(Al. Br.) – A Trieste viene rilanciata la grande boxe e sarà il PalaChiarbola che ospiterà domani, venerdì 15, a partire dalle ore 20, l’evento che avrà come clou il Titolo dell’Unione Europea tra Brunet Zamora, il cubano residente nella città, e il polacco Krzysztof Szot sulle 12 riprese. La Regione e il Comune, grazie all’organizzatore Mario Loreni, in collaborazione con la Società Audace, la Planet Fighters di Monfalcone, la Fearless Boxing Team di Udine, sotto l’egida della Lega Pro Boxe, presentano un ambizioso programma che vedrà oltre a Zamora protagonisti Luca Maccaroni, Fabrizio Leone, Fabio Tuiach, il massimo che al rientro sta bruciando le tappe, Samuele Esposito, ex campione italiano dei superleggeri. L’apertura della riunione professionistica è alle ore 20, ma dalle 18 si disputeranno vari incontri tra i migliori dilettanti del Friuli e Venezia Giulia.


Trieste torna così a riprendre possesso del ring ricordando l’epoca di Tiberio Mitri, Nino e Dario Benvenuti, Nello Barbadoro, Nevio Carbi, Aldo Pravisani, Bruno Bernardinello, Mario Vecchiatto, Biagio Chianese e tanti altri nomi celebri.
“El italian salsero” Zamora intende subito riprendere quota dopo la battuta d’arresto subita ad opera di Denis Shafikov per il titolo europeo dei superleggeri, anche se il punteggio attribuito al russo è apparso troppo severo rispetto a quanto si era visto sul ring. Non sono certo sconosciute le ambizioni del cubano-triestino che nel 2011 aveva costretto al pari per il mondiale ad interim, in casa sua, il panamense Alberto Mosquera, salvato dalla sconfitta con verdetto casalingo. A 38 anni l’anagrafe impietosa potrebbe diventare un secondo avversario ed è per questo che Zamora, se conquisterà il Titolo dell’Unione Europea, punterà decisamente in alto per arrivare a  quel titolo che la sua classe e potenza meriterebbero. Krzystof Szot lo abbiamo visto perdere con Luca Giacon per ferita, ma ne abbiamo tratto una buona impressione per cui Zamora farà bene a non sottovalutarlo, anche perché il magiaro è dotato di discreta potenza.    

Di Alfredo