Azzurra come gli occhi dello skipper. Fece innamorare gli italiani timonando la barca nella prestigiosa America’s Cup.
Odiavo i velisti – Cino Ricci e Fabio Pozzo – Longanesi editore – Pag. 236 – Euro 16.40
Chi era Cino Ricci, prima di quel 1981, allorchè Gianni Agnelli, allora presidente della Fiat, pronunciasse quel….”Ricci, mi ha convinto”? Lo racconta lo skipper più popolare d’Italia, che fino a quel giorno operava col fratello come costruttore edile, anche se spesso era in giro sui vari oceani con barche importanti, non sue, ma con la funzione di comandante. Quell’assenso gli cambiò la vita, a quarantasette anni. Il resto è tutto legato alla preparazione di un debutto clamoroso. L’Italia per la prima volta prende parte alla prestigiosa America’s Cup, la più importante regata dei 12 metri al mondo. Conosciuta dalle nostre parti dal ristretto gruppo degli addetti ai lavori, quelli che danno del tu ad alberi e vele, cordame e sartiame. La preparazione è frenetica, i contatti sul filo della scommessa. Formare un equipaggio in grado di reggere l’urto contro altri defender che hanno esperienza e barche studiate per anni, è impresa titanica. C’è sicuramente un pizzico di follia in questa avventura, ma anche la parola data, di non deludere sponsor come la Cinzano, l’Aga Kan, la Barilla e altre aziende. Il libro scorre veloce come il carattere dell’autore. La sfida di Azzurra interessa l’Italia come pochi altri eventi. La barca diventa la “fidanzata d’Italia”, tutti davanti al video ad ascoltare di strambate e boline. Anche se non vince, arriva in semifinale, conquista milioni di giovani e anziani. Non solo vela, anche la sua vita da ragazzino sveglio, biondo,occhi azzurri e l’amore per il mare fin da piccolo. Vivace al punto da costringere i genitori a metterlo in collegio. Il primo viaggio, la prima avventura in auto, a Capo Nord con gli amici. La storia va avanti fino ad oggi, in un susseguirsi di ruoli che lo intrigano perché ogni volta ci mette il cuore e l’istinto. L’oggi è quello di un Cino scrittore, per raccontare la sua storia. Ricca di sorprese, perché anche un uomo di mare ha il suo “dietro le quinte” decisamente stuzzicante.
Giuliano Orlando
