di Giuliano Orlando

POREC (Croazia). Grande impresa dell’Italia al femminile agli europei U22, giunti alla sesta edizione, ospitati a Porec in Croazia, presenti 39 nazioni, record assoluto di partecipazione. Nonostante l’esclusione della Russia e Bielorussia, per l’invasione dell’Ucraina, ordinata da Putin, il livello tecnico è risultato di alto livello, semmai, tale assenza ha permesso di ampliare l’equilibrio generale, col risultato che 20 nazioni delle 29 presenti nel settore femminile sono salite sul podio. In questo contesto la squadra azzurra è andata oltre ogni ottimistica previsione. Presentatasi con sette atlete, ne ha portato cinque a medaglia. Le due escluse, Daniela Golino nei 60 kg. ha perduto dalla romena Marin, titolata europea nelle youth e argento nel torneo. Nei 70 kg. Melissa Gemini è stata superata dall’irlandese Orourk che ha poi vinto l’oro. Le altre quattro sono arrivate a medaglia. Bronzo per Erika Prisciandaro (48) e Miriam Tommasone (63). La prima dopo aver battuto l’ungherese Mezei, in semifinale trova la turca Barut, una guerriera forte come un toro, una macchina da guerra cha ha fatto tabula rasa fino alla vittoria finale. Ha battuto l’armena Barseghyan e la polacca Kuczewska tra le più quotate. In finale ha dominato la slovacca Drinkova. La Tommasone a sua volta è stata brava in avvio, battendo la quotata irlandese Woods, facendola anche contare nel primo round. Si è difesa molto bene contro la slovacca Jedinakova che in finale è stata premiata dai giudici contro l’ostica turca Ozer. Le due azzurre sono state fermate dalle vincitrici. Nei 54, la campana Sharon Prisco è andata oltre le previsioni, arrivando in finale disputando tre incontri grazie alla grinta che ha fatto la differenza contro avversarie, sulla carta favorite. E’ stato così contro la romena Cobzaru, la polacca Ampulska una delle pretendenti al titolo e le georgiana Loladze che puntava diritta all’oro. In finale, pur sconfitta dalla forte ed esperta irlandese Fay, che ha dominato il suo girone, ha lottato fino all’ultimo, meritando gli applausi del pubblico. I due ori li hanno conquistati Giordana Sorrentino (50) e Biancamaria Tessari (57). La mancina romana era la nostra punta e ha confermato di aver raggiunto un rendimento ottimale nei tornei e questa vittoria molto netta, è il premio che meritava dopo i Giochi dove non era stata certo fortunata. Giordana ha debuttato superando l’inglese Stubbley e in semifinale si è imposta nettamente sulla spagnola Gonzales che si era tolta la soddisfazione di battere la romena Gheorge, molto quotata. Per la vittoria conclusiva ha affrontato la finlandese Kaivo entrata da tempo nei quartieri alti nei 50 kg. Contro l’azzurra ha perduto tutti e tre i round in modo chiaro. La Tessari, che non aveva brillato allo Strandja di Sofia, ha fatto quel salto di qualità sperato, confermandosi atleta vincente. Dopo l’oro agli europei youth nel 2018 a Roseto degli Abruzzi, il doppio tricolore assoluto, questo successo, forse insperato conferma la classe di questa atleta dai modi gentili, che esprime boxe elegante ed evita la battaglia a corta distanza. Tra l’altro non aveva un cammino semplice, Debutta con la romena Alecu dominandola e altrettanto fa contro l’irlandese Breslin una delle più quotate. Terza vittoria a spese dell’inglese Toussaint, atleta di colore, mandata a vuoto con un bel gioco di gambe e il 3-2 è bugiardo, anche se basta per proiettarla in finale. Di fronte per l’oro, il cioccolatino francese Grossy, spauracchio della categoria, giunta in finale a passo di carica. Anche contro l’azzurra ha provato a metterla sullo scontro frontale corto, trovando una rivale che senza sembrare, sapeva anticiparla evitando le botte della francese che ha provato in tutti i modi a vincere. Non è stato un match facile, semmai il contrario. Ha positivamente sorpreso la tenuta della Tessari, capace di replicare fino all’ultimo. Facendosi preferire per la precisione e continuità. Il bilancio premia l’Italia in rosa con due ori, un argento e due bronzi meglio di tutta la concorrenza e parliamo di Turchia, Polonia, Irlanda e Germania tutte a due successi e un argento, ferme ad un bronzo, contro i due delle italiane.  Oggi mercoledì tocca agli uomini, che si presentano con tre finalisti: Michele Baldassi (57) opposto all’armeno Aslikyan; Alfred Coomey (80) di fronte all’olandese Kaus  e diciamo pure a sorpresa Roberto Lizzi (92) che ha superato tre avversari assai quotati, come il magiaro Kiss, il tedesco Hagen e lo slovacco Kostur. Oggi trova l’irlandese Marley nettamente favorito, ma comunque vada a finire, il piccolo gigante calabrese farà l’impossibile per smentire il pronostico,

Di Alfredo

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