di Gabriele Fradeani

Foto di Max Petrus

Ancona-Si sapeva che la trasferta era difficile, sia per il valore dell’avversario che per i fattore campo. Si temeva soprattutto quest’ultimo ed in effetti ciò si è verificato. Charlemagne Metonyekpon non è riuscito a conquistare il titolo dei superleggeri Silver della Unione Europea sul ring della Arene di Charleville- Mèziéres ma è uscito ingigantito dal confronto. Un verdetto non unanime dei tre giudici :114/114, 116/112, 115/114 che, pronunciato in Francia, la dice lunga sull’andamento del match. Il nostro Charly ha fatto un combattimento eccezionale: più basso e con un allungo inferiore ha colpito con continuità il bersaglio grosso. Il francese Ouizza ha cercato di sbarrare soprattutto con i colpi lunghi ma è andato raramente a segno con colpi efficaci. Una prima fase favorevole al campione anche se nella quarta ripresa  ha dovuto accusare due splendidi montanti al mento ma dalla sesta ripresa in poi il lavoro ai fianchi si è fatto sentire ed il francese non è più riuscito ad evitare lo scambio generando grande apprensione e nervosismo nel suo angolo. Unanime il dissenso sul verdetto non solo da parte del team italiano ma anche in loco dove anche il pareggio, che comunque avrebbe consentito di mantenere il titolo al campione,  sarebbe stato favorevolmente accolto. Sul nostro personalissimo cartellino peraltro stilato sulla visione dalla Pay Tv, ma confermato dal reporter Pietroselli  al seguito del campione, c’erano due, tre punti per Charly. Il combattimento è stato comunque esaltante e ha dimostrato che ì’atleta marchigiano è in grado di competere alla pari con chiunque. A fine combattimento Walid Ouizza al nostro Pietroselli ha fatto queste dichiarazioni ” Faccio i miei complimenti a Metonyekpon, un avversario che mi ha impegnato al massimo dalla prima alla ultima ripresa. Il match è stato equilibrato e corretto. Credo che entrambi abbiamo dato un ottimo spettacolo” . Charly a caldo ha detto che si è accorto che il francese accusava i colpi alla figura  e li ha insistito. Non è d’accordo con il verdetto ma sapeva benissimo cosa vuol dire combattere all’estero. E’ contento comunque dalla prova offerta, ha dato tutto quello che aveva ed era convinto di avere vinto per lo meno di un paio di punti, la “split decision” lo attesta, ed ha dichiarato che la prossima volta andrà ancora meglio .

Di Alfredo