Mario Pisanti, il mancino della provincia di Latina, ha cinto la prima cintura da professionista dopo aver combattuto 10 riprese con Emiliano Salvini, romano di 34 anni. Il derby laziale, valevole per il vacante campionato italiano dei pesi piuma, è andato a Pisanti con il verdetto unanime. Due sono stati i cartellini che hanno totalizzato 96-94, compilati rispettivamente da Antonio Cicilese e Marco Moscadelli. Il terzo, riempito da Antonio Ciafrone, ha sommato 97-95. Arbitro del confronto è stato Luigi Boscarelli.


Ieri sera Pisanti, vincitore della fascia tricolore negli Assoluti di Rovigo del 2003, ha conquistato il titolo italiano al suo secondo tentativo. Nella prima scalata effettuata lo scorso maggio si è dovuto accontentare di un pari tecnico rimediato con Fabrizio Trotta. Così la cintura è rimasta vacante ed al posto di Trotta, estromesso successivamente dalla corsa al titolo per motivi normativi, la qualifica di co-sfidante è stata attribuita a Salvini (Team Paciucci). Sul ring montato nel Centro Sportivo Tordiquinto di Roma, per l’organizzazione RoundZero, il match inizia con la spumeggiante boxe espressa da Pisanti, voglioso di imporre la sua strategia per soggiogare il più esperto Salvini. Le sue intenzioni si materializzano con azioni a due mani, portate al capo ed al tronco dell’avversario. Il romano spinge il suo corpo in avanti azionando un pericolo destro.
Nel secondo round Pisanti, kg 56.800, continua a boxare di rimessa dinanzi all’incalzare del capitolino, che  insiste con il gancio destro per fare breccia. Negli ultimi secondi gli scambi si intensificano.
La terza frazione vede un Salvini più preciso. Il romano continua a marciare in avanti mirando alla testa del suo avversario con il pericoloso destro. Pisanti (Team Spagnoli) replica e riesce a spostarsi per alleggerire la pressione. Prima del gong di chiusura i due pugili si misurano con scambi duri.
Salvini, kg 57.200, continua a mulinare le braccia con determinazione pure nella quarta ripresa. Dalla posizione di retromarcia Pisanti scambia colpi veloci. Nella foga Salvini si trova sbilanciato e tocca per un attimo il tappeto. Azioni incrociate caratterizzano la chiusura di questa tornata. Il quinto tempo inizia con scambi a corta distanza. Poi Pisanti, 33 anni compiti,  trova la misura per eludere gli attacchi del mai domo avversario. I due pugili confrontano con le loro migliori armi a disposizione. Pisanti fa leva sulla velocità, mandando a vuoto Salvini, forte della sua determinazione.
Nel round successivo Pisanti replica ma deve fare uso del clinch per arginare la foga che gli si abbatteva contro. Tra i continui affondi anche il romano fa ricorso al clinch per spezzare gli interventi avversari. Il guardia destra riprende a dare lucidità ai suoi movimenti di braccia, tronco e gambe, costringendo Salvini ad allungare il compasso delle gambe per trovare la misura giusta.
Pisanti trova agevole l’uso del destro di sbarramento nella settima frazione. Si sottrae con abili movimenti sulle gambe ma Salvini lo incalza. Con il passare dei secondi il confronto assume contorni confusi. A tratti Pisanti riesce a sottrarsi alla pressione del romano con spostamenti sul tronco.
Le accelerazioni di Salvini proseguono nell’ottavo round. Salvini fa uso di un buon gioco di gambe che gli permette di allontanarsi senza danni. Il romano infittisce l’uso del destro ed il suo avversario arretra, si piega sul tronco e replica con il destro. Nella penultima ripresa Salvini insegue un avversario sgusciante. Pisanti non vuole rischiare ma mostra un atteggiamento di sfida rappresentato dalla guardia bassa. Arretra, schiva, si sposta e prende il largo con poco interesse ad alimentare il confronto. Gli scambi non mancano nemmeno in questi minuti di lotta ma il livello è più contenuto.
Il romano vuole sfruttare a pieno il decimo ed ultimo round nel tentativo di fare suo il verdetto finale. Pisanti replica di rimessa, poi attacca a due mani e riprende a girare per mandare a vuoto il suo avversario. Il confronto si chiude con questi ripetuti fotogrammi.
La scherma pugilistica di Pisanti e l’opposta impostazione tecnica di Salvini hanno combinato una buona ricetta di combattimento offerta da Sportitalia2.
Il nuovo campione italiano dei pesi piuma Pisanti, 12-1-1 (5), professionista dal 2009 è sfidante ufficiale del campione dell’Unione europea Sofiane Takoucht.
Salvini, 15-17-1 (2), professionista dal dicembre 2000, è stato campione italiano dei pesi gallo nel 2008.

Altri risultati:
Giovanni De Carolis, kg 76,8 (Team Spagnoli) V KOT 1 Zoltan Kiss jr, kg 78,5 (Ungheria)
Manuel Grimieri, kg 74,5 (Team Spagnoli) V PT 6 Diego Velardo, kg 73,7 (Team Spagnoli)
Andrea Angelocore, kg 67,5 (Team Spagnoli) V PT 6 Istvan Kiss, kg 67 (Ungheria)

di Primiano Michele Schiavone

Fonte www.sportenote.com

Foto di Renata Romagnoli

 

Di Alfredo

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