Copia di Week 5_ Official Weigh In_USA Knockouts vs Dolce & Gabbana Italia Thunder_Teamsdi Giuliano Orlando

Al termine di una  battaglia più equilibrata del previsto, l’Italia Thunder Dolce & Gabbana coglie tre preziosi punti al Miccosuke Resort & Gaming di Miami in Florida, battendo col brivido gli USA Knockouts partiti ad handicap per la  rinuncia del francese Tony Yoka nei +91. Walkover decisivo nell’economia del confronto, terminato 2-2 sul ring. Il team di Francesco Damiani ha patito le sconfitte di Iuliano Gallo abbastanza prevista, assai meno quella di Vincenzo Mangiacapre, castigato dai giudici, ma anche poco reattivo e preciso di fronte al francese Diop Cissokho che ha sfruttato sia l’indecisione dell’italiano che l’aiuto dell’arbitro a lasciar correre testate e tenute. Il furbo colored degli Usa, su un ring neutro avrebbe perduto, ma combattendo a Miami, i giudici lo hanno premiato in abbondanza, tramutando in punti ogni pugno andato a segno, mentre con Mangiacapre ne segnavano uno su tre-quattro. Nel contempo un campione come l’italiano, sapeva benissimo che il fattore campo era un prezzo da pagare. Motivo per cui avrebbe dovuto reagire con maggior decisione e non fare il minimo sindacale che alla fine non è bastato. Rimendiando la prima sconfitta nelle WSB, sia pure 2-1. Per quanto riguarda il varesino Gallo, esordiente e di scarsa esperienza, la sconfitta contro il locale  Eros Correa, tipetto battagliero che ha tempestato di colpi Gallo giocando sull’anticipo per tre round a senso unico. Dal quarto, calando il ritmo, la boxe generosa dell’italiano riusciva a tenere botta, ma non tanto da cambiare la sostanza del confronto. Ben diverso il discorso qualora ci fosse stato Selby, considerato che Correa è il tipico attaccante che non cura minimamente la difesa, tattica ideale per mettere in risalto le prerogative del gallese. Damiani ha accolto la sconfitta di Mangiacapre con un  certo fastidio: “Vincenzo non ha fatto un incontro straordinario, ma su qualsiasi altro ring avrebbe vinto. Suoi i colpi migliori. Inoltre il francese è stato richiamato molte volte sempre ufficiosamente, mi chiedo quando scatta un richiamo ufficiale. Comunque era importante tornare in Italia con i tre punti e questo abbiamo fatto. Nell’immediato futuro spero di poter disporre di elementi che fanno parte del team ma che per vari motivi non sono disponibili”.                                                                                                                                                                                  

Le vittorie “italiane” sono giunte col leggero brasiliano Conceicao, argento mondiale, che ha confermato l’ottimo rendimento a scapito del mancino di colore Daquan Mays, troppo limitato tecnicamente per mettere in difficoltà un pugile che ha grande autonomia, leve lunghe sfruttate al meglio e ottima scelta di tempo. Il brasiliano è un po’ legnoso nei movimenti ma riesce a evitare i colpi con un buon gioco di gambe e rientri improvvisi e precisi. Ancora più evidente la differenza di valori tra i mediomassimi. L’algerino Benchabla ha giocato col brasiliano De Souza, debuttante di modesta levatura. Troppo superiore l’africano, dominatore dal primo all’ultimo minuto.                                                                                                                                                                   

L’ultimo confronto, etichettato esibizione, ininfluente per il punteggio, ha visto la vittoria per ko a metà del terzo round del romeno Mihai Nistor sull’americano Edwin Alvarez, fuori rosa, che ha cercato per un round di tenere lontano il solito Nistor, brevilineo inelegante ma con pugni pesanti e fiato da vendere. Appena l’allungo di Alvarez si è ritratto, le bordate di Nistor hanno dato i frutti sperati. Contato nel secondo round, ricontato nel terzo, l’arbitro ha giustamente dato lo stop. Tutto come previsto.                                                                                             

Il passo avanti della franchigia italiana consente di mantenere la seconda posizione nel girone A, preceduta dall’Ucraina. Come abbiamo già accennato nel precedente articolo, la diversa consistenza dei due gironi, crea grande incertezza nei confronti incrociati nei quarti. Argomento che può essere sviluppato solo nelle ultime giornate delle eliminatorie, anche se diventa difficile che Cuba perda il primo posto nel girone B, per cui affronterà la quarta dell’altro. Per contro è tutta da scoprire la posizione centrale per indicare le sfide.                      

Il prossimo impegno dei Dolce & Gabbana Thunder Italia è fissato per sabato 18 gennaio a Porto Torres provincia di Sassari. Saranno i Condors argentini – severamente battuti in Germania – a restituire la visita che la franchigia italiana fece il 15 novembre 2013 a Mar del Plata località balneare platense. Nell’occasione i ragazzi di Damiani inflissero un pesante 4-1 ai padroni di casa, grazie ai successi di Selby, Conceicao, Mullenberg e Nistor. Unica sconfitta del welter Pintaudi, molto onorevole contro il quotato Brian Castano, da allora non più fatto combattere. Il ritorno in terra sarda, al Palasport A. Mura, vedrà un’Italia abbastanza sperimentale, con ben tre debutti il che potrebbe comportare qualche rischio. Damiani, purtroppo, ha diversi problemi da risolvere e non può usufruire di elementi che avrebbero fatto comodo come i due irlandesi Barnes (49) e medio Quigley vice campione del mondo, in velata polemica con la federazione che non vorrebbe farlo passare professionista, oltre al francese Djelkhiri nei gallo. Per questi motivi e per dare l’opportunità ad alcuni nostri atleti di combattere nelle WSB, sabato vedremo sul ring, oltre al quotato filippino Mark Barriga, titolare a Londra dove superò il nostro Cappai nei preliminari e titolare ad Almaty, opposto a Leandro Blanc che vanta un successo in questa stagione, due italiani esordienti nella manifestazione. Il laziale Michele Crudetti, campione italiano professionisti supergallo e l’ex tricolore superleggeri Renato De Donato, l’elegante mancino di Milano. Il primo avrà di fronte un avversario di tutto rispetto, in quanto Alberto Melian è reduce dai mondiali e vanta cinque vittorie e una solo sconfitta nelle WSB. Di una linea sotto appare Carlos Aquino a sua volta debuttante, l’avversario di De Donato. Negli altri due incontri il medio mancino francese Tavares chiamato all’ennesimo riscatto contro Carlos Ozan e il magiaro Imre Szello che non ha mai tradito le attese, sfidato da Gabriel Richards, tra i pochi stranieri dei Condors, stavolta uno svedese. Nel prossimo servizio illustreremo la situazione d’assieme dopo il completamento della quinta e ultima di andata delle qualificazioni, in svolgimento oggi.

Di Alfredo