E’ stato presentato oggi, presso la Sala Auditorium del Palazzo delle FSN CONI, “Ethical Sport” è un progetto pilota in ambito sportivo, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Politiche Familiari, promosso e realizzato da Konsumer Italia e dall’Osservatorio Nazionale Contro il Bullismo in collaborazione con la Federazione Pugilistica Italiana. Si pone come obiettivo quello di certificare, con una innovativa procedura antibullismo, gli ambienti logistici e umani frequentati dai nostri ragazzi, le palestre, in quel momento valoriale e altamente formativo rappresentato dallo Sport, volti a un livello massimo di attenzione allo loro sicurezza fisica ed emotiva.

Il progetto, ideato dalla Project Leader Giorgia Venerandi, consentirà a 10 società sportive del Comitato Regionale Lazio FPI di ottenere la “Certificazione Antibullismo”, riconosciuta sia a livello nazionale che internazionale. La FPI diventerà, per tale via, la prima Federazione Sportiva portatrice di una Best Practice all’interno del panorama sportivo italiano e del CONI in particolare, affinché il pionieristico approccio alla gestione di questi fenomeni possa essere da stimolo e da modello per altre Federazioni.

 Il bullismo è un fenomeno che, in Italia, colpisce la metà dei ragazzi e degli adolescenti (uno su due), in modo piuttosto uniforme nel Paese, pur con una lieve maggior accentuazione nelle regioni settentrionali e una certa prevalenza tra le femmine. Il fenomeno è solitamente caratterizzato da pressioni psicologiche verbali, più raramente e soprattutto tra i maschi, anche con colpi fisici. Il 64% dei ragazzi pratica anche attività sportiva, ma in prevalenza si sente al sicuro negli ambienti in cui pratica sport, pur essendoci un 10% di ragazzi per cui non è così.

 Il 16% dei ragazzi considera il bullismo una minaccia seria della propria età, ma quasi il 70% di essi considera il bullo una persona debole e insicura.

Importanti gli interventi al tavolo dei lavori che rappresenta il presente ed il futuro dello Sport.

Alberto Tappa, Segretario Generale Federazione Pugilistica Italiana, ha portato il saluto del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi, sottolineando un’adesione molto sentita: “Abbiamo deciso di far partire questo progetto pilota con le società del Lazio, per poter essere dei precursori e dare un segnale importante. L’iniziativa rientra nel nuovo piano formativo messo in atto dalla Federazione Pugilistica Italiana, che, nell’ambito del Progetto 80 Milioni di Sport e Salute, ha previsto il progetto ‘Etica e Ring’, come spin-off della Scuola Nazionale di Pugilato”.

Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani, ha portato i saluti del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ed ha dichiarato: “Oggi assistiamo alla segnalazione di un tema e alla certificazione di un impegno. La certificazione sarà una delle strategie che applicheremo per prevenire il fenomeno del bullismo. Un plauso a chi ha raccolto l’impegno di governo ed alla Federazione Pugilistica sempre in prima linea. Esprimo la mia vicinanza al mondo dello sport, un mondo che è il senso più profondo della mia vita”.

Silvia Salis, Vice Presidente Vicario CONI ha sottolienato: “Il pugilato è uno sport fatto di regole, che spesso curano le ferite di una vita iniziata in salita. Lo sport ha una grande responsabilità: noi possiamo creare gli anticorpi per capire cosa sia giusto e sbagliato e davanti a una ingiustizia sentirci abbastanza amati per poterla denunciare”.

Marco Perissa, Segretario della Commissione VII Cultura, Scienza e Istruzione, ha dichiarato: “Questo è un impegno, recuperiamo i danni fatti, lavoriamo sulla figura del bullo e proviamo a capire che lì c’è una energia che se canalizzata in maniera virtuosa può dare al nostro Paese i migliori talenti”.

Luca Massaccesi, Presidente Osservatorio Nazionale Bullismo e Disagio Giovanile, già Osservatorio Nazionale Bullismo e Doping, ha dichiarato: “Noi dobbiamo pensare a questi giovani, stiamo vivendo un periodo di disagio incredibile. Ogni giorno in Europa 3 giovani tra i 10 e 21 anni si suicidano. Dobbiamo essere tutti partner di un progetto a favore dei nostri figli”.

Raffaella Grisafi, Vicepresidente Konsumer Italia, ha aggiunto: “La formula che unisce il mondo dei consumatori e lo sport è quel bagaglio di regole, sicurezza e allenamento alla vulnerabilità. Abbiamo bisogno di allenarci alla tutela delle regole per sapere, poco prima di ricevere il colpo, quali strategie mettere in atto. Lo sforzo di Konsumer sarà quello di continuare questo progetto e speriamo sia un’occasione per poter reiterare in questo ambiente altre tematiche noi care”.

I Campioni di Vita e di Sport e Ambassador FPI hanno portato la loro testimonianza, ribadendo quanto, anche a partire da una sconfitta, si possa inseguire un sogno e si sono messi a disposizione del sistema per diventare portavoce della buona pratica. Un Team vincente formato da Emanuele Blandamura, Campione Europeo di Pugilato Pesi Medi, Giovanni De Carolis, Campione Mondiale di Pugilato Pesi Supermedi, Stephanie Silva, Campionessa Europea di Pugilato Pesi Supermosca e Michele Di Rocco, Campione Europeo di Pugilato Pesi Superleggeri.              

A portare un brevissimo saluto anche il Vice Presidente Consiglio Regionale Lazio Giuseppe Emanuele Cangemi. Presentati il Team di Ethical Sport e, sotto il coordinamento del Presidente del CCR Lazio Adrio Zannoni, le 10 società sportive del Comitato Regionale Lazio FPI che, a partire da febbraio inizieranno il percorso di certificazione.

Presenti nel ricco parterre: Juri Morico, Presidente OPES, Fabrizio Santangelo, Dirigente dei Vigili del Fuoco, Fabrizio Pellegrini, Vicepresidente Veterani dello Sport, Nicola Signorile, Colonnello dei Carabinieri e Massimo Scioti, Coord. Commissione Progetti Speciali in Ambito Scolastico FPI e tanti altri.

(dal sito boxering.fpi.it)

 

 

 

Di Alfredo

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