238px-Efrati_LeoneLe sfide tra Leone Efrati e Mario Gualandri avevano acceso la tifoseria romana per una rivalità che li vide protagonisti per ben 4 combattimenti. La classe di Efrati contro la foga combattiva di Gualandri, un irriducibile gladiatore. Tre volte vinse Efrati e una volta terminò in parità. Efrati era affettuosamente chiamato “Lelletto”, ma portava con se senza saperlo una vera e propria condanna con le sue origini ebraiche. Tecnicamente perfetto era dotato anche di un’incredibile velocità nel portare i colpi. L’unico che in Italia poteva fronteggiarlo con successo era Gino Bondavalli. Frequenti erano le sue incursioni all’estero, soprattutto per mancanza di avversari. Era nato nel 1916 e aveva esordito al professionismo nel 1935. La sua carriera in pratica la terminò negli Stati Uniti dove tra l’altro affrontò Leo Rodak che più tardi diventerà campione del mondo nei piuma. Il rientro in Italia alla fine del 1939 fu un errore. Fu catturato durante un rastrellamento dei tedeschi e deportato ad Auschwitz dove purtroppo morì all’età di 28 anni. Mario Gualandri aveva fatto il suo esordio nel 1934 nella sua lunga attività affrontò con alterna fortuna i migliori piuma e leggeri dell’epoca.

Di Alfredo

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