Sabato 11 marzo alla presenza del presidente Nicola Causi, la Federboxe di Puglia e Basilicata ha tenuto una cerimonia di riconoscimento del merito e valore sportivo con la consulta delle società pugliesi e lucane, conferendo in tutto trentanove premi a società, tecnici e atleti che si sono distinti in ambito nazionale e internazionale nel 2021 e nel 2022.

E’ andato alla Quero-Chiloiro il maggior numero di riconoscimenti, innanzittutto come società, ormai da più di dieci anni prima classificata a livello regionale e più volte sul podio a livello nazionale, società campione d’Italia 2018 e più volte prima anche per il settore giovanile, mentre ha ricevuto la targa ad honorem come maestro benemerito Vincenzo Quero, figura di riferimento per il pugilato tarantino dalla fondazione della Quero-Chiloiro del 1970 nonché per i due figli Cataldo e Mimmo che ne hanno seguito le orme. Cataldo Quero è stato premiato dalla Federboxe per l’impegno come componente della Commissione tecnica nazionale e nella Commissione nazionale giovanile, come consigliere in quota tecnici del comitato regionale e da responsabile dell’attività giovanile e scolastica in Puglia e Basilicata, mentre Cosimo Quero ha ricevuto dalla FPI la palma di bronzo al merito tecnico; infine, dopo più di quarant’anni di attività da tecnico nella Quero-Chiloiro e tra i maestri della palestra di via Emilia sicuramente quello che vi ha trascorso più tempo sino a oggi, Cosimo Inerte ha ricevuto il riconoscimento di maestro benemerito. Della componente atleti, invece, sono ben quattro i pugili che hanno ricevuto il premio per i meriti e le medaglie conquistate: Giovanni Rossetti in qualità di campione italiano professionisti nei pesi medi, Francesco Magrì come campione italiano Assoluti 2022 nei 71 kg, Vincenzo Carparelli da vincitore dello sparring-io e della Coppa Italia giovanile 2021 e Marco De Mitri per il primo posto alla Coppa Italia giovanile 2021.

E’ stata una bella occasione, quella di sabato che si è tenuta presso una delle sale del CONI allo Stadio della Vittoria di Bari,  in cui si è celebrato lo sport del pugilato e si sono valorizzati i progressi che il sud Italia continua a compiere a livello nazionale e internazionale grazie alle società che attivamente promuovono l’arte della boxe tra i giovani, facendone comprendere i benefici a livello psico-fisico e sociale, unendole nell’unico proposito comune di cercare il talento e far vivere un sogno concreto ai ragazzi che si appassionano alla noble art.

 

 

 

 

Di Alfredo

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