Cammarelle miglior pugile dei campionati con il Presidente WuNella giornata delle finali delle 11 categorie di peso… L’Italia ha confermato il suo valore e questa volta in casa nel suggestivo Mediolanum Forum di Assago, per l’occasione al completo, con un parterre di prestigio formato dalla più alte cariche dello sport italiano, del pugilato nazionale, rappresentato dal Consiglio Federale, e mondiale. Merito dell’ottima organizzazione del MILOC 2009, gestito dal Presidente Andrea Locatelli e dal Direttore Generale Paolo Taveggia, e della Federazione Pugilistica Italiana, che, sotto la supervisione dell’AIBA, hanno dato vita ad evento in grande stile.


Dal centro del ring la voce brillante di Guido Bagatta ha dato il via agli undici incontri di finale che, annunciati in modo impeccabile dai due ring announcers federali Rita Di Domenicantonio e Claudio Sambiase, hanno coinvolto il pubblico presente e quello a casa grazie alla diretta su Italia 1.
Dopo le quattro medaglie conquistate nel 2007 a Chicago, in occasione dei quattordicesimi campionati mondiali di pugilato, oggi la storia si è ripetuta. Meno medaglie ma più ori, ben due. L’Italia Boxing Team, partita con dieci pugili, accompagnati dal Team Leader Alberto Brasca, dal CT Francesco Damiani, dal tecnico Raffaele Bergamasco, dal tecnico Giulio Coletta, dal medico Francesco Rondoni e dal fisioterapista Fabio Morbidini, ha puntato il tutto per tutto su due grandi atleti che hanno segnato il percorso della Federazione Pugilistica Italiana regalandole un sogno, anzi due.
Pres. Falcinelli, Valentino e Pres.  PetrucciIl primo, ad occhi aperti, all’Italia intera l’ha fatto vivere il cubano di Marcianise, che, minuto dopo minuto, ha  emozionato per la sua grinta, per la sua grande fame di vittoria, che è cresciuta giorno dopo giorno. Ieri il conto con Chicago 2007 è stato ampiamente superato dall’azzurro Domenico Valentino, che oramai ha archiviato definitivamente la sconfitta nella semifinale dei 60 Kg. da parte dell’inglese Frankie Gavin, che lo superò per 18 a 10. Un brutto ricordo e una medaglia d’argento che si è colorata d’oro.
Classe ‘85, appartenente al Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro, quattro volte campione italiano, campione mondiale militare nel 2003, bronzo ai Campionati Europei del 2004, che ha fatto parte della spedizione olimpica ad Atene 2004 e a Pechino 2008, medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali in Cina nel 2005, argento a quelli di Chicago 2007 e oro ai XVI Giochi del Mediterraneo Pescara 2009, Mirko non poteva chiedere di meglio dalla sua mano destra.
Dopo l’Iraq, la Korea, Cuba e la Georgia, è toccato al Portorico dover cedere alla potenza azzurra. In un match giocato sulla rapidità e astuzia, Valentino ha superato per 9 a 4 il portoricano Jose Pedraza, ottava testa di serie della categoria, classe ’89, campione nazionale in carica, bronzo all’AIBA World Cup di Mosca 2008, in cui ha battuto il russo Selimov, decimo classificato ai Giochi di Pechino 2008, oro al Torneo di Qualificazione Olimpica Panamericano nel 2008 e bronzo ai Giochi Panamericani del 2007.
Di fronte ad un pubblico numeroso, per la maggior parte proveniente da Marcianise, ed ai suoi primi fans, la moglie Rossana, i familiari e gli amici e colleghi di ring Pinto, Cirillo, Del Monte, Rossano e Grieco, Valentino ha iniziato il match con grande concentrazione, attaccando il portoricano che però si è subito mostrato chiuso e difficile da colpire. Finito in parità sull’1 a 1, il primo round è servito a Mirko per impostare diversamente la tattica e, da buon attendista, aspettare che il portoricano attaccasse per chiudere il secondo round sul 5 a 3. La voglia di riscatto è aumentata nel terzo round, in cui Mirko si è fatto strada tra i colpi poco efficaci del portoricano, anticipandolo, scatenandosi con diretti precisi ed incisivi fino al gong che ha fatto esultare e gridare di gioia tutto il Mediolanum. Ad attendere Valentino con un mazzo di rose rosse è stata la moglie Rossana, anche lei emozionata nel momento in cui l’azzurro ha ricevuto la prestigiosa medaglia, consegnatagli dal Presidente del CONI Gianni Petrucci e dal  Presidente della FPI Franco Falcinelli. 
Il secondo sogno si è realizzato grazie al “Signore del ring”, che ha messo al collo la sua seconda medaglia mondiale con dedica speciale al piccolo Mattia, +5 Kg, ed alla sua Nicoletta. Con Roberto Cammarelle, del resto, non c’è storia. Il colosso di Cinisello Balsamo, archiviata la sfida con il cinese Zhan Zhilei, nei + 91 Kg. ha superato per 10 a 5 l’ucraino Roman Kapitonenko, classe ’81, campione nazionale in carica, sesto classificato all’AIBA World Cup di Mosca 2008, bronzo ai Campionati Europei del 2008, e vecchia conoscenza dell’azzurro, che l’ha già incontrato e battuto in Italia ed a Kiev, in occasione del Klichko Brothers Tournament a Kiev nel 2008, nelle semifinali per 14 a 6. L’esperienza e la classe hanno fatto la differenza. L’otto volte campione italiano assoluto, vicecampione europeo nel 2002 e 2004, bronzo ai Giochi Olimpici di Atene 2004, campione mondiale militari nel 2004, oro ai Giochi del Mediterraneo di Almeria 2005, bronzo ai  campionati mondiali Cina 2005, oro ai Campionati Mondiali Chicago 2007, oro ai Giochi Olimpici di Pechino 2008 e oro ai XVI Giochi del Mediterraneo Pescara 2009, si è nuovamente imposto difendendo il suo titolo di numero uno al mondo. L’inizio non facile contro l’ucraino, che ha visto finire sul 3 a 3 il primo round, ha spronato ancora di più Cammarelle che nella seconda ripresa, finita per 8 a 4, ha risposto agli attacchi di Kapitonenko, contato per ben due volte a seguito dei micidiali colpi dell’azzurro. Nella terza ripresa l’ucraino è riuscito a segnare  solo un punto contro un Cammarelle che ha impresso il suo nome anche sul ring di Milano 2009, meritandosi il premio di miglior pugile del torneo, consegnatogli dal Presidente dell’AIBA Ching-Kuo Wu. Ad incoronarlo sul podio mondiale sono intervenuti il Capo della Polizia di Stato Antonio Manganelli ed il Governatore della Regione Lombardia Roberto Formigoni.

A confermare il loro valore e la loro professionalità in occasione dell’evento iridato sono stati anche i due arbitri-giudici italiani Enrico Licini, al suo primo mondiale, ed Enrico Apa, tra i più esperti al mondo, che hanno fatto parte dei 45 arbitri-giudici, i migliori dei cinque continenti, che sono stati selezionati dall’AIBA per garantire equità e trasparenza sul ring milanese.

I commenti all’angolo azzurro…

Il Presidente della FPI Franco Falcinelli: “Il campionato del mondo si è riconfermato come evento storico. Per gli accorgimenti tecnici e soprattutto per l’impostazione morale. Per la prima volta nella storia dell’evento iridato non ci sono state proteste. L’avvio da parte dell’AIBA ad una moralizzazione del settore arbitri-giudici ha funzionato. L’organizzazione ha dato all’Italia un’immagine di altissimo livello. Dai dirigenti della Russia a quelli dell’Afghanistan: tutto il mondo ha apprezzato questi campionati. La Squadra Azzurra ha confermato le sue potenzialità. Tutti gli azzurri hanno dato il meglio. Coloro che hanno minore esperienza hanno dimostrato tenacia e voglia di arrivare e sicuramente avranno un avvenire in maglia azzurra. L’ottima condizione tecnica e atletica di tutti i pugili ha fatto la differenza. Abbiamo ritrovato Valentino, sul cui valore sinceramente non ho mai dubitato, anche quando ha passato un anno oscuro a causa della mano. Lui si è imposto in modo assoluto e indiscutibile. Cammarelle ha vinto due volte: con l’oro e con il premio di miglior pugile, che auspicavo già a Pechino 2008. Ora si è concretizzato e Roberto è il leader mondiale della boxe olimpica. Niente da togliere anche al valore di Russo e Picardi, che hanno dimostrato di essere tra i primi del mondo e questa battuta d’arresto è solamente temporanea. Ringrazio il MILOC per la sua qualificata attività manageriale e organizzativa. Un grazie di cuore allo staff della FPI che ha dato prova di grande competenza, passione e supporto fondamentale al know how tecnico-organizzativo. Grazie anche alle istituzioni, agli sponsor, ai volontari che hanno permesso di realizzare questo straordinario evento. Il primo obiettivo da cui ripartiremo saranno i prossimi campionati nazionali ed il college del convitto nazionale ad Assisi che darà spazio ai pugili emergenti che rappresentano il sostegno per i campioni di oggi. Sulla scia del successo, campionati conclusi, come promesso, daremo più attenzione al pugilato professionistico, a partire da ottobre in occasione del workshop in programma dal 18 al 20”.

Domenico Valentino: “Ho affrontato un avversario forte. E’ stato un problema farlo scoprire ma alla fine ce l’ho fatta. Ho dimostrato di mantenere la lucidità. La cosa più difficile per un campione è riconfermarsi. Da stasera la mia mano di cristallo è diventata la mano d’acciaio. Grazie anche a tutta Marcianise che si è trasferita a Milano per assistere la match. Ringrazio le Fiamme Oro, la Federazione Pugilistica Italiana, i tecnici, i miei compagni. Spero che questo non sia solo un sogno. Devo ancora realizzare di essere il campione del mondo!”.  

Robero Cammarelle: “L’ucraino non aveva una grossa resistenza. Ho cercato di farlo stancare e sono soddisfatto del risultato ottenuto. Forse sono uno degli ultimi romantici del pugilato ma l’abbraccio finale è stato il momento più bello. E’ nel gesto della riconciliazione che ti senti campione del mondo. Ora ho voglia di riabbracciare il mio piccolo Mattia e Nicoletta. Per il futuro c’è tempo. A gennaio deciderò sul da farsi”.

Nel mondiale delle novità spazio anche al pugilato femminile… Grazie alla brillante iniziativa voluta dall’International Boxing Association che, dopo la ratifica del Comitato Olimpico Internazionale relativa all’ammissione dei guantoni rosa a Londra 2012, ha voluto dare il benvenuto al pugilato femminile olimpico con due “exhibition matches” che hanno preceduto le attese finali del mondiale maschile. Le quattro atlete che si sono esibite sono salite sul ring con una nuova mise: la canottiera ed il pantagonnellino promossi dalla Federazione Pugilistica Italiana e brevettati e ideati dal Consigliere Federale Elisabetta Patroncini Duran.

Davide vs NagisettyLa prima esibizione, sulla distanza delle quattro riprese da due minuti ciascuna, è partita alle ore 13.15 ed ha visto sul suggestivo ring del Mediolanum Forum di Assago, per la categoria dei 57 Kg., due grandi protagoniste della boxe mondiale femminile: l’azzurra Marzia Davide, di Pontecagnano, in provincia di Salerno, classe ’80, sposata e con un figlio di quasi quattro anni, appartenente all’Associazione Sportiva Sporting Center, medaglia d’argento ai Campionati Mondiali del 2002, campionessa europea nel 2003 e 2004, campionessa italiana nel 2002, 2004, 2005 e 2007 e medaglia d’argento agli ultimi Campionati dell’Unione Europea in Bulgaria, e l’indiana Usha Nagisetty, classe ’84, di Andhra, appartenente alla Sports Training Centre in Visakhapatnam, campionessa asiatica nel 2008 e due volte medaglia d’argento ai Campionati Mondiali del 2006 e del 2008. Ad arbitrare il match è stata una donna, la domenicana Ana Isabel Martinez Almonte.

L’azzurra, guidata dal Responsabile della Squadra Azzurra Femminile e tecnico del Centro Sportivo Esercito Cesare Frontaloni, con grande determinazione, ha superato per 12 a 3 l’indiana, guidata dal tecnico Inukurthi Venkateswara.

“E’ stata un’esibizione molto tecnica – ha commentato il Consigliere Federale e prima donna pugile della FPI Maria Moroni – in cui la nostra punta di diamante, Marzia è la più esperta tra le azzurre, si è comportata bene e, da buona mancina, è stata un’avversaria scomoda per l’indiana. Ha privilegiato un pugilato di tipo mobile, schivando i colpi dell’avversaria e mandandola più volte a vuoto. Marzia è longilinea, protesa in avanti e pronta a colpire in modo deciso. L’esibizione nel complesso è stata di alto livello”.

Un grande soddisfazione per Marzia Davide che, dopo un periodo di assenza dal ring per maternità, ha mostrato di essere tornata in grande forma. “Dopo quattro anni – ci ha informato Cesare Frontaloni – ha recuperato il settanta per cento e ora è pronta per i Campionati Europei Femminili che si svolgeranno in Ukraina dal 15 al 21 settembre. Per Londra 2012 ha buone possibilità di partecipare”.

La seconda esibizione dei guantoni rosa ha visto all’opera altre due valorose atlete appartenenti alla categoria dei 75 Kg.: la cinese Jin Zi Li, guidata dal tecnico Dong Tian, e l’ungherese Anita Ducza, accompagnata dal tecnico Laszlo Fischer. La prima, ventinove anni, di Zhaodong, sei volte campionessa nazionale, campionessa asiatica nel 2008 e campionessa mondiale nel 2008, ha battuto l’atleta ungherese per 8 a 3, anche lei titolata, essendo stata dodici volte campionessa nazionale, due volte medaglia d’argento e una volta medaglia di bronzo ai Campionati Europei, due volte medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali del 2006 e del 2008.

La solidarietà sul ring mondiale con il progetto SYNERGIES… Sulla scia delle novità, nel rilancio della boxe e del suo connubio con la solidarietà, in questo mondiale è stato presentato ufficialmente il progetto Synergies, nato dalla collaborazione tra la Federazione Pugilistica Italiana e la Human Health Foundation per sostenere la lotta contro il cancro. Nel parterre delle finali non poteva mancare la madrina di Synergies, l’attrice Anna Safroncik. “Mettiamo KO il cancro” è lo slogan di un’iniziativa nata dal Presidente Federale Franco Falcinelli, dal Prof. Antonio Giordano, Direttore della HHF, e dal Dott. Giovannino Antonini, Presidente della Banca Popolare di Spoleto, che prevede una sinergia tra il mondo della boxe, quello della ricerca e dello spettacolo con l’obiettivo di raccogliere fondi per la Fondazione in occasione dei maggiori eventi pugilistici.

FEDERBOXETV – ATLETICOM e TIME OUT NETWORK
In occasione del “XV AIBA World Boxing Championships Milan 2009”, in programma dal 1 al 12 settembre al Mediolanum Forum di Assago, Atleticom e Time Out Network sono il media – partner dell’ AIBA (International Boxing Association) e della FPI (Federazione Pugilistica Italiana) , per la produzione delle loro web – television ufficiali.
Su i due canali federali già da ora è possibile vedere i primi contributi da Milano, con video inediti, interviste ai campioni e indiscrezioni dal back stage.

 Buona visione sui:
www.atleticomtv.it
www.atleticomtv.it/federboxe
www.atleticomtv.it/fpi

Info e risultati dei campionati mondiali su www.aiba.org  e sul sito ufficiale www.worldboxingmilano.org  e su www.fpi.it

Tre foto delle finali (ph Fabio Bozzani – fotografo ufficiale dei mondiali – per la photogallery completa delle giornate di gara andate su  www.worldboxingmilano.org)

Michela Pellegrini

Ufficio Comunicazione FPI

 

Di Alfredo