LaraStanotte il MGM Grand Garden di Las Vegas ospita un match di notevole interesse che potrebbe rientrare in quel circuito milionario della grande organizzazione di Oscar De La Hoya. Saul Canelo Alvarez, ridimensionato, si fa per dire, da un super Floyd Mayweather jr. riprende quota, forte dei suoi 23 anni, per riproporre un discorso mondiale magari anche tra i medi. A contrastarlo è stato chiamato il cubano Erislandy Lara (+ 19, – 1, = 2), 31 anni, pugile mancino che ha molto seguito, considerato tecnicamente inferiore solo a Mayweather. Canelo gode i favori del pronostico, ma qualcuno giudica azzardato affrontare un avversario sfuggente e furbo come il cubano. Il messicano non si pone troppi problemi come ha dimostrato recentemente frantumando il californiano Alfredo Angulo. Coincidenza o curiosità è che sia Lara che Alvarez hanno gli ultimi avversari in comune, peraltro da loro battuti: Trout e Angulo. Ufficialmente pur essendo un match sulle 12 riprese non è valido per alcun titolo, anche se i due si sono palleggiati a mo’ di ping pong il mondiale interim WBA nella categoria dei superwelter. Canelo ha un po’ deluso le aspettative di fronte a Pretty Boy, ma la sua confitta ha le caratteristiche dell’inesperienza, pur avendo ottenuto 41 vittorie a fronte di un pari e una sconfitta. Contro Angulo ha messo in luce velocità e potenza a iosa prima che l’arbitro sospendesse l’impari lotta. Lara, ex mondiale tra i dilettanti, è intelligente oltreche essere dotato di un sinistro, che qualcuno paragona a quello di Orlando Zulueta negli anni 60. Dall’altra parte molti si chiedono se Lara saprà fronteggiare la pressione e l’aggressività del suo avversario. Stanotte avremo la risposta.

 (Al. Br.)

Di Alfredo