di Leonardo Pisani

È nato il 25 maggio 1897 a New York Cyty, tra gli immortali della Noble Arte,  Gene Tunney E’ famoso a molti, per aver battuto due volte il terribile Jack Dempsey e a distanza di quasi 100 anni, il loro secondo incontro, quello del “Lungo Conteggio” fa ancora parlare e discutere, ma Gene Tunney, fa parte degli innovatori del pugilato. Freddo, scientifico nella preparazione degli incontri, gran sinistro e tecnica, mobile sulle gambe e veloce, ma  amava la battaglia, quando usciva fuori al sua natura di irlandese focoso e bellicoso, era capace di colpire duro e mostrava abilità della corta e media distanza.  Iniziò la sua carriera da mediomassimo, vincendo il titolo americano della categoria contro il leggendario Harry Greb, contro il quale aveva perso il primo incontro : l’unica sconfitta in carriera. A quel tempo il titolo americano dei mediomassimi era considerato come un titolo mondiale, il giovane Tunney sconfisse in quella categoria due volte Harry Greb, gli ex mondiali Battling Lewinsky e George Carpentier ; i fortissimi Tommy Gibbons; Jimmy Delaney e Johnny  Risko. Gene Tunney ha anche sconfitto due italiani: il giramondo Italian Jack Herman al secolo Emilio Buttafochi e il campione d’Europa Erminio Spalla. Gene Tunney difese il titolo  mondiale dei massimi solo una volta, battendo il non eccelso neozelandese Tom Heeney, poi abbandonò il pugilato;  partì per l’Italia con la fidanzata l’ereditiera Mary Josephine (Polly) Lauder e sbarcò a Napoli, dove l’aspettava l’antico avversario Erminio Spalla, poi andarono a Roma il 3 ottobre 1928 per sposarsi.

Di Alfredo