomas e Pintus, in pratica due esordienti, che non hanno lesinato energie fino alla conclusione del match, che ha visto il secondo subire due conteggi che non hanno certo frenato la sua inesauribile aggressività, non sufficiente ad aver ragione di un avversario tecnicamente più attrezzato. Paliotti appare inizialmente più preciso di Colazingari, che non riesce ad evitare i suoi colpi dritti. Pian piano però quest’ultimo porta l’uno-due non gradito dal pugile “di casa”. Il match prosegue a fasi alterne, favorevole ora all’uno ora all’altro, per la cronaca il conteggio subito da Colazingari non intacca la parità decretata dai giudici. Troppa la differenza di altezza tra Giuseppini e Romano. Il primo si danna l’anima per accorciare la distanza e arrivare a segno di fronte ad un avversario che per giunta sfrutta bene il vantaggio dell’allungo. Giuseppini si deve accontentare di rendere dura la vita all’allievo di D’Alessandri, che si conferma atleta interessante. Segue poi la doppia sfida nei 75 kg. che vede impegnate le società della Pro Fighting, di Agnuzzi e D’Elia, e della Boxing Functional Training di Massimo Barone. Pari e patta tra Fratarcangeli e De Martiis. Il primo attacca e prende l’iniziativa, anche se viene  infilato d’incontro. Nel terzo round De Martiis accetta lo scambio duro e viene contato, ma a sorpresa nel finale strappa l’iniziativa a un De Martiis affaticato per agguantare un prezioso pari. Nell’altro incontro tenere a freno una furia come il romeno Nita non è impresa facile, Cittadini ci riesce per quasi due riprese con una boxe ordinata e di rimessa, ma nel terzo round la stanchezza fa leva sull’allievo di Barone, costretto ad incassare qualche dura serie oltreche il verdetto sfavorevole di fronte ad un avversario, grezzo ma potente. Nell’altra sfida rosa Giorgia Di Pietro aveva cominciato bene infilando Maria D’Alfonso con colpi veloci che frastornavano l’allieva di Dubla. Ma il dominio della Di Pietro si ferma al primo round, poi la ragazza deve rifiatare e ne approfitta la pugile pontina che prende e tiene saldamente l’iniziativa fino alla fine, costringendo l’avversaria a continue serie dalla corta distanza. La serata come nelle migliori occasioni si chiude con un interessante match tra colossi. Flavio Morri, recente vincitore del Torneo III serie nei 91 kg., si è trovato di fronte Alessio, che a Latina non si era potuto presentare contro il pugile della Pro Fighting. La serata diventava una ghiotta occasione per dirimere una questione di superiorità rimasta in sospeso. Il match si è svolto nel segno dell’equilibrio con Morri più deciso nel prendere l’iniziativa e Alessio pericoloso nelle sue reazioni, mettendo in luce un destro non certo digeribile. Morri, grazie anche ad una boxe più varia,  ha dovuto comunque tribolare per avere ragione di un avversario che ha terminato il match meno stanco.

Ospiti d’onore, salutati dallo speaker, erano l’organizzatore Davide Bucccioni e  i professionisti Diego Ranaldi, Pasquale Di Silvio e Alessandro Sinacore; mentre defilato in un un ruolo tutt’altro che secondario di organizzatore e uomo d’angolo c’era Riccardo Lecca, recente sfidante al Titolo Italiano.

RISULTATI

Kg. 52 Alessandro Tomas ( Pro Fighting Roma) b. Mirko Pintus (Chiavarini Boxing Team).

Kg. 75 Daniele Paliotti (Fortitudo Boxe) e Ottavio Colazingari (Boxing Arcesi) pari.

Kg. 60 Alessandro Romano ( Phoenix Gym) b. Stefano Giuseppini ( Fortitudo Boxe).

Kg. 75 Alessandro Fratarcangeli (Pro Fighting Roma) e Francesco De Martiis (Boxing Functional Training) pari.

Kg. 75 Remus Nita (Pro Fighting Roma) b. Stefano Cittadini (Boxing Functional Training).

Kg. 64 Maria Rita D’Alfonso (Boxe Latina) b. Giorgia Di Pietro (Talenti Boxe).

Kg. 57 Arianna Salatino (Pro Fighting Roma) e Francesca Pietrolungo (Flaminio Boxe) pari.

Kg. 91 Flavio Morri ( Pro Fighting Roma) b. Paolo Alessio ( Body Fight).

Commissario di Riunione: Raffaele Aveni.

Arbitri/Giudici: Fulvia Godeau, Marco Pacor, Francesco Gabbrielli.

Medico: dott. Italo Guido Ricagni.

(Al. Br.)

Di Alfredo