Piacenza.20/06. Sul ring del PalAnguissola di Piacenza il milanese Antonio Moscatiello, nipote di Giacobbe Fragomeni, (17+(12Ko) 2s ed 1 =), 32 anni il prossimo 29 settembre, ha conquistato il titolo italiano dei pesi welters, lasciato vacante da Gianluca Frezza, battendo per k.o. alla 3^ ripresa il piacentino Paolo Lazzari che, dopo 15 vittorie e 2 pari, ha conosciuto così la sua prima sconfitta da professionista.

L’esito dell’incontro, se da un lato premia in modo perentorio il pugile che si è dimostrato più forte e quindi più meritevole del titolo, da un altro lato è stato sorprendente dato l’andamento del match. Nelle prime due riprese, infatti, i due pugili, dalla boxe piuttosto speculare, avevano acceso subito le loro velleità affrontandosi a viso aperto senza eccessivi calcoli ma continuamente alla ricerca del colpo ad effetto. I continui e violenti scambi vedevano un sostanziale equilibrio con leggera prevalenza per il più veloce ed incisivo Lazzari sul più potente e concreto Moscatiello.

Sul finire della ripresa, che a nostro avviso Lazzari si aggiudicava, il piacentino accusava un colpo alla bocca dello stomaco che lo lasciava senza fiato. L’intervallo non è stato sufficiente a smaltire il colpo. Moscatiello, intuito della difficoltà dell’avversario, lo incalzava con un forcing violento e, mentre Lazzari dopo un’uscita da un clinch si portava a centro ring praticamente scoperto di guardia, lo raggiungeva con un devastante gancio sinistro alla mascella.. Lazzari finiva al tappeto dove veniva prontamente soccorso dal medico e dopo pochi minuti si riprendeva scacciando ogni paura.. Al momento del k.o. erano passati 1’ e 03” dall’inizio del 3° round..

Al 2° tentativo (nel primo venne battuto da Frezza) Antonio Moscatello conquista quel titolo, inseguito da circa 6 anni, con pieno merito; forse con eccessiva facilità. In fondo si è aggiudicato il match al primo autentico attacco portato in profondità e con determinazione. Paolo Lazzari, non è stato fortunato nella conclusione ma ha dato l’impressione di non essere ancora pronto per incontri a certi livelli. Pur non più giovanissimo (31 anni) può riprendere il cammino per un secondo tentativo migliorando il suo bagaglio tecnico e, soprattutto, tattico.

 

GLI ALTRI MATCH

Non si può affermare che il programma di contorno al titolo italiano abbia completamente soddisfatto le attese. Tuttavia le emozioni non sono mancate come la “scoperta” di qualche personaggio destinato alla carriera. Serata afosa, pubblico appena discreto. Riunione ripresa da Sport Italia (Prima per il pugilato dopo la ripresa delle trasmissioni) e condotta con la solita eleganza e maestria dallo speaker Mimmo Zambara

Il match tra i pesi leggeri Massimiliano Ballisai, un torinese di 28 anni che vanta un record di 17 vittorie e 2 sconfitte, ed il vogherese Francesco Acatullo, 26 anni con 5 vittorie e 2 sconfitte, è stato straordinariamente bello ed emozionante col picchiatore Ballisai impegnato in una strenua opera di demolizione dell’avversario e questi che incassava senza batter ciglio rendendosi a sua volta pericoloso con delle combinazioni di colpi a corta distanza davvero pregevoli per varietà e precisione. Un match da autentico mozzafiato che si è deciso all’ultima ripresa quando l’azione incalzante di Ballisai ha dato i suoi frutti mettendo in seria difficoltà Acatullo comunque capace di reagire fino allo scoccare del gong conclusivo. Il verdetto, seppur di misura è andato a Ballisai che si è guadagnato, così, la chance per sfidare il campione italiano di categoria.

Un altro match gradevole, ma certamente non a livello del precedente, è stato tra i due parmensi Roberto Priore, un 28enne di Parma alla sua 6^ vittoria, ed il non più giovane Cristian Pastarini, 39 anni da Langhirano alla sua 2^ sconfitta dopo 3 vittorie (in Ungheria).

Nella prima parte del match Pastarini, sempre in linea e ben raccolto nella sua impostazione difensiva, ha tenuto validamente testa al più giovane rivale che, por disponendo di un buon repertorio, aveva difficoltà a trovare misura e precisione. Nella seconda parte del match. invece, la supremazia di Priore è parsa netta e per Pastarini non restava altro che finire in piedi. Intento raggiunto. Curioso il fatto che all’annuncio del verdetto Priore si sia lasciato sfuggire qualche lacrima per la contentezza.

Il pugile che ha destato la miglior impressione sul piano tecnico è stato indubbiamente Vittorio Parrinello, un avellinese di 31 anni residente a Parma) che, al debutto tra i pro, ha messo k.o. alla 3^ lo slovacco Ambroz Horvath. Parrinello arriva da una intensissima carriera tra i dilettanti dove ha sostenuto oltre 150 match la maggior parte con la maglia azzurra e conquistando diversi allori (oro ai Mediterranei) in tornei e campionati europei e mondiali.. Il ragazzo, dal fisico asciutto e scolpito per armonia muscolare, ha messo in luce una tecnica sopraffina, esaltata ancor di più dalla pochezza dell’avversario. Sentiremo sicuramente parlare di lui.

Il piuma torinese Daniele Limone (28 anni e 12 vittorie) è una vecchia conoscenza del pubblico piacentino che ne ha sempre apprezzato la potenza e la determinazione. Anche questa volta avrebbe voluto dare spettacolo ma non gli è stato concesso perché l’avversario (lo slovacco Horvath) al primo pugno sfiorato è finito k.o.. Erano passati 57” dall’inizio del match. Particolare curioso: quando l’avversario è andato k.o. il pugile si è rivolto al manager Loreni ed in modo piuttosto seccato gli chiedeva cosa doveva fare. “Nulla – gli ha risposto il manager bresciano – hai vinto per k.o.. Va bene così”. La risposta non ha convinto il pugile che si guardava attorno come volesse cercare un altro pugile con cui combattere.

QUESTI I RISULTATI:

Pesi leggeri: Roberto Priore b. Cristian Pastarini ai p. 6r.

Pesi leggeri: Massimiliano Ballisai (kg. 61,700) b. Francesco Acatullo (kg.62,900) ai p. 6r.

Pesi Piuma: Daniele Limone (kg. 58,500) b. Elemir Rafael (Slovacchia – kg. 57,900) k.o.1^r.

Pesi Piuma: Vittorio Parrinello (kg. 56,800) b. Ambroz Horvath (Slovacchia) k.o.3^r.

Campionato italiano pesi welters: Antonio Moscatiello (Col. Cherchi – kg. 65,850) b. Paolo Lazzari (Col. Loreni – kg..66,500) k.o.3^r.

Arbitro: Sauro Di Clementi; Giudici: Fiorentino, Muscovich e Bertaccini.

 

Medico: dott. Giuseppe Pantini

Luigi Carini

Di Alfredo

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