Il 21 agosto finalmente avrà luogo l’atteso match che vedrà di fronte il nostro Leonard Bundu e Erroll Spence jr al Ford Amphitheater di Long Island. Gli Stati Uniti cercano l’uomo che dovrà sostituire Floyd Mayweather jr. un vuoto non facile da colmare. La rapidità con cui si sta affermando Spence ha acceso la spia che siamo sulla strada buona. Il giovane, appena 26 anni, imbattuto in 20 matches ha strapazzato ben 17 avversari prima del limite. Il suo percorso appare sicuro anche se non ci sono nomi eccelsi tra le sue vittime, due i nomi più conosciuti, ma sembrano momentaneamente in disarmo come Phil Lo Greco e Chris Algieri. Per cui si aspetta con una certa ansia la sfida con il nostro pugile che gli americani hanno potuto ammirare contro Keith Thurman e Pablo Munguia. E’ l’anagrafe la peggior nemica di Bundu, anche se il nostro sembra frenare con un intenso allenamento l’usura del tempo. Il texano ha avuto modo di mettersi in luce alle Olimpiadi di Londra con due vittorie e poi eliminazione ai quarti. Da professionista ha subito mostrato doti non comuni con una potenza ragguardevole racchiusa nel sinistro, ma anche il destro non scherza. Insieme a Keith Thurman, attuale campione WBA, rappresenta la scommessa e i due non smettono di “beccarsi” nella classica sfida a distanza incrociata dalle varie vittorie. Bundu potrebbe rappresentare il termine di paragone più valido e Spence ha dichiarato di volerlo battere prima del limite e quindi fare meglio di Thurman. Sono schermaglie di prammatica, ma aprono la strada pubblicitaria che gli americani cominciano a sentire per questa sfida. Anche se Spence qualora dovesse battere Bundu ha una sorta di accordo per affrontare Kell Brook, campione per l’ IBF, in procinto però di affrontare Gennady Golovkin, campione dei medi IBF, WBA e WBC. La strada indiretta passa attraverso Bundu, tranquillo e consapevole dei rischi, che farà di tutto per diventare il terzo incomodo.
(Bonferru)
