Conf lega pro boxe 7 Conf lega pro boxe 11di Giuliano Orlando

A Milano, la Lega Pro Boxe, ha fatto conoscere il regolamento e lo sviluppo del primo campionato riservato ai neo pro. Al tavolo il presidente Carlo Nori, quello onorario Elio Cotena, il responsabile e coordinatore Gian Andrea D’Alberto, i consiglieri Lenny Bottai e Anita Torti, l’ospite d’onore Leo Bundu, oltre alla gentile Cristina Leoni, figlia dell’attuale titolare della Leone Sport 1947, la storica griffe dell’abbigliamento sportivo di Milano, specializzata nella produzione di attrezzature per il pugilato e major sponsor  dell’evento, presentando anche i guantoni allestiti per lo specifico campionato.

Dalle parole ai fatti, la Lega Pro Boxe, creatura nata dalla costola della FPI, per necessità di sopravvivenza del settore, dopo il diktat dell’AIBA, il cui disegno programmatico non consente alternative che esulino dall’ente gestito dal presidente Wu e dal coordinatore Kim, ha dato il via al primo appuntamento ufficiale del nuovo ordinamento del professionismo italiano, che dal 7 marzo opera autonomamente, salvo i settori degli arbitri e dei medici. Messi a disposizione dalla FPI fino al termine del 2016, allorché anche i due comparti completeranno il nuovo assetto. Carlo Nori, ha spiegato lo svolgimento e la finalità della manifestazione, che vuole essere il trampolino di lancio di un settore che da oltre un decennio soffre della mancanza di ricambi. “Il campionato è la prima manifestazione che ci auguriamo abbia ampio seguito, per trovare i pugili che al più presto possano affiancarsi e poi sostituire l’attuale forza operativa che purtroppo è molto datata. Il campionato neo pro, è il segnale della volontà di dare corpo al progetto della Lega Pro, che intende diventare autonoma e in grado di permettere ai propri iscritti attività continuativa e assicurare agli iscritti borse dignitose. Ci proviamo, siamo alle prime armi e dobbiamo dire grazie a tutti i settori, dai pugili ai maestri, dagli organizzatori ai procuratori che si sono attivati per dare vita alla Pro Boxe”. Presenti Salvatore Cherchi, il figlio Alex, Cavallarri, Spagnoli, Locatelli, Casserà, numerosi maestri, molto partecipativi. Oltre a Iuculiano, il primo neo pro vincente.

Per accedere alla qualifica di neo pro gli atleti debbono essere maggiorenni (18 anni) avere la qualifica di elite gli uomini e 1° serie le donne, una media di un terzo di vittorie negli ultimi tre anni e tesserati per la FPI. Possono accedere anche coloro che non abbiano disputato più di tre match da pro. Nessun procuratore ma il maestro alla guida. Match sulle 4 riprese, che sale a sei per le semifinali e la finale. Il tetto dei neo pro è di 20 incontri. Durante l’anno possono disputare incontri tra neo pro, con  organizzati sia junior che senior. Il campionato prende il via dal primo maggio fino al 30 settembre per le qualificazioni. La fase finale da novembre a dicembre 2015. Il costo di iscrizione è di 50 euro per il pugile, di 25 per il maestro. Presenti le 12 categorie maschili e 4 femminili. Per la qualificazioni le borse sono a carico dell’organizzatore, alla fase finale provvede la Lega. I punteggi assegnano 4 punti al vincitore, 2 al pari e 1 allo sconfitto. Ma potrebbero variare.

Quanto neo pro sono attualmente iscritti alla Lega?

“Al momento una cinquantina, ma contiamo di raddoppiare, considerando che per motivi di tempo non abbiamo ancora avuto contatti con regioni importanti come la Campania, Sardegna, Puglie, Sicilia e anche nel Lazio. Tenendo conto che siamo ai primi passi e anche noi stiamo imparando. Di certo tutto il settore è entusiasta dell’iniziativa e debbo ringraziare organizzatori, procuratori, maestri e atleti che affrontano questa avventura con l’entusiasmo necessario per far nascere quel rinnovamento che darà i suoi frutti tra qualche anno, riportando la nostra boxe professionistica ai livello degli anni passati. Ci sono le basi e tutti assieme ce la faremo”. Le parole di Carlo Nori, sono il segnale di una volontà generale, che intende ricreare quella forza professionistica che il mancato ricambio decennale ha praticamente azzerato. Dal neonato campionato neo pro, il primo squillo del nuovo corso. Quanto sta nascendo in Italia, è seguito con attenzione in Francia, Spagna e molti altri paesi europei, a significare che la Lega Pro non è un venticello d’aprile, ma uno scossone decisivo per uscire da una situazione insostenibile sul futuro del nostro professionistico, Senza nulla togliere all’attività dilettantistica che prosegue come in passato. Dando atto alla FPI di una scelta operativa lungimirante, senza creare traumi e strascichi.

Foto di Marco Chiesa

Di Alfredo