hqdefaultdi Primiano Michele Schiavone

Venerdì 30 settembre 2016 — Dopo la notizia della morte di Capretti abbiamo appreso un’altra triste, tragica notizia, che ha coinvolto l’ex pugile italo-svedese Giovanni Alvarez, che lunedì passato, 26 settembre, si è dato la morte a seguito di un lungo stato di prostrazione psichica. Aveva appena 36 anni. Giovanni ed il fratello Fredrik, nati da padre italiano di nome Costantino e madre svedese, praticarono pugilato in Svezia indossando anche la maglia della nazionale.

Giovanni, nato il 21 gennaio 1980, vinse il titolo nazionale dei pesi medi nel 1997 a Norrkoeping.

Nel novembre 1998, al limite di 81 kg partecipò al campionato mondiale junior tenutosi a Buenos Aires, Argentina, dove ottenne la medaglia di bronzo: superato l’ucraino Taras Bidenko – affermatosi in seguito come peso massimo professionista – venne fermato in semifinale dall’argentino Hugo Hernan Garay, divenuto campione mondiale WBA dei mediomassimi alcuni anni dopo.

Nell’agosto 1999 partecipò a Houston, in Texas, ai campionati mondiali della serie maggiore, quelli denominato oggi Elite: sconfitto al primo turno Andrew Lowe – britannico che partecipò al torneo rappresentando la Giamaica, terra dei suoi genitori – alla seconda fase intoppò nell’ungherese Gyorgy Hidvegi con l’astruso verdetto derivato dal ‘countback’ di 33:25 deciso dopo il primo ufficiale giudizio determinato dall’equipollente 5:5.

Giovanni decise poi di diventare professionista e per farlo, dato che in Svezia potevano combattere solo i dilettanti, seguì le orme del fratello maggiore Fredrik, tesserato in Danimarca, sistemandosi presso l’organizzatore locale Mogens Palle.

Nel dicembre 2000 si presentò al pubblico danese a torso nudo ed iniziò la carriera tra i ‘paid ranks’ che lo vide concorrere per il vacante campionato dell’Unione europea, nel marzo 2004, contro l’italiano Paolo Ferrara tra i mediomassimi. Il successo ai punti in 10 tempi sul pugile siciliano fu il suo ultimo risultato positivo. Nel giugno seguente lasciò la cintura UE al lettone Elvis Mihailenko dopo 10 riprese; in novembre, poi, fu sopraffatto nel terzo round dal congolese Lolenga Mock per la vacante cintura Wba International mediomassimi. A quel punto lasciò il pugilato. Ci ripensò quando la Svezia riaprì le porte al professionismo. Nel marzo 2007 tornò inutilmente a combattere, debuttando come professionista a Goteborg, dove finì sotto i colpi del croato Josip Jalusic nella terza tornata. Fu quello il momento per dire decisamente basta, dopo 18 sfide: 15-3-0.

 

Di Alfredo

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