di Giuliano Orlando

A distanza di trent’anni, un gym lombardo, la Testudo di Cernusco sul Naviglio, svetta sulla cima più alta, conquistando l’ideale scudetto della prima società organizzatrice d’Italia (l’ultima in Regione a riuscirci fu la famosa Doria nei primi anni ‘90). Merito di un maestro giovane, Alessio Taverniti che in prima persona si è prodigato per il raggiungimento di questo obiettivo, con una società giovane, visto che la fondò nel 2011. Taverniti aveva ben chiaro il criterio sviluppo, come si evince dalle sue parole.  “Fin dal primo giorno ho cercato di improntare l’attività della Testudo sull’agonismo e sull’organizzazione di eventi sportivi.  In questi anni i nostri atleti sono riusciti ad ottenere risultati di prestigio, quali cinque titoli italiani, vittorie internazionali, titoli professionistici e svariate convocazioni in Nazionale. Sono molto fiero ed orgoglioso di questo risultato, frutto di anni di impegno e fatica, soprattutto nell’anno in cui la nostra città Cernusco sul Naviglio è stata nominata Città Europea dello Sport. Ci tengo a ringraziare il presidente della Lombardia, Massimo Bugada che ci è stato sempre vicino, attento in ogni necessità. Un grazie speciale a tutti gli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione dei numerosi eventi, oltre allo staff della Testudo, tutti amici senza i quali non sarebbe stato possibile raggiungere il traguardo che abbiamo centrato”.

Una palestra molto attiva, conosciuta in tutta la zona, con oltre trecento iscritti che la frequentano per mantenere una condizione fisica ottimale. Numerosi i nuclei famigliari, e in costante crescita i giovani che intendono arrivare all’agonismo.

“Nel corso di questi anni, – prosegue Taverniti – la Testudo ha voluto fortemente partecipare alla promozione dell’attività dilettantistica e professionistica della boxe sul territorio lombardo, organizzando fino al 2020, un totale di 58 riunioni, comprese le prestigiose World Series, allestite proprio a Cernusco sul Naviglio, oltre ai campionati universitari, quelli élite e anche numerosi match professionistici. Sul ring della nostra palestra abbiamo ospitato eventi internazionali in cui si sono sfidate la nazionale italiana con quella polacca, quella inglese femminile e quella indiana. Queste le nostre tappe più importanti, capaci di averci portato sul tetto nazionale”.

Il primato ottenuto tra le società di tutt’Italia è uno sprone per migliorare ulteriormente, sperando che la riapertura delle palestre, non abbia tempi ancora lunghi. Prima di salutarci, chiedo ad Alessio quali sono i progetti per il futuro: ‘’La cosa prioritaria è quella di poter riaprire quanto prima l’impianto e riavere tutti i nostri ragazzi in palestra.  Per il resto continueremo a lavorare duramente sia nella organizzazione di eventi che nella preparazione agonistica dei nostri atleti per raggiungere nuovi e ambiziosi traguardi. Alla Testudo figurano 300 iscritti, 12 praticanti agonisti, 4 giovanissimi. Abbiamo portato in finale ai regionali assoluti tre nostri allievi.  Nei 91 kg., Matteo Nori, 19 anni al primo anno da elitè, ha dato del filo da torcere in finale al ben più esperto Jonathan Kogasso, 26 anni, che ha puntato ai Giochi di Tokyo e agli assoluti di Avellino ha conquistato il bronzo.  I progetti sono ambiziosi e questo scudetto importante, non vogliamo resti isolato”.

Il presidente della Lombardia, Massimo Bugada ha dato merito di questo traguardo ottenuto dalla Testudo, con queste parole.

“Nell’anno in cui la nostra regione, l’Italia e il mondo interi sono stati colpiti da questa inaspettata pandemia, creando momenti densi di preoccupazioni e turbamento che ha causato dolore, difficoltà finanziarie ed enormi cambiamenti alla vita quotidiana di tutti noi, il movimento pugilistico lombardo ha dato segnali importanti di forza e speranza e grazie alla Scuola di Pugilato Testudo, che ha prodotto uno sviluppo operativo capace di risultare la migliore in Italia nella classifica di merito nazionale per le organizzazioni AOB/PRO. Alla società e al tecnico Alessio Taverniti va tutto il mio ringraziamento per lo spirito e il coraggio dimostrato”.

Vale la pena ricordare che la Lombardia questo primato non lo otteneva dagli anni ’90, centrato dalla “Andrea Doria”, la gloriosa società sita nel centro di Milano, dove sono passati i più grandi campioni della boxe professionistica, da Kamel Bou Alì a Lorenzo Zanon e Rocky Mattioli, fino a Giacobbe Fragomeni,  guidata dal grande maestro Ottavio Tazzi, amatissimo da tutti i suoi allievi, un padre prima e poi un nonno per tutti, in particolare per i ragazzi meno dotati, spesso in cerca di un riscatto umano e sociale, uomo di grandissima umanità e competenza pugilistica.

Alessio Taverniti fa parte dei nuovi tecnici, il futuro della disciplina che ha connotazioni diverse nel suo sviluppo dagli anni scorsi. La boxe del passato aveva nel suo dna, il riscatto da una povertà atavica che stentava a venire cancellata. Il pugilato rappresentava una via d’uscita dal disagio, grazie ad una disciplina, che non chiedeva gli studi che avevi fatto, ma la voglia di saper soffrire.  Ripeteva un confronto antico come l’uomo per designare il più forte e quindi salire nella scala sociale, ottenendo un riscontro finanziario, tradotto in benessere, ottenuto con i pugni. Oggi è molto diverso anche se la povertà non è debellata, semplicemente è diversa. L’odierno povero ha il cellulare e anche l’auto, oltre a poca voglia di soffrire. La boxe per contro non concede deroghe. Per diventare campione, il sudore e la sofferenza intesa come impegno è un passaggio obbligatorio. Maestri come Alessio Taverniti, non raccolgono solo ragazzi che frequentano la scuola della strada, ma sempre più spesso giovani che frequentano l’università e chiedono al pugilato di sentirsi più sicuri e anche protetti e non certo sfruttati. Poi accade che se ne innamorino, ma per arrivarci è il maestro l’artefice di questa trasformazione.  Alessio Taverniti fa parte di questa schiera, capace di insegnare, coinvolgere e organizzare. Dare alla palestra l’immagine di un moderno ‘oratorio’ dove non sei solo ospite ma amico e confidente, un punto di riferimento che coinvolga sempre più spesso la famiglia nel suo complesso. Questo il futuro della noble art, grazie a gym come la ‘Testudo scuola di pugilato’. Appunto, scuola di pugilato. Grazie Alessio e auguri per il futuro.

Da ricordare i risultati ottenuti dagli atleti della Testudo nel corso degli anni, degni di nota. Karim Salem (kg. 91): campione italiano universitario 2014 e vittoria nella Talent League a Napoli sempre nel 2014. Samantah Ducoli (66 kg.): Campionessa italiana junior 2018, chiamata in nazionale. Caterina Marchesini: Vincitrice nella Woman Boxing League 2016,  bronzo assoluti italiani elité; campionessa italiana agli universitari 2018, bronzo nel 2017.  Federico Colombi: campione lombardo junior 2013 e 2014, medaglia d’oro Torneo Italia 2014, argento ai regionali elite 2020. Daniele Reggi (81 kg.): Campione lombardo 2018 senior; bronzo campionati italiani senior 2018. Campione lombardo elite 2020. Matteo Nori: Oro al Torneo Italia 2015, 2016 e 2017. Campione italiano 2015 +81kg. e 2018 youth 91 kg Argento campionati italiani jr. 2016 nei +81, Campione regionale 2015 jr. e 2018 youth 91kg. Partecipazione ai campionati europei youth 2017. Argento torneo internazionale Bulgaria 2019 91kg. Argento ai campionati lombardi elite 2020.  Dario Morello: Campione WBO GLOBAL professionista pesi welter. Carlos Castillo (69 kg.): Campione lombardo esordienti 2014. Luca Covini: campione lombardo esordienti 2019. Andrea Pasqualetti (69 kg.): Campione lombardo youth 2018. Matteo Castelli (69 kg.): Argento campionati regionali junior 2013. Camilla Rocchi: Argento Campionati Italiani elite 2017. Giorgio Esposito (60 kg.): Argento campionati regionali junior 2017. Menne Fadel Zaki Sous: Argento campionati italiani universitari 2018.

I quadri della società sono questi. Presidente: Antonio Taverniti il papà di Alessio; Vice presidente: Andrea Mattei;  Direttrice sportiva: Ilaria Santangelo;  Consiglieri: Carlo Nori, Basile Ronnie, Brevi Luigi. Responsabile tecnico: Alessio Taverniti, aspiranti tecnici: Antonio Sanrocco e Giuseppe Cafagna.

La palestra si trova in Via Pasubio 2, cp.  20063, Cernusco sul Naviglio (Milano).  Tel. 02.43117761.

Di Alfredo

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