Di Gabriel Tinti – www.bjtv.it

Di Massimo

9 pensiero su “Bjtv: Roy Jones Jr. vs Bernard Hopkins David Haye vs John Ruiz”
  1. Carissimi tutti gli intervenuti,
    non credevo di suscitare tanto interesse. Per fortuna ai miei pochi detrattori fanno seguito molti sostenitori. Il commento di Stefano lascia il tempo che trova…volevo invece commentare quello di Arnaldo ben più argomentato.
    _Caro Arnaldo io non “faccio il grande” come dici parlando di estero. Lo dimostra l’uscita della mia biografia di Sumbu Kalambay, pugile da tempo cittadino italiano, che sta formando non si sa quanti pugili italiani, nella quale ho collaborato con Paolo Vidoz, Michele Piccirillo, Dario Cicchello, tutti amici ai quali – anche atraverso i miei commenti in questo sito – do voce (voce che altrimenti mancherebbe loro).
    _Circa la mia scelta di commentare gli avvenimenti esteri è perché in italiano non esiste (a differenza di quello che dici) una persona che faccia davvero OPINIONE, che dica le cose, che ci metta la faccia. Cosa che io invece sto facendo. Siti in lingua italiana poi si contano sulla punta delle dita e credo che una web tv abbia il merito di avvicinare molte persone che sono lontane dalla boxe (lo dimostrano i fan che ho su facebook..molti dei quali sono assolutamente estranei e che mi hanno fatto i complimenti per come tratto questo sport) e certo una operazione così non la si può fare parlando del match spareggio per il titolo italiano. Credo sia questa una posizione comprensibile e condivisibile. In caso contrario nessuno ti obbliga a guardarmi né seguirmi in alcun modo.
    _Ultimo appunto circa “casa nostra”, “l’italianità”. Caro Arnaldo ti informo che sto curando – per la prima volta nella storia – una mostra al MACRO (uno dei maggiori musei italiani di arte contemporanea) una mostra del fotografo che ha curato il Super Six di Showtime, Howard Shatz, completamente dedicata ai manager, campioni italoamericani o italiani che hanno avuto a che fare con l’America. Antuofermo, Benvenuti, Malignaggi, Vidoz, Maddalone e tanti altri. Li porterò fisicamente non solo attraverso le foto per una grande festa – sempre per la prima volta – in un Museo d’Arte Contemporanea, in un Museo Vivo, che registra il meglio dell’oggi. Se non è conoscenza e promozione del pugilato nostrano questa! Di nuovo, specifico a chi non fosse chiaro, non potevo davvero portarci – con tutto il bene che si vuole loro- i campioni interregionali o anche italiani per 2-3 stagioni.

  2. Un valore importante e aggiunto questo di Tinti.L’unica cosa è che non bisogna mai dimenticare il pugilato di base, senza il quale non esisterebbe la boxe. Noi siamo sempre un po’ esterofili. la boxe all’estero la puoi conoscere dappertutto…Quando qualcuno dice di essere esperto di boxe parla sempre di estero. Ma io dico che è facile essere esperto di estero…(ci sono migliaia di siti). Ricordiamoci invece della boxe di casa nostra…guardiamo un po’ nel nostro orticello invece di fare i grandi parlando di estero.

  3. Mi trovo molto d’accordo con quanto scritto da chiccodacatania e da max sicuramente un valore aggiunto per questa bellissima rivista 2out e la sua apertura a contenuti più interattivi. Che dovrebbero a questo punto avere una propria pagina e uno specifico palinseso il materiale ce ne tanto ad esempio conferenze stampa o interviste su tematiche oltre che tipicamente sportive anche di espressione di come questo sport sia presente ormai in contesti non solo di palestra. Io ad esempio destinerei una pagina proprio a questo tipo di reportage giornalistico

  4. Questo a me pare un sito che pubblica comunicati stampa e fa informazione. Il fatto di ospitare un livello più alto di commento non può che fargli bene!!

  5. io credo che questa persona deve essere lasciata libera di lavorare e parlare di pugilato. l essere un critico d arte o un pugile o uno spettatore non c entra, le cose che contano sono le iniziative e i contenuti, che in questo caso ci sono. vogliamo gente che parli di pugilato e non gente che parli male della gente che parla di pugilato. strozzare o criticare in modo sterile tali nobili iniziative non fa bene al pugilato.

  6. Non è che l’essere un critico d’arte è automaticamente un valore. Certo che così si aprono orizzonti e prospettive e questo non può che far bene alla boxe.

  7. … a me invece pare una benedizione che qualcuno parli di boxe in questo modo, tanto più che – a quanto vedo – è un critico d’arte…ce ne fossero, altro che stronzate…

  8. …vi prego questa rubrica con questa persona che parla di pugilato fa male alla qualita’ del sito….

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