Dolce & Gabbana Italia Thunder_foto ufficialedi Giuliano Orlando   

Dopo avere espugnato l’Argentina come da pronostico, sabato prossimo l’Italia Thunder Dolce & Gabbana tenta il bis a Blida in Algeria, per fare il pieno dalla doppia trasferta con le quali ha iniziato il cammino della quarta stagione delle World Series Boxing, la migliore idea dell’AIBA. L’Italia sul ring di Mar del Plata, località turistica argentina, ha confermato la superiorità già assegnatagli dal pronostico, tornando a casa (Milano o Assisi?) con un buon 4-1, che rappresenta il meglio delle attese. Sul ring il gallese Selby (52), il carioca Conceicao (60), l’olandese Mullenberg (81) e il romeno Nistor (+91) non hanno lasciato scampo a rivali che nulla potevano sperare oltre la sconfitta. Il piccolo Roda ha venduto cara la pelle, dimostrando grinta e fisicità notevoli. Per fortuna Selby ha nella mobilità una delle tante qualità e l’argentino è andato spesso a farfalle. Nunez (60) è una nullità, molto scorretto, buon per lui che il brasiliano vice campione del mondo, non sia un picchiatore. Il mediomassimo Suarez (81) è stato allo scambio nel primo round, poi è svanito sotto le bordate del biondo tulipano, un rullo compressore con buone basi. Il match è finito al quarto round col ko pesante ai danni dell’argentino. Solo due round nei supermassimi. Il locale Ghiglione, fisico impressionante, reso truce da tatuaggi a gogo in ogni parte del corpo. Peccato che pugilisticamente valga poco e Nistor che non è un adone, ma col tempo ha imparato a colpire con precisione e da buon operaio del ring, fa cose semplici, senza lampi ma, avendo mani pesanti ha tolto  il fiato a Ghiglione, rendendolo vulnerabile dopo un solo round.  Quando nel secondo, un destro gli ha aperto il sopracciglio sinistro, Nistor stava ormai prendendo il largo. Due interventi del medico, lo stop e il verdetto per il romeno (due giudici, il terzo era pari). L’unica sconfitta italiana col welter Pintaudi, imbattuto da professionista (6+), che ha pagato il divario di esperienza e anche atletica col locale Castano, sul quale l’Argentina sogna in chiave mondiale. Per illustrare il pugile di casa (24 anni) tratteggiamo il curriculum da dilettante: titolare nel 2009 ai mondiali di Milano, perde nei quarti dal tedesco spurio Culcay (14-5) che diventa campione del mondo. Nel 2010 vince i Giochi del Sudamerica, terzo ai Panamericani, fermato dal cubano Banteur. L’anno dopo è secondo sempre ai Panamericani a Barquisimeto (Venezuela), ma la sconfitta in finale contro Maestre, argento mondiale ad Almaty, è un regalo al pugile di casa. Fallisce la qualificazione per Londra e passa professionista dove ottiene 5 vittorie su altrettanti incontri con 4 ko. Due incontri nelle WSB, col successo a sorpresa sull’ucraino Derevyanchenko, ben noto agli italiani, attuale punta della franchigia del Kazakistan, che non aveva mai conosciuto sconfitte. Questo per illustrare l’avversario di Pintaudi, al confronto poco più di un novizio. Che comunque per quattro round gli ha tenuto il fiato sul collo, poi Castano si è scatenato, sperando in un successo prima del limite. Non ci è riuscito e questo depone a favore di un Pintaudi eroico. Al quale al prossimo impegno speriamo diano un rivale alla sua portata. Castano è molto bravo: lineare, veloce e preciso. Resta il sospetto sia un welter finto, ma un medio reale.

Il resto dei risultati ha confermato la forza dei cubani, 5-0 in trasferta a Messico City, con Veitia (49) l’unico che ha faticato niente male contro Altamirano atleta d’esperienza, mentre Carrazana (56), Toledo (64), Nicolas (75) e Savon (91) tutti reduci dai mondiali, sono passati senza problemi. I primi quattro ai punti, il massimo per ko sul francese Coupè. Stesso punteggio della Germania sull’Algeria ad Hanau, che ha schierato cinque atleti di casa: Touba (52), Eminovic (60), Marutjan (69), Michel (81) e Pfeifer (+91), mentre i nordafricani hanno riservato il meglio nelle altre categorie che metteranno sul ring sabato prossimo a Blida contro i Dolce & Gabbana Italia. L’Ucraina a Kiev ha lasciato ai deboli americani una vittoria, contro tre successi facili di Ishenko (60), Lazarev (69) e Ganzulia (81), il quarto è arrivato per l’assenza di Simpson (52). L’unico successo Usa dal capellone svedese di colore Sallah, vincitore del modesto Arkhpenko nei +91. Sallah ad Almaty ha perduto netto contro Cammarelle. Il Kazakistan si è imposto sugli Azeri 4-1, come da pronostico. Buona prova di Derevyanchenko nei medi, unico a vincere per ko al  4° round contro il bielorusso Vesialou, che milita da tempo con i Fires di Baku. Gli altri vincitori sono stati Alibenkov (56), Ualikhamov (64) e Levit (91) su Abdullayev, nel più brutto match della serata al Rakhat  Towers di Almaty. L’onore della bandiera l’ha salvato Nametov nei 49 kg. battendo di misura Muzaparov, entrambi debuttanti. L’altro 5-0 l’ha rifilato la Russia ai polacchi a S. Pietroburgo. Nei 49 kg. il non più verde Ayrapetyan ha faticato niente male contro il veloce Jagodzinski che forse aveva addirittura vinto. Per il resto dominio schiacciante dei padroni di casa. Per ko si sono imposti Zakaryan (64) e Chebotarev (75) già campioni d’Europa, ai punti Nikitin (56) e Nikitaev (91).

Nella seconda giornata, mancherà il confronto tra Germania e Ucraina che slitta l’8 marzo 2014. Scontri da scintille tra Russia e Kazakistan che non ci sta a perdere. Difficile indicare la favorita, anche se i padroni di casa intendono spuntarla. Schierano il doppio campione del mondo (52) Aloian contro il meno esperto Sattibayev, nei leggeri confermano Abdurashidov, abile e furbissimo, che ricordiamo vincitore col dubbio di Valentino a Mosca, sconfitto netto da Stankovic in Italia. Affronta il forte kazako Bashenov, pluvittorioso nella scorsa stagione, battuto soltanto da Lomachenko nella finalissima che diede ai kazaki la Coppa delle WSB. Altro esperto il welter Alex Ivanov, 28 anni, salito di categoria, vice campione russo in carica, imbattibile nella stagione 2010-11, meno abile lo scorso anno con due sconfitte, è stato preferito a Zamkovoi campione nazionale 2011. Suo rivale Nursultanov sulla carta battibile. Fiducia a Bivol, campione in carica, ma escluso dai mondiali ad Almaty, chiamato contro l’esperto Suzhanov titolare a Londra nei medi, eliminato al primo turno dall’indiano Vijender. La sfida più attesa e incerta riguarda i +91, tra Kuzmin europeo 2010 a Mosca, argento 2013 a Minsk, contro il giovane rampante croato Hrgovic, rimandato nell’esame mondiale dal nostro Cammarelle nei quarti. Quasi sicuramente finirà con un 3-2. Usa contro Argentina è guerra tra i meno abbienti del girone, con qualche opportunità in più per i padroni di casa. Azerbajan favorito a Guba, dove ospitano il Messico, stordito dallo 0-5 casalingo contro Cuba, col rischio di subirne un secondo. Gli azeri mettono sul quadrato il russo Selimov nei 60 kg. ma tutta la squadra è molto compatta e ancora tengono a riposo Medzhidov il supermassimo doppio mondiale ed europeo in carica, facendo boxare il russo Makhmudov, nei welter hanno scelto il bielorusso Nurudzinau e nei mediomassimi Ramazan Magomedov, beniamino di casa. Poche speranze per la Polonia che accoglie i Domadores cubani, in versione mondiale. Due doppi campioni iridati (Baku e Almaty) Alvarez Estrada (60) e De La Cruz (81), il ventenne Tejera (52) e il +91 Toirac diciotto anni e gran talento anche se ancora deve diventare un supermassimo. Infine il “nonno” del team, il welter  Despaigne 31 anni, argento ai mondiali di Almaty. La Polonia schiera i suoi campioni nazionali e già una vittoria sarebbe un mezzo miracolo. Chiudiamo con la trasferta italiana a Blida in Algeria, che non è proprio una passeggiata. I padroni di casa non vogliono perdere. Nei 49 kg. il vice mondiale Flissi parte favorito contro il filippino Barriga, nei superleggeri Chadi pensano possa superare il mancino inedito De Donato, già campione italiano professionisti, come nei 91 Bouloudinas nei confronti del magiaro Szello. Noi puntiamo alla vittoria netta con Djelkhir (56), campione francese imbattuto da pro, argento ai Giochi di Pechino 2008, battuto in finale da Lomachenko, e nei medi se verrà prescelto l’irlandese Quigley e non Tavares dal rendimento incerto, con buone possibilità di battere Rahou che non è l’ultimo arrivato. Il confronto è fissato sabato 23 novembre e SKY SPORT 3 trasmetterà in diretta, telecronaca di Mario Giambuzzi e Patrizio Oliva per la parte tecnica, con differite il giorno dopo. Sempre sabato:  Russia-Kazakistan e Azerbajan-Messico, il giorno prima Usa-Argentina e Polonia-Cuba. Per le tappe successive, quasi certa la presenza di Picardi (52), Valentino (60) e Mangiacapre (69) ad Assisi il 7 dicembre contro la Germania, mentre Clemente Russo (91) salirà sul ring il 14 dicembre a Kiev contro l’Ucraina, assieme a Barnes (49) e Stankovic (64), da decidere nei 56 kg.  tra l’esordiente Crudetti o ancora Djelkhir, nei medi dovrebbe combattere il mancino francese Tavares. L’ultimo turno di andata si svolgerà il 10 gennaio 2014, in Italia contro gli USA. In tempo per recuperare la fatica contro la Germania del 7 dicembre.

Di Alfredo

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