Roma, 24.02.2012- Quella che si è svolta al PalaTiziano è per certi versi una riunione interessante da considerare sotto varie sfaccettature. Tra i protagonisti non c’erano nomi eclatanti, almeno per il pubblico romano, ma la gente è accorsa ugualmente ed anche in buon numero. E’ senz’altro una notizia positiva, segno che la boxe alberga ancora negli animi di molte persone. Bisogna anche dare atto alla Buccioni Boxing Team per l’ottima organizzazione, all’intelligenza e esperienza di Davide Buccioni che sa mescolare ingredienti che stuzzicano gli appetiti degli appassionati. A tutto questo uniamo la belle riprese televisive di SportItalia, che ha fatto rivivere in diretta quasi l’intera manifestazione a cominciare dalle ore 21. Ma non dimentichiamo la Lega Pro Boxe che sta muovendo a piccoli ma fondamentali passi una programmazione di titoli, mettendo ordine nel nostro mondo professionistico.


Il match clou della serata romana vedeva di fronte il siciliano Danilo D’Agata (+ 11, – 1) difendere il titolo Nazionale dei mediomassimi dall’assalto di Orial Kolaj(+ 8, – 5), nato in Albania ma diventato cittadino italiano. Diciamo che Kolaj è una scoperta di Buccioni con caratteristiche, grinta e potenza, che piacciono al pubblico. Il manager romano lo ha proposto in due occasioni e il successo è stato immediato. La sua candidatura al titolo è stata accolta e così il giovane ha avuto la chance per incontrare D’Agata in quella che si presentava come una rivincita, visto che in precedenza il siciliano lo aveva battuto per il Guanto d’Oro. Il match fin dalle prime battute faceva capire il tema come un libro stampato di fronte al pubblico: buona tecnica contro potenza. Kolaj aggrediva subito il suo avversario per imprimere un ritmo dispendioso, ma efficace. D’Agata cercava di sfruttare al meglio il suo maggiore allungo ma aveva il suo daffare per frenare la foga dell’avversario. Il match era tirato allo spasimo, mantenendo un certo equilibrio rotto da un sesto e settimo round favorevoli allo sfidante alla ricerca del successo prima del limite. Dall’ottavo round calava il ritmo anche se l’iniziativa era tenuta dallo sfidante frenato dai colpi dritti e precisi del campione. Alla fine si è avuto il verdetto per split decision: Gaetano Caso con 97-95, premiava la miglior tecnica di D’Agata; Giovanni Poggi e Salvatore Avola davano la preminenza all’aggressività di Kolaj con 97-93. Finito l’incontro i due giovani, entrambi hanno 28 anni, si presentavano al microfono di Franco Ligas con parole di stima l’ uno verso l’altro, improntate alla massima sportività che potrebbe porre le basi per una bella.
La serata iniziava alle 19 con una serie di incontri tra dilettanti. Toccava quindi ai professionisti entrare in scena con i superleggeri Andrea Angelocore ( + 6) e lo slovacco Ivan Godor (+ 7, – 20, =4). Una preoccupante tumefazione, per una testata involontaria, all’occhio di Godor richiedeva l’intervento del medico che decretava lo stop alla quarta ripresa. Il risultato tecnico era favorevole ad Angelocore in vantaggio ai punti. Son passati quasi due anni da quando è salito sul ring l’ultima volta Adriano Cardarello (+11), considerato all’epoca grande speranza. Il medio romano, beniamino di San Basilio, affrontava un avversario tutt’altro che malleabile trattandosi di quel Ronny Mc Field (+ 13, – 15, =2), divenuto buon collaudatore dei migliori, dai leggeri in su. Un perfetto montante al mento scagliato da wonder boy costringeva al tappeto Mc Field, che si rialzava dopo l’8”. Il mestiere del nicaraguese tamponava il tentativo del romano proteso a concludere prima del limite. Il match proseguiva con maggior equilibrio con Cardarello che dava l’impressione di controllare con il solo sinistro. Il romano a sprazzi scaricava serie, ma prive di potenza. Sulla sua vittoria non c’erano dubbi, ma i problemi alla spalla destra sono riaffiorati durante il match. Il giovane è intenzionato ad andare fino in fondo nella categoria dei medi, la boxe è la sua passione e perché no il suo lavoro. Era quindi la volta di Mirko Ricci (+ 2), 22 anni, un mediomassimo da tenere d’occhio, allenato da Luciano Sordini. A contrastarlo c’era il 34enne Davide Rettori (+ 3, -2), al rientro dopo 6 anni di inattività. Ricci portava subito una bella serie veloce che spiazzava Rettori. Il match sembrava in discesa per il romano, ma non era così, perché Rettori, meno veloce, si dimostrava abile nel chiuderlo alle corde per piazzare con breve traiettoria i suoi colpi compreso un insidioso montante. Match intenso, applaudito a scena aperta dal pubblico. La svolta si aveva nel quarto round quando Ricci imprimeva un ritmo forsennato con colpi che partivano da tutte le parti. Rettori cercava l’immediato recupero, ma trovava sempre la risposta pronta dell’allievo di Sordini, che otteneva il verdetto contro un valido avversario. Manuel Ernesti (+ 11, -1) faceva la sua rentrèe dopo la sconfitta subita da Blandamura. Per il forte medio romano è stato scelto Reward Marti (+ 6, – 3, = 1), pugile cubano dal record strano che ha iniziato la carriera con una bella serie di vittorie, ma incappava poi in due sconfitte prima del limite per il titolo sudamericano. Ernesti molto concentrato imponeva subito un buon ritmo concedendosi anche allo scambio duro. Nel secondo round The Diamond caricava i suoi colpi che mettevano a dura prova Marti che crollava al tappeto. Il cubano si rialzava traballante dimostrando di non avere la forza per resistere al nuovo assalto di Ernesti che costringeva l’arbitro a sospendere il match, anche se mancava appena un secondo alla conclusione della ripresa.  

Dilettanti:
Kg. 60 Matteo Mammuccari (Pugilistica Volsca) b. Mirko Colaceci (Phoenix Gym).
Kg. 69 Marco Gelfusa (Danilo Boxe) b. Stefano Del Monte (Team Boxe Roma XI).
Kg. 69 Valerio Martella (Boxing Arcesi) e Simone Mamazza (Phoenix Gym) pari.
Kg. 81 Yuri Lupparelli (Roma Tricolore) b. Mario Verdile (Boxe San Salvo) Sq. 3.
Kg. 75 Mattia Pileggi (Pol. Costantini Roma XX) b. Centra (Pugilistica A.Taralli).
Kg. 60 Michael Magnesi (Roma Tricolore) e Luigi Alfieri (Boxe San Salvo) pari. Youth
Kg. 56 Mario Alfano (San Basilio) b. Luca Menesatti (Team Boxe Roma XI).
Kg. 69 Andrea Pesce (Sordini) e Alex Pippi (Boxe Perugia) pari.
Kg. 63 Hamza Gamoudi (Phoenix Gym) b Valerio Villani (Zompatore). Junior

La foto è di Renata Romagnoli

Di Alfredo

Un pensiero su “Orial Kolaj batte a maggioranza Danilo D’Agata”
  1. Kolaj ha vinto meritatamente ma per me non è campione d’Italia : durante l’inno nazionale non ha fatto un passo avanti per tenere il tricolore insieme a D’agata , e alla fine nel suo angolo si vedevano solo bandiere Albanesi . E questi sarebbero i nuovi Italiani ? . Nel match di Savigliano durante l’inno di Mameli Fegatilli ha portato la mano sul cuore e i suoi pantaloncini sono per metà tricolori . Il sangue non è acqua fresca .

I commenti sono chiusi.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi