di Giuliano Orlando

Prima trasferta stagionale all’estero delle azzurre youth guidate da Valeria Calabrese. Scelto il torneo di Bovas in Svezia, giunto all’11° edizione, manifestazione particolare, dove combattono atlete di ogni categoria, dalle schoolgirls alle élite e una partecipazione decisamente numerosa, presenti una ventina di nazioni, in particolare inglesi, irlandesi, tedesche, indiane, danesi, norvegesi, russe, finlandesi, canadesi e con poche unità Portogallo, Cipro, Capo Verde, Cile, Islanda, Galles, Repubblica Ceca, mentre l’Italia si è presentata con cinque atlete: 48: Erika Prisciandaro,  51: Lucia Elen Ayari; 64: Viola Piras, 69: Francesca Pia De Fazio; 75: Melissa Gemini, lasciando a casa all’ultimo momento la campana Daniela Golino (57).  Per il quintetto delle italiane è stato un trionfo totale, cinque ori e la viterbese Melissa Gemini premiata quale migliore del torneo. Lasciamo a Valeria Calabrese il commento delle sue allieve che sulla scia dei successi del 2019, sembrano decise a continuare la striscia vincente: “Nonostante fossero cariche di lavoro e quasi tutte iscritte nella categoria superiore a quella effettiva, hanno dimostrato quello spirito battagliero alla base della loro mentalità ormai acquisita.  Era anche una questione di orgoglio, perché le cinque azzurre nello scorso anno sono salite tutte sul podio e specie in finale hanno mostrato i denti da vere tigri del ring.  Nei 51 kg. la catanese Ayari, al primo anno da youth, argento e bronzo (2018-2019) nelle jr., dopo aver battuto la tedesca Avram, trovava in finale Kaimo, la migliore delle finlandesi, tipo molto battagliero. Lucia non si è fatta impressionare dall’avvio prepotente della nordica, fisicamente più forte, riuscendo a capovolgere una sfida che sembrava segnata. Sempre nei 51, nell’altra serie, la pugliese Prisciandaro salita di peso per questo torneo, prima supera la finnica Oja e in finale trova la tedesca Avram anche lei partita a mille, ma il talento della campionessa europea youth 2019 ha fatto la differenza e alla fine il distacco risultava netto. Anche per la piemontese Viola Piras (64) classe 2003, era il debutto da youth, ma siccome la classe non è acqua, la titolare europea jr. in carica, si è fatta rispettare in virtù di una base tecnica non comune, sia contro l’irlandese Enright che di fronte alla locale Eikrem, il talento ha fatto la differenza e il pubblico ha apprezzato la sua eleganza con l’applauso. L’allieva del maestro Morello, Pia De Fazio (69) sta diventando una guerriera forte e determinata. La vice campionessa europea jr. ha dominato sia l’inglese Spencer che la svedese Donkersloot, incapaci di reggere al ritmo offensivo della calabrese che potrebbe essere il futuro nei medi. Su Melissa Gemini, salita momentaneamente nei 75 kg. non avevo dubbi. La campionessa europea dei 69, ha troppa personalità e determinazione per mettere nel conto la sconfitta. E’ una macchina da guerra impressionante. E le avversarie, nel caso l’inglese Coulson e la svedese Hallin erano ben liete di aver finito ai punti. Quando torna nei 69 kg. sarà ancora peggio per le avversarie. Certo, conquistare l’oro per tutte le ragazze è una bella soddisfazione”.                                                                                                                                                                         

 I prossimi traguardi?                                                                                                                                                          

“Gli impegni sono prossimi e importanti. Oltre agli europei youth che si volgono in Montenegro dal 25 aprile a 2 maggio, dove è inutile nasconderlo, andiamo con ambizioni, dal primo al 9 luglio a Belfast ci saranno gli europei schoolgirls, mentre la rassegna riservata alle jr. è fissata a Tbilisi in Georgia. Un programma che non scherza. Al momento la squadra youth è la più robusta, mentre le piccoline (13-14 anni) sono tutte o quasi da inventare e la jr. mancano di esperienza. Ugualmente saliranno tutte sul ring con la voglia di vincere”.                      Al torneo ha preso parte anche Valentina Bustamante nei 60 kg., l’allieva di Fabio Paragnani, il maestro pavese che la guida dall’esordio, compiendo l’impresa di vincerlo, disputando tre incontri. Nel primo supera la svedese Jenny Lundberg, in semifinale si impone sulla campionessa inglese Raven Chapman e in finale costringe l’altra inglese Sunni Torgman alla resa nel secondo round. Valentina, papà cileno, ha partecipato con un club del paese paterno e per il Cile disputerà il torneo di qualificazione per Toky che si disputerà a Buenos Aires dal 26 marzo al 3 aprile. Sempre in tema di iniziative in preparazione alle qualificazioni per i Giochi di Tokyo, il 3 gennaio è scattato il torneo Istvan a Debrecen in Ungheria, una rassegna tra le più datate, giunta alla 64° edizione, molto frequentata dagli italiani, che saranno presenti sia con gli uomini che con le donne.  Guidati dai tecnici Agnuzzi e Stifani, ci sono Federico Serra, Gianluca Russo, Gianluigi Malanga e Mirco Carbotti, mentre le due azzurre, Rebecca Nicoli e Francesca Carini sono accompagnate da Laura Tosti. Torneo difficile per la presenza di ottimi pugili provenienti sia dall’Europa che da altri continenti, Asia e Americhe in particolare.  Altri otto azzurri sono giunti a Medellin in Colombia, per uno stage che si concluderà l’11 febbraio con un confronto con la squadra colombiana in ritiro per il torneo di qualificazione ai Giochi. Guidati dal c.t. Giulio Coletta e il tecnico Sumbu Kalambay, sono presenti Manuel Cappai, Maietta, Di Lernia, Mangiacapre, Cavallaro, Fiori, Aziz e Clemente Russo, che formano l’ossatura della squadra italiana che combatterà a Londra.                                                                                                                                                                                                    

Di Alfredo

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