sven-paris1Nonostante lo spostamento di venti giorni per l’ormai conosciuto malinteso intorno alle visite mediche del danese Christian Bladt, la riunione di Frosinone del prossimo 20 febbraio messa in cartellone da Rosanna Conti Cavini sarà il primo grande evento della boxe italiana di quest’anno. Un inizio davvero con il botto, perché Bladt sarà l’avversario di Sven Paris per la cintura Intercontinentale Wbo dei pesi welter. Per il pugile ciociaro un convincente successo può significare posizionarsi entro le dieci posizioni dell’Ente mondiale, quindi in rampa di lancio verso il titolo iridato, ma anche una sicura candidatura per il titolo europeo di categoria.

Tutta Frosinone attende con ansia questo match, che può considerarsi una svolta autentica nella già ricca carriera di Paris, allenato con disciplina pressoché militaresca e metodi severissimi dal padre Dheni, presidente dell’Accademia pugilistica Frosinone che coadiuva Rosanna Conti Cavini nell’organizzazione dell’evento, con le amministrazioni locali (Comune, Provincia e Regione Lazio) che fattivamente hanno offerto il loro contributo e il solo sostegno.

Ma chi affollerà il nuovo Palasport di Frosinone nella serata che avrà ingresso gratuito non avrà da gustare solo le dodici riprese di Paris-Bladt: Umberto Cavini, cui il lavoro sta dando una grande mano per mettere alle spalle i problemi di salute, proporrà un sottoclou davvero importante. Ne fa parte prima di tutto Michele Di Rocco, altro diamante dell’organizzazione grossetana, che si preparerà anche lui a un titolo in palio contro Janos Petrovics, uomo già affrontato dal pugile umbro a Grosseto in dicembre, ma che Cavini gli ha messo di nuovo di fronte proprio per l’ottimo match che ne scaturì: Petrovics, oltre che possedere una grande esperienza e una preparazione affinata assistendo Sven Paris nei suoi allenamenti, ha combattuto contro ottimi pugili italiani di quasi tutte le scuderie, da Abis, De Carolis, Marinelli, Cardarello, De Martinis, fino a Piccirillo, senza che nessuno di questi pugili riuscisse a metterlo ko. Ovviamente un professionista del genere è l’uomo giusto per un combattimento di avvicinamento a qualcosa d’importante. Del resto Michele Di Rocco era stato chiamato a combattere contro Jackiewicz in Polonia per il titolo Europeo, ma ha lasciato il posto ad Abis per il poco tempo a disposizione per una preparazione mirata.

Saranno della serata anche Andrea Di Luisa e Suat Laze: il primo, militare napoletano di stanza a Viterbo già protagonista nella boxe dilettantistica italiana degli ultimi anni, intende proseguire nella sua striscia di belle vittorie da prof contro Gyula Gaspar, e meritarsi presto almeno la chance tricolore; il secondo fa il suo esordio nell’organizzazione di Rosanna Conti Cavini dopo aver già vinto la Coppa Italia dei pesi piuma l’anno scorso ed essere già in finale in quella di quest’anno. Contro Csaba Ladanyi, l’albanese residente a Como è quindi chiamato a dimostrare tutte le sue doti di spettacolare combattente.

Ufficio stampa Rosanna Conti Cavini

Di Alfredo

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