di Leonardo Pisani
Famoso per la sua trilogia con Rocky Graziano, immortalato nel film che lanciò un giovanissimo Paul Newman tra le star emergenti di Hollywood, Anthony Florian Zaleski, noto sul ring come Tony Zale, è nato il 29 maggio 1914 a Gary nell’Indiana. Di origine polacca, da giovane era operaio in un’acciaieria, da cui il soprannome di “Man of Steel”. Dopo una buona carriera da dilettante, ebbe un esordio nel professionismo molto faticoso con ben 9 sconfitte nel primo biennio, però mise in evidenza un pugno possente e un carattere da guerriero. Fatto sta che poi spiccò il volo e in carriera ha battuto avversari del calibro di Al Hostak contro il quale vinse e difese il mondiale dei pesi medi , Fred Apostoli, Georgie Abrams, Henry Schaft, Tony Martin, Steve Mamakos, Ben Brown e Lou Woods; oltre al terribile Rocky Graziano, contro cui ritornò sul ring dopo ben 4 anni di inattività dovuta al conflitto mondiale, con il quale vinse per ko alla sesta ripresa il primo incontro, valido come difesa del mondiale, perse per kot alla 6 il secondo e vinse il terzo e di nuovo il titolo mondiale dei medi alla terza ripresa. Una trilogia da brividi, una vera battaglia tra due terribili pugili con il pugno da ko; con uno Zale più tecnico e un Graziano dal pugno atomico. I due si ritroveranno per beneficenza in un quarto “incontro”: una dimostrazione per beneficenza a New York l’8 marzo 1973. Dopo la sconfitta contro il fuoriclasse francese Marcel Cerdan, il 21 settembre 1948, Zale decise di ritirarsi dal ring dopo 87 incontri, di cui 67 vinti – 45 prima del limite – 18 persi di cui 2 prima del limite ( Graziano e Cerdan) e 2 pari. Tony Zale si è spento il 20 marzo 1997 a Chicago.
