Sesto Fiorentino, 29. 04. 2011- ( Massimo Capitani)–  Il pugilato in Toscana e a Firenze in particolare attraversa un momento magico, infatti gli organizzatori, alle interessanti riunioni “ordinarie” dilettantistiche, possono aggiungere i valori straordinari di Fabio Turchi e di uno o più professionisti di buon livello nazionale. A questi ultimi si è unito, ma sarebbe più corretto dire unito nuovamente, il mediomassimo David Rettori. Con queste premesse, un folto e caloroso pubblico ha assistito alla serata del 29 Aprile a Sesto Fiorentino, organizzata dalla Società Boxing Club Calenzano.
L’avversario di Rettori è il giovane Attila Szatamari. Scordatevi, occorre premettere, quei match di collaudo dove il pugile di casa sfrutta l’occasione per affinare schemi e forma fisica in previsione d’impegni futuri, ed il pugile avversario  cerca di limitare i danni con  un atteggiamento rinunciatario.  Questo è un match intenso e molto combattuto. Szatamari si presenta piazzando un pesante destro e chiudendo Rettori alle corde. Con il passare dei secondi il pugile fiorentino riesce a sottrarsi al pressing dell’ungherese ed a rientrare con il gancio sinistro, il round si chiude con una buona serie a due mani per Rettori.


Nel secondo e terzo round, nonostante l’azione Szatamari non si arresti,  è Rettori a mettere a segno i colpi più puliti: montante destro, dritto e gancio sinistro, Szatamari incassa evidenziando un ematoma sotto l’occhio destro, ma subito riparte nella sua azione riuscendo ad essere pericoloso ancora con il destro. Nella quarta e quinta ripresa Szatamari sfrutta due piccole pause per muovere ancora il destro ed andare in pressing. Rettori è bravo a sottrarsi dalle corde uscendo a guardia alta pronto a muovere le mani per limitare l’azione del pugile ungherese,  Szatamari  incassa ancora e nonostante anche l’altro occhio tumefatto non rinuncia a proiettarsi in avanti, dimostrando cuore e doti da incassatore ottime. La sesta ed ultima ripresa è la più dura del match, Rettori colpisce a due mani con forza e precisione costringendo Szatamari al conteggio. Il finale del match è ancora più intenso, Rettori scarica pesantissime bordate a due mani, Szatamari all’angolo è sull’orlo del K.O. l’arbitro si mette in mezzo con l’intenzione di contare ancora l’ungherese, ma la campana decreta la fine del match. Vince ai punti Rettori. Il pugile fiorentino è al terzo match dal suo rientro  e,  con quella di Sesto Fiorentino, alla seconda vittoria;  in mezzo la sconfitta di misura nella trasferta di Roma con il quotato Mirko Ricci dove, pur uscendo sconfitto sui cartellini, ha ricevuto le congratulazioni sia dall’angolo di Ricci che dal pubblico romano. Con questi presupposti per il pugile amministrato da Spagnoli ed allenato da Ivano Biagi,  si apre  la strada per il titolo nazionale di categoria.
Fabio Turchi incrocia i guantoni per + 91 con Tamas Szatamari fratello di Attila. L’incontro comincia con Turchi che trova subito il gancio destro ed il sinistro dritto, il pugile ungherese risponde bloccando il destro di Turchi e piazzando un buon gancio, dimostrando nessun timore reverenziale anche nel cercare il bersaglio grosso. Turchi, che probabilmente non aveva espresso tutto il suo potenziale nei recenti incontri, imprime al match un’accelerazione fortissima andando a segno con un potente sinistro, obbligando al primo conteggio Tamas. Passano pochi secondi e Turchi centra il volto dell’avversario con micidiale uno due che costringe Tamas al tappeto e l’arbitro alla sospensione del match.
Vince Turchi per R.S.C.H. alla prima ripresa.
La serata di Sesto, come detto in apertura, offre anche altri cinque match dilettantistici,  protagonisti i pugili della Soc. Boxing Club Calenzano opposti ai pari peso toscani. I primi a salire sul ring sono Dervishaj Marco e Benhssayne Zouhair al peso di 59 kg. I due pugili, categoria schoolboy – 13, 14 anni di età -, dimostrano di tenere bene il ring e di andare al bersaglio con buona tecnica. Incontro in sostanziale equilibrio, se lo aggiudica ai punti Benhssayne per una terza ripresa più vivace.
Nel secondo incontro si affrontano Bartolini Matteo e Poli Michelangelo per gli 81 kg. Bartolini imprime subito al match un ritmo sostenuto e già nel primo round Poli è contato probabilmente per difesa passiva. Bartolini continua a tenere il ritmo alto, Poli cerca di replicare, ma la sua azione è troppo prevedibile perché impostata da lontano. L’incontro è interrotto dall’arbitro all’inizio della terza ripresa, Poli lamenta un infortunio alla mano sinistra. Vince Bartolini per R.S.C. Injury alla terza ripresa.
Marro Ernesto e Napolitano Stefano si ritrovano di nuovo di fronte dopo il match della Rufina di metà Febbraio, incontro al limite dei 69 kg. Marro riscatta la prima prova incolore con un match attento ed efficace, colpisce con precisione sia in fase di attacco e di rimessa. Per i primi due round Napolitano non riesce ad accorciare e a far valere la sua scherma. Solo nel terzo conclusivo round Napolitano trova la strada giusta, affidandosi per altro più al cuore che alla tecnica e riuscendo a limitare i danni strappando un pareggio.
Per i 91 kg. troviamo i pugili Bonini Jonathan e Muca Endrit. Muca è abile a far valere la sua prestanza fisica imponendo il conteggio a Bonini già nel corso della prima ripresa. L’incontro termina alla seconda ripresa dopo un altro conteggio per Bonini. Vince Muca per R.S.C.H. alla seconda ripresa.
Prima del Match fra Gherdovic Stefano e Marcellini Giacomo, Ivano Biagi, ex tricolore dei supermedi ed organizzatore della serata, invita Vigan Mustafà a salire per l’applauso del pubblico; un gesto, quello di Biagi, apparso simbolico e spontaneo, giusto tributo per un pugile che nel Febbraio 2011 subì un drammatico K.O. rimasto negli occhi degli appassionati.
Fra Gherdovic Stefano e Marcellini Giacomo vince ai punti Marcellini abile ad accumulare punteggio nelle prime due riprese. A Gherdovic non basta per recuperare una buona terza ripresa. Match comunque valido, una rivincita troverebbe il favore degli appassionati.

Di Alfredo

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