BacilieriLa provincia di Ferrara tornò ad avere un campione italiano circa 11 anni dopo l’avvento del gallo Arnaldo Tagliatti. Era il 28 aprile 1952 quando salì sul piedistallo tricolore dei pesi massimi Uber Bacilieri: nella città estense il pugile di Copparo tolse la cintura tricolore a Giorgio Milan, veneto trapiantato a Torino, dopo 12 riprese. Nel novembre precedente il ferrarese aveva abbattuto l’avversario veneto-piemontese in due riprese, senza titolo in palio, a Torino; ribadì la superiorità a Reggio Emilia nel 1955 con un fulmineo fuori combattimento nel primo round. Bacilieri, presente ai Giochi olimpici di Londra nel 1948, fu il campione numero 19 della lista italiana della più pesante divisione di peso. Il ferrarese perse la cintura nazionale alla prima difesa contro il bolognese Franco Cavicchi verso la fine del 1954; recuperò la fascia nazionale nell’estate 1956 e la perse alla metà del 1958, nella quarta difesa di quel suo secondo regno. Bacilieri non disdegnò lauti ingaggi all’estero, contro i migliori della sua epoca, nonché campioni del vecchio continente quali Conny Rux, Hein Ten Hoff, Don Cockell (anche challenger di Rocky Marciano per il mondiale), Jack Gardner, Ingemar Johansson (pure campione del mondo), Sir Henry Cooper (oppositore tra gli altri di Cassius Clay/Muhammad Ali, Zora Folley e Floyd Patterson). L’ultimo combattimento di Bacilieri si svolse nel dicembre 1958: fu il numero 51 (23-19-8-1 NC).

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Di Alfredo