di Gabriele Fradeani

Ascoli Piceno, 27/02/2022 – Dieci combattimenti di cui due fra professionisti, un discreto concorso di pubblico ed una buona organizzazione della Nike di Fermo; confronti abbastanza equilibrati. Questa l’estrema sintesi della riunione svoltasi domenica sera presso il palazzetto “E.Galosi” di Ascoli Piceno. Il main event era imperniato sul confronto fra il pugile locale Eros Seghetti e l’abruzzese di origini albanesi Julian Metushi previsto sulle sei riprese. Dopo una prima ripresa di studio Seghetti ha dato più incisività al destro in diretto e sul finire della seconda l’avversario ha accusato nettamente ma è stato salvato dal gong. Ancora di Seghetti il terzo round che sempre con colpi diritti è andato ripetutamente a segno cui Metushi ha opposto solo qualche folata aggressiva con ganci larghi quasi mai giunti a bersaglio. Nella quarta l’epilogo: dopo uno scambio a centro ring Methushi ha accusato una distrazione al gomito sinistro ed ha abbandonato. Quarta vittoria quindi per il mediomassimo del team Ruffini che mantiene l’imbattibilità. Ha un fisico longilineo, porta colpi puliti e fa anche male; un giudizio più ponderato andrà fatto con avversari più importanti ma le basi per una buona carriera di sono tutte.

Match altamente spettacolare quello di spalla fra i pesi welter Stefano Ramundo, abruzzese di Vasto, imbattuto in sette matches e il romano Patrizio Moroni. I due si sono affrontati con  scambi continui fin dalla prima ripresa che è terminata in sostanziale pareggio. Poi dalla seconda si è fatto preferire l’abruzzese che, sia pure di misura, si è aggiudicato tutte le riprese con una maggiore precisione che gli ha consentito di far “sentire” i suoi colpi all’avversario. All’inizio della quinta tornata i due si sono scontrati fortuitamente con le teste e la peggio è andata a Ramundo cui il medico ha imposto lo stop. A quel punto si è ricorsi al punteggio ed il verdetto è andato all’abruzzese che aveva sicuramente un paio di punti di vantaggio. Peccato perché il match si era svolto in maniera agonisticamente pregevole ed altre due riprese il, pubblico avrebbe gradito vederle.

Decisamente valido anche il contorno dilettantistico che ha visto nel torneo regionale esordienti lo jesino Mahuku nei 66 kg junior, battere  il senigalliese Di Gioia e nei 57 kg youth Balestrieri della Upa superare Angeloni della GLS Dorica.

Arbitri Giudici: Sauro Di Clementi, Elisa Pecorari, Fabrizio Hernandez, Fabrizio Longarini; Medico di bordo ring: Enio Di Pizio; Commissario di Riunione: Emanuele Guerrieri; Speaker: Kristel Talamonti.   

I risultati

Professionisti pesi welter: Ramundo Stefano (Crea Boxe, kg 66,5, 7-0-0) b. Moroni Patrizio (Team Boxe Roma, kg 67,2, 4-3-0) ai punti 5^ ripresa; pesi mediomassimi: Seghetti Eros ( Ruffini Team, kg 79,5, 3-0-1) b. Metushi Julian ( Crea Boxe, kg 79,3, 0-4-0) abb. 5^ ripresa.

Allievi  kg 57: Pigliacampo Lorenzo (Upa) b. Lopez Riccardo (Nike); junior kg 70: Ferracuti Leonardo (San Giorgio) b. Serbanica Gabriel (Upa);  kg 66: Mahuku David ( (Pug. Jesina) b. Di Gioia Mario ( Pug. Senigallia); youth kg 57: Balestrieri Francesco (Upa) b. Angeloni Leonardo (GLS Dorica); Elite kg 63: D’Ambrogio Deborah (Nike) b. Maroni Letizia (Ruffini Team); kg 71: Perini Leonardo (San Giorgio) b. Ponzini Lorenzo (Ruffini Team); Kg 92: Fall El Madij Ousmane (Upa) b. Angelini Francesco (Olympia); kg 71: Giachini Paolo (Ascoli Boxe) e Caporelli Stefano ( Pug. Dorica ) pari.

 

Di Alfredo

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