Bergamo per certi versi sta diventando una sorta di appuntamento fisso con la boxe ed eccoci pronti a parlare di questo titolo europeo dei leggeri che vedrà di fronte il campione Emiliano Marsili (+ 30, =1), 38 anni, opposto all’ungherese Gyorgy Miszei (+ 21, – 12), 21 anni, per una difesa volontaria. In verità al posto di Miszei avrebbe dovuto esserci Antonio De Vitis, ma il pugliese non si è potuto presentare per un fastidioso attacco influenzale. Un peccato perchè sarebbe stato interessante vedere il campione opposto ad un avversario non facile da tenere “lontano” e piuttosto spigoloso nella corta distanza, come ha dimostrato in più occasioni. Non è stato facile rimediare per la OPI 2000 che ha trovato la soluzione con l’ungherese. Una scelta che per certi versi rischia di essere doppiamente pericolosa soprattutto per il fatto che Marsili ha svolto un tipo di preparazione non certo idoneo per affrontare un simile avversario. Avversario che, però, lui conosce bene per avere affrontato 4 mesi fa. Diciamo che in quell’occasione il campione ottenne il verdetto all’unanimità, ma l’avversario per certi versi fu una sorpresa, anche se sui nostri ring aveva superato in precedenza Brunet Zamora. Sono pezzi ad incastro che servono a far capire che la scelta qualche incognita la presenta. Marsili non è tipo da cercare scuse e sul ring del Palasport Piscine Italcementi dall’alto della sua riconosciuta classe si presenterà nelle migliori condizioni, per conservare la sua imbattibilità contro un avversario difficile da inquadrare per il suo modo di combattere e molto scaltro nonostante la sua giovane età.

La riunione presenta più di un motivo per interessare a cominciare dal titolo italiano dei superleggeri rimasto vacante. A contenderselo sono chiamati Andrea Scarpa (+16, – 2), tra l’altro il precedente campione, e Francesco Acatullo (+ 7, -2, =1), strenuo avversario di Ballisai e vincitore di Focosi e De Prophetis, un bel biglietto da visito che rende bene l’idea di un match non facile per il primo.

Ci sono due titoli in palio, ma il rientro di Mouhammed Alì Ndiaye (+ 23, -2, = 1) merita un’attenzione particolare dopo la pesante sconfitta ad opera del francese Rebrasse. Non fu certo una delle serate migliori per il senegalese che cercherà in questa occasione di fugare i dubbi sul suo valore, mai messi in discussione prima dell’ultima battuta d’arresto. A valutare le sue condizioni è stato chiamato l’esperto ungherese Norbert Szekeres. Per certi versi lo stesso discorso vale per Leonardo Damian Bruzzese (+ 12, -1), che intende riprendere il suo cammino nei massimi leggeri affrontando il croato Marco Rupcic (+ 3, -11, =1). Per il promettente medio Catalin Paraschiveanu (+5) toccherà all’esperto croato Zoran Cvek saggiarne le ambizioni.

Foto di Renata Romagnoli

Di Alfredo