Il primo della lista dei campioni italiani welter è Abelardo Zambon, che conquistò l’inaugurale titolo al debutto professionistico, quando la Fpi non era ancora ufficialmente costituita. Gli toccò la prima difesa il 6 aprile 1915 a Genova, contro il locale Andrea Risso. Il confrontò durò 10 riprese, come da programma e la vittoria fu assegnata al campione. La prima guerra mondiale costrinse Zambon alla inattività. Difese il titolo due volte nel 1919 grazie alla sua straordinaria potenza per poi perderlo a causa del suo eccessivo peso. Ritornò a vestire i panni del campione d’Italia nel 1922, ma i soliti problemi di peso lo misero fuori gioco ancora una volta: la sua particolare altezza lo faceva faticare più del dovuto per rientrare nel limite dei medioleggeri, come si chiamavano a quel tempo i pugili che oggi militano tra i pesi welter. Zambon si recava in Inghilterra per assoggettarsi a nuove metodiche di allenamento, capaci di fargli perdere il giusto peso e lasciargli intatta l’efficacia dei suoi colpi. Nella difesa con Mario Bosisio del 1923 perse il titolo nuovamente sulla bilancia ma vinse il confronto al termine delle 15 riprese. La carriera di Zambon, iniziata nel 1915, si concluse nel novembre 1924 dopo 59 combattimenti: 42-13-0-2 ND-2 NC.

Fonte www.sportenote.com200px-Abelardo_Zambon

 

Di Alfredo

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