di Claudio D’Aguanno
Ci sono valori che il tempo, per quanto inesorabile, non riesce a stravolgere. E ci sono tradizioni che resistono anche a dispetto dei decenni che corrono. E quindi palestre dove parole come mutuo soccorso, relazioni pubbliche, identità culturale e risposta all’ingiustizia, vanno d’accordo con sport e solidarietà. A ridosso della Città Universitaria un posto del genere si chiama Polisportiva Popolare San Lorenzo. “Il quartiere da anni non è più lo stesso” ripetono in molti da queste parti. E in effetti la pressione dei mutamenti urbani imposti da una gentrificazione spesso senza regole non è cosa da poco. “Il luccichio del trendy artistico culturale -per citare Valerio Marchi- o le mille luci dei locali” hanno certo portato nuova vitalità ripulendo il quartiere di quella “dignitosa indigenza” che faceva tanta buona letteratura ma, insieme, t’hanno cambiato volto ai palazzi e alle piazze, chiuso botteghe e attività storiche, attirando infine soprattutto nuovi residenti al posto dei vecchi dirottati verso più lontane periferie. Nello strappo dei calendari, molti caratteri consolidati dagli anni ’70 per non dire dai tempi della Storia firmata Morante, sono andati così stravolti. Eppure “in direzione ostinata e contraria” il messaggio della Popolare di Via dei Volsci 94, aperta sul finire del secolo passato, stà lì forte in piedi e regge bene sia gli attacchi che le pressioni di mercato. E, di più, sa come rispondere alle sollecitazioni che arrivano da ogni parte, dai quartieri di città come da terre lontane migliaia di chilometri o da isole chiuse da un embargo peggio d’un “fine pena mai”.
Un ring per aiutare l’Università dello Sport a l’Avana
Per Paolino Arioti molto chiaro è infatti il significato della riunione di pugilato organizzata di domenica in aiuto della assediata repubblica caraibica: “Questo spazio – attacca al gong il maestro- noi lo abbiamo aperto a seguito d’una occupazione nel giugno del 1998. È dunque un luogo che a proposito di solidarietà la sa lunga. Nel dopoguerra era la sede dell’ECA e ci venivano i minestrari come erano chiamati i frequentatori della mensa dei poveri. Noi trovammo un posto in pieno degrado senza allaccio fognario, senza servizi e pavimento, e per sistemarlo ci volle il concorso di molta gente del quartiere. Poi altro momento importante quando a ridosso del covid dovemmo affrontare una vertenza col Comune che rischiava di farci chiudere. Anche questa emergenza l’abbiamo superata con una sottoscrizione pubblica che c’ha permesso poi di partecipare e vincere il bando per l’assegnazione. Insomma San Lorenzo è un posto solidale, qui nessuno dimentica l’aiuto ricevuto e, per arrivare all’iniziativa di oggi, è naturale per noi fare qualcosa in soccorso di chi, come il popolo cubano, vive momenti di forte difficoltà.”
Che l’isola di Stevenson e Savon, di Balado e Hernández e tantissimi altri, sia uno dei punti alti e nobili nel panorama pugilistico mondiale lo sanno tutti e la frase “con la guardia en alto” piena d’orgoglio di Damian Delgado Vázquez, venuto a portare il saluto dell’ambasciata cubana, riceve il giusto applauso dovuto ad una scuola senza eguali. “Cuba -continua Arioti nella presentazione- solo dopo la rivoluzione sale alle cronache delle Olimpiadi. In quattordici edizioni ha portato a casa, nella boxe, 80 medaglie di cui 42 d’oro. E poi ci sono i campionati del mondo. Anche lì 143 volte sul podio con 80 primi posti. È un luogo in cui, più in generale, il diritto allo sport è tutelato così come quello alla salute e all’istruzione. C’è chi da sempre briga per azzerare questa esperienza di alto valore sociale e l’America di Trump vorrebbe addirittura prendersela con la forza delle sue armi di distruzione. Questa serata noi l’abbiamo chiamata Combatti per Cuba ed è anche di sostegno attivo a chi laggiù resiste e vuole vivere. Tutto l’incasso sarà infatti devoluto per fornire di pannelli fotovoltaici l’Universidad de Ciencias de la Cultura Física y el Deporte Manuel Fajardo de l’Avana. E la presenza di molto pubblico è una risposta che ci fa molto piacere.”
I pugni e i cartellini
In ogni caso ci hanno pensato i pugni scambiati sul quadrato da venti atleti a onorare degnamente la serata. Nel settore under convincenti le prove del pontino Morelli nonchè di D’amico e di Mrruku. Molto acceso il match tra Civirani della Italian Boxing che ha sede ai Parioli e Notari proveniente dalla Second Out di Montespaccato: vittoria dell’angolo rosso molto sostenuta da un tifo notevole. All’arbitro Rea è toccato l’incontro vinto da Di Fabio sul coraggioso Tomei che nonostante il naso sanguinante in modo vistoso ha tenuto a onorare la partita fino all’ultimo secondo. Unico confronto al femminile della serata, quello tra la laziale Jessica Strainu e la ciociara Rachele Ciotoli, trova la benedizione del pareggio dei cartellini. Passando al campo dei guantoni d’elite i primi a vedersela tra loro sono stati l’esperto Bernardo Equizi con la canotta rossa della palestra di casa e il ciociaro Sorteni. Match condotto da Equizi con assoluta padronanza della situazione e vittoria ai punti priva di contrasti. Contestazioni e molte invece per il verdetto che ha premiato Gabriele Di Febo opposto al sanlorenzino Flavio Favale. Il De Febo partito bene nel round d’inizio ha perso via via carica ricorrendo più al mestiere e a qualche scorrettezza per arginare la rimonta del pugile di casa. Spesso richiamato verbalmente per trattenute e in un’occasione anche ufficialmente per la “testa bassa” alla fine ha convinto i giudici ma non certo il parterre della Popolare che non ha approvato l’esito arbitrale. Un pari in effetti sarebbe stato più corretto. Di assoluta intensità il penultimo incontro dominato da Davide Oliva di Setteville sul pescarese Di Biase. Molto netto il divario tra i due con il blu, andato al tappeto al secondo round, costretto poi all’abbandono per intervento medico. Infine, con le prime ombre della sera a calare sul quartiere, ultimo gong e vero match d’elite di I classe, quello tra i 75 chilogrammi con Lorenzo Cavaliere della Popolare San Lorenzo in red corner di fronte all’ucraino Mykola Vyuhin cresciuto a Giardinetti presso la Ursu Denis Boxe. Il maggior allungo del blu partiva bene sul primissimo scambio ma poi era Cavaliere a recuperare in equilibrio e velocità annullando le distanze e facendo sua la ripresa di mezzo. Decisivo il terzo tempo con l’allievo dei maestri Aloisio e Arioti che continuava a fare il match incassando anche un richiamo ufficiale dell’arbitro Cianfrone al suo avversario. Il risultato di parità alla fine ha avuto la meglio sulle asprezze della contesa e sui dubbi del pubblico ma vale comunque come premio per la qualità dei due pugili.
Incontri e risultati
U17 – 46 kg: Guglielmo Morelli (Boxe Latina) b. Lindoulssi Ahmad (Monte Verde Boxe) – VP
U17 – 54 kg: Civirani Michele (Italian Boxing Academy) b. Tiziano Notari (Second Out) – VP
U17 W – 66 kg: Jessica Strainu (Zompatore Boxe) e Rachele Ciotoli (Accademia Pugilistica Ciociara) – N
U17 – 57 kg: Francesco D’Amico (Denis Boxe Academy) b Flavio Belli (Quadraro Boxe) – VP
U19 – 66 kg: Yuri Di Fabio (Pugilistica Tobini) b. Lorenzo Tomei (Lupa Boxe) – VP
U19 – 66 kg: Mrruku Alfons (Second Out) b Danilo Augugliaro (Jumeirah Club ETS) – VP
E – 70 kg: Bernardo Equizi (Popolare San Lorenzo) b. Lorenzo Sorteni (Accademia Pugilistica Ciociara) – VP
E – 70 kg: Gabriele Di Febo (Italian Boce Academy) b. Flavio Favale (Popolare San Lorenzo) – VP
E – 75 kg: Davide Oliva (Boxe Setteville) b. Nicolò Di Biase (Pugilistica Pescara) – VSCI3
E – 75 kg: Lorenzo Cavaliere (Popolare San Lorenzo) e Mykola Vyuhin (Denis Boxe Academy) – N
