Peccato. Per i due pugili, soprattutto, che non hanno potuto riversare sul ring tutta la voglia di vincere e l’energia accumulate in settimane di dura preparazione; ma peccato anche per il folto pubblico che ha gremito la palestra di Cava Manara (Pavia) intitolata ad Annibale Omodei (oltre agli spettatori sintonizzati su Raisport), visto che dai primi due round si preannunciava un match intenso, equilibrato e spettacolare.

Insomma, l’epilogo anzitempo dell’incontro di ieri sera (venerdì) valevole per il Campionato del mediterraneo Ibf tra Gianluca Frezza e Vincenzo Finzi (incontro sospeso al terzo round per ferita accidentale di Frezza e verdetto di “no decision”) ha lasciato un po’ tutti con l’amaro in bocca, ma sono circostanze che possono capitare nella boxe, e passato il comprensibile momento di frustrazione iniziale, vanno accettate e lasciate alle spalle. Dispiaciuto anche l’organizzatore della serata (in collaborazione con l’Associazione Pugilistica Pavia) Sergio Cavallari: «Entrambi i contendenti _ ha dichiarato _ meritano la rivincita».
LA CRONACA. I due pugili del Team Cavallari–Artoni Trasporti alla vigilia hanno fatto segnare l’identico peso, ma i rispettivi 66 kg non possono essere distribuiti più diversamente: molto più alto e longilineo il mancino milanese Finzi, deciso a portare finalmente a casa una cintura importante, molto più compatto e potente il pavese acquisito Frezza, determinatissimo a trionfare davanti al proprio pubblico. La chiave tattica sembra chiara: Frezza dovrebbe cercare la corta distanza, Finzi dovrebbe tenerlo lontano pungendolo con colpi dritti.
 Il match comincia subito forte, e nel primo round sembra volersi incanalare in binari tattici più congeniali a Frezza: bagarre e numerosi corpo a corpo, con l’allievo di Bernini che appare infatti più incisivo andando a segno con alcuni ganci. Finzi però comincia il secondo round con grande agonismo, dimostrando a spettatori ed avversario di non essere venuto a Pavia per fare la comparsa. Si profilano dunque 12 riprese intense ed equilibrate tra due pugili preparati, convinti, e dalle caratteristiche assai differenti l’uno dall’altro.
 Ma alla fine del secondo round, in una fase confusa, l’arcata sopraccigliare destra di Frezza si rompe di netto. Il sangue cola in abbondanza, e si capisce subito che il taglio è profondo. L’arbitro Bianco dichiara subito ai giudici che si è trattato di una «testata accidentale» di Finzi. Frezza viene medicato all’angolo, e alla ripresa delle ostilità i contendenti si affrontano come due furie: Finzi per cercare di sfruttare il momento di difficoltà dell’avversario, Frezza perché consapevole che il match non sarebbe durato ancora a lungo.
Tra il secondo e terzo round viene nuovamente medicato all’angolo, ma dopo pochi secondi della terza ripresa si capisce che non è in grado di continuare; l’arbitro fa intervenire il dottor Sturla, il quale interrompe giustamente il match. Da regolamento, visto che non sono trascorse quattro riprese, non vengono letti i cartellini ma viene decretato il verdetto di “no decision”. La cintura rimane senza padrone, così come la coppa destinata al vincitore dall’Accademia Pugilistica Pavia.
 IL SOTTOCLOU. Raisport ha dunque mandato in onda registrato il principale match di contorno, che ha visto peso superleggero del Team Cavallari-Artoni Trasporti Renato De Donato battere ai punti il bulgaro Valentin Stoychev, dopo sei riprese in cui il mancino milanese ha sciorinato tutto il proprio notevole repertorio pugilistico demolendo un avversario di sostanza. De Donato, sceso dal ring tra gli applausi, ha costantemente attaccato il bulgaro mostrando una buona varietà di soluzioni, e scoprendosi raramente. Alla terza vittoria su tre incontri da professionista (le prime due contro avversari italiani) il ragazzo classe 1984 ha confermato le proprie qualità e le buone prospettive per il futuro.
In apertura il supermedio milanese del Team Cavallari-Artoni Trasporti Alberto Antenucci ha esordito da professionista battendo ai punti sulle quattro riprese l’ostico bulgaro Dragomir Totev, mentre la peso leggero pavese Anita Torti ha sconfitto ai punti la portoghese Sandra Leite al termine di un bell’incontro.

Ufficio stampa Boxe Cavallari

La foto è di Marco Chiesa

 

 

Di Alfredo

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