Macerata, 7/10/2015- Si è svolto a Macerata il Festival Overtime che ha previsto, tra l’altro, una serata dedicata al pugilato nella prestigiosa cornice della Galleria Antichi Forni. Ospiti Alessandro Duran, Simona Galassi e l’artista Paolo Castaldi artefice della mostra “Pugni, Storie di Boxe”. Una serata veramente piacevole con ospiti veramente al top. Alex e Simona non potevano interpretare meglio il loro ruolo di ambasciatori della “noble art”. Sollecitati dal moderatore hanno ripercorso i tratti salenti delle loro carriera. Duran ha ricordato con nostalgia e visibile commozione i suoi esordi con a fianco il padre Carlos i cui geni si sono perpetrati sia in lui che nel fratello Massimiliano. Ha reso addirittura visibile la sua prima vittoria in America quando contro il parere i tutti, con pochissimi matches dilettantistici all’attivo disputò il suo primo combattimento che gli costò diciotto mesi di squalifica. Ha poi parlato dei suoi sacrifici e delle soddisfazioni riportate come atleta ed ha sostenuto che ritiene molto più difficile il ruolo di tecnico che non a caso nel pugilato viene chiamato “maestro” in quanto deve ricoprire il ruolo di secondo padre e guidare i giovani non solo sul ring ma anche nei primi passi della vita. Anche Simona è riuscita a fare provare la sua emozione all’esordio ai mondiali in America: Il suo unico dispiacere di non avere potuto partecipare alle Olimpiadi in quanto il pugilato femminile è stato sdoganato dal CIO successivamente al suo esordio fra i professionisti. A quasi 43 anni, portati magnificamente, non vuole sentire parlare di ritiro prima di avere avuto ancora una chance mondiale che sente di meritare ed è certa di onorare al meglio. Ha parlato della sua “golosità” e del sacrificio comune a tutti i pugili, maschi e femmine, di lottare contro la bilancia. Ha ricordato anche il suo match del marzo del 2008 contro Stefania Bianchini che ricorda con particolare emozione perché caricato di aspettative con due italiane a confronto per un mondiale e disputato fra i propri supporter a Forlì.
Due parole anche per l’artista Paolo Castaldi che ha spiegato il senso della sua mostra, visibile negli stessi locali, e della prossima uscita di un libro sul pugilato in cui a lui è destinata la parte grafica mentre il commento è di Boris Battaglia. Vengono tracciati 15 combattimenti ritenuti i più significativi dell’era moderna.
Una vera festa per il pugilato che, qui nelle Marche, in questo ultimo periodo appare conteso in positivo da tutti con convegni ed incontri sviluppati da Università, Rotary, Panathlon e Coni.
Gabriele Fradeani
