Danilo D’Agata (Team Cavallari, 1983, 11+ 3ko / 1=), dopo aver battuto a casa propria in Sicilia per il tricolore dei mediomassimi Cocco, Barletta e Cichello, metterà in palio per la prima volta la cintura in trasferta, venerdì sera 24 febbraio a Roma contro lo sfidante Orial Kolaj (Team Buccioni, 1983, 7+ 5ko / 5- 2ko). Il match, che si terrà al palasport di viale Tiziano, sarà trasmesso da Sportitalia.

 «Andrò nella tana del lupo _ dichiara il 29enne catanese a pochi giorni dal match _ ma non penserò a questo: sarò concentrato esclusivamente su ciò che dovrò fare sul ring, con la tranquillità e la consapevolezza di essermi preparato al meglio. In gennaio sono stato due settimane ad Amburgo, in Germania, dove nella palestra della Universum ho fatto i guanti con l’ex mondiale Wbo Juergen Brahemer, mancino come Kolaj, e negli ultimi giorni ho fatto i guanti a Siracusa con Vincenzo Rossitto, che è molto più pesante di me e picchia forte, per 6 round su un ring piccolissimo. Insomma sono già in peso, mi sento in forma e non vedo l’ora di combattere!».

 D’Agata e Kolaj si sono già incontrati nel 2009 a Catania nella finale di Coppa Italia, quando dopo 8 riprese assai intense vinse nettamente ai punti il portacolori del Team Cavallari. «Da allora _ aggiunge il maestro del campione Aroldo Donini _ credo siano migliorati entrambi, e verrà fuori sicuramente un bel match: Kolaj è più attaccante, Danilo è più tecnico ed ha un maggiore allungo, ma è pronto anche per la battaglia. Sarà difficile combattere fuori casa, ma sarà un test stimolante per misurare ulteriormente il nostro valore».

 Tornando al soggiorno in Germania, D’Agata lo definisce «qualcosa di fantastico, un’esperienza favolosa soprattutto dal punto di vista pugilistico. La palestra di Amburgo era frequentata da alcuni campioni del mondo, ognuno con il proprio allenatore. Là il livello è superiore, in quanto girano più soldi e il professionismo è totale: pugili, allenatori e addetti ai lavori possono dedicarsi completamente alla boxe, ed i risultati si vedono».

 

Ufficio stampa Team Cavallari

 

Di Alfredo

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