di Gabriele Fradeani

San Benedetto del Tronto: Anche Kabunda Kamanga, il nostro Kaflot, ci ha lasciati. Aveva 66 anni. Se ne è andato da guerriero come ha sempre vissuto, sconfitto da un male incurabile. E’ venuto dal Congo negli anni ’80 e qui in Italia fino al ’91 ha disputato 33 combattimenti da professionista incontrando tutti i migliori in attività in quel periodo: Andrea Magi, Flaviano Polinori, Francesco Dell’Aquila, spaziando dai pesi medi ai massimi leggeri. Poi ha fondato la sua palestra, la “ Kaflot King Boxe” dove ha insegnato il pugilato fino alla fine. Protettivo all’eccesso a bordo ring per la tutela dei propri ragazzi, persona simpatica ed affabile nella vita sociale. Da qualche mese era malato ma ha continuato a seguire la palestra ed i propri pugili. Il Presidente regionale Luciano Romanella, nel darcene notizia,  ci ha detto “Era un brav’uomo, un vero sportivo che amava la boxe ed i suoi ragazzi. Lascia un  grande vuoto in tutta la regione, ci mancherà”. Ciao Kaflot, riposa in pace.

Di Alfredo